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Mostre Milano: Yes – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze. Fotografia di matrimonio

cARTOLINA-CollettivaMOSTRA COLLETTIVA

YES

UNO SGUARDO SU NUOVI AUTORI E TENDENZE

Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

Mostre fotografiche Milano: YES uno sguardo su nuovi autori e tendenze: Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

a cura di Federicapaola Capecchi alla Casa Museo Spazio Tadini dal 19 marzo al 8 aprile 2016.

Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento.

IL MATRIMONIO OGGI. UN FOCUS CHE PARTE DALLA FOTOGRAFIA PER RACCONTARE L’ITALIA CHE CAMBIA TRA COSTUME, TRADIZIONE E CULTURA. UNA MOSTRA, MA ANCHE EVENTI E APPROFONDIMENTI SUL TEMA.

Inaugura sabato 19 marzo, alle ore 18:30, a Spazio Tadini la mostra fotografica collettiva YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze, parallelamente alla Mostra Personale di Carlo Carletti La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti”.

fotografo matrimoni leica ambassador wedding
Ph Maurizio Beucci

Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

LA DANZA_Lucia Dovere
Ph Lucia Dovere

Spazio Tadini, attento anche ai cambiamenti significativi dei linguaggi, ha così deciso di volgere uno sguardo sui numerosi fotografi, giovani e non, appassionati e preparati, che perseguono una ricerca di tipo narrativo, descrittivo e non celebrativo della fotografia di matrimonio. YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze è una collettiva nata da un invito aperto a fotografi di tutt’Italia su cui si è poi svolta una selezione. Gli 11 fotografi scelti sono eterogenei, tutti accomunati dalla lontananza da scatti stereotipati, attenti al ritratto, al racconto, ad un approccio autentico alla narrazione, ad uno sguardo spontaneo ma anche intimo, di ricerca e discreto. Questa evoluzione o cambiamento in seno alla fotografia di matrimonio è un tema attuale, sul quale Spazio Tadini vuole stimolare il confronto incentrato sul valore della foto di matrimonio, sul suo percorso culturale, sull’evoluzione del linguaggio, sulla scelta dello sguardo e sugli stili.

TI MERITI UN AMORE_Lucia Dovere
Ph Lucia Dovere

La collettiva, con le fotografie di Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Mauro Parma, Nicasio Ciaccio, Max Allegritti è un percorso attraverso alcuni momenti “topici” – la preparazione della sposa, i momenti privati degli sposi, della coppia o dei parenti, l’evento matrimonio e il suo contesto (urbano o non), la collettività, il gruppo, gli invitati, le modalità di festività collettiva, solo per citarne alcuni – visti con lo sguardo e la discrezione di un approccio vero e naturale e narrativo.

Maurizio-Beucci
Ph Maurizio Beucci

Uno sguardo volto verso il reportage, cogliendo e restituendo situazioni, eventi, episodi e fatti senza alterazione; in una ricerca di storytelling che liberi e riporti contenuti e idee, che si dedichi più alla “storia da raccontare”, che esplori la strada migliore per esprimerla e restituirla, che integri contenuti, strumenti e percorsi. In questa direzione agiscono Lucia Dovere, fotografa napoletana; Maurizio Beucci fotografo di eventi, jazz, moda e matrimonio; Fabio Bortot fotografo e videomaker Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena; Alessandra Fuccillo, fondatrice di Camera Off, matrimonialista e fotografa di scena; Mattia Colombi, fondatore di Camera Off, matrimonialista e fotografo di eventi; Alessandro Della Savia fondatore di DS Visual Membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti; Domenico Lops; Luca Nicodemo Lucà matrimonialista e ritratti; Mauro Parma, musica-reportage-eventi; Nicasio Ciaccio matrimonialista e Max Allegritti, matrimonialista.

Nicasio Ciaccio
Ph Nicasio Ciaccio

 

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Info per la stampa

Federicapaola Capecchi + 39 347 71 34 066

federicapaola@spaziotadini.it

Info per il pubblico

+39 02 26 11 04 81

Festa della donna 2016: moda e solidarietà a Spazio Tadini con l’artista Carla Bruschi

8 marzo 2016 dalle 17 alle 21 a Spazio Tadini (mappa)

La festa della Donna è un appuntamento a memoria dei diritti delle donne. A Spazio Tadini l’8 marzo 2016, dalle ore 17, nel contesto della mostra di Carla Bruschi, Il presente pittorico del passato futuro, si omaggia la donna e si svolge una raccolta fondi contro le spose bambine nella cornice pittorica della “Milano da bere”.

Le donne potranno vedere una sfilata, farsi truccare, vedere borse e gioielli, visitare la mostra e, volendo, fare beneficienza. Un’occasione per le donne e a favore delle donne. Alle 18.30 sarà offerto un piccolo aperitivo. Tutti coloro che non hanno la tessera dell’associazione Spazio Tadini potranno usufruire dell’ingresso promozionale ovvero fare la tessera mensile del valore di 2 euro.

I marchi di moda presenti

Figus con la sua nuova borsetta che ricarica il cellulare e la sua nuova linea di gioielli,

 

Veronica Rivalta che organizza una sfilata dei suoi abiti,

Artistry make up che esegue il make up per la festa della donna presentando i loro prodotti di cosmesi

Su volere dell’artista Carla Bruschi la sua mostra, patrocinata dalla Regione Lombardia, ha anche la finalità di sostenere la scuola indiana Vanaprastha International Onlus che aiuta le bambine a sfuggire dall’antica pratica dei matrimoni precoci. Nella sala espositiva si troverà una scatola delle offerte per tutti coloro che vorranno aiutare le bambine indiane a sfuggire dai matrimoni infantili che sono spesso causa di morte.

vanaprastha3

Carla Bruschi presenta all’interno della mostra curata da Lorenzo Bonini sia quadri che sculture da indossare: Gli Alieni.

alieni-mostra-milanoSulla mostra di Carla Bruschi

(Articolo su Spazio Tadini)

Articolo di AMICA

Articolo su L’Informazione

Articolo su ILFOLIO

 

Il prossimo appuntamento in seno alla mostra di Carla Bruschi è l’11 marzo alle 18.30 con la presentazione del libro del giornalista Pegorini: Cuore Apolide.

Carla Bruschi racconta Milano con la sua prima personale a cura di Lorenzo Bonini: IL PRESENTE PITTORICO DEL PASSATO FUTURO

DAL 19 FEBBRAIO AL 15 MARZO 2016

 

INAUGURAZIONE VENERDì 19 febbraio ORE 18.30 fino alle 21.30

 Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano (MM Piola/Loreto- Bus 81-62)

Anteprima assoluta a Spazio Tadini delle opere di Carla Bruschi a cura di Lorenzo Bonini. La Casa Museo ospiterà in esclusiva un percorso antologico del lavoro e dell’estro creativo dell’artista milanese che racconta la “Milano da bere”, la capitale della moda, il rapporto con la città e le icone che contraddistinguono questa metropoli nel mondo.

“Ci racconta i lussi e le miserie, le diseguaglianze e le protervie, gli attici e i marciapiedi della città che vive di uno sfondo attrattivo e di un ventre spesso sofferente – scrive di lei Gian Stefano Milani – Non si è lontani dalla verità se si afferma che nell’ispirazione di Carla Bruschi c’è un sentire politico istintivo, una visione raffinata e istantanea della società, un’adesione alla incerta, languida e scintillante civiltà dell’oggi occidentale e metropolitano”.

La mostra “Il presente pittorico del passato futuro” è una ricostruzione tutta al femminile di Milano secondo le icone simbolo del lusso e della moda, svelandone contraddizioni e preziosità.

Dice di lei il curatore Lorenzo Bonini: “Carla, bella e affascinante artista, con curiosità, voleva capire scrutando nelle sinuosità della nuova società proposta e strombazzata, quella… da bere. Incoraggiata e aiutata dall’amica Valeria Mangani – esperta di alta moda – si introduce in quest’ambiente, il più rappresentativo ed emblematico della evoluzione modaiola in corso. Lì, con consapevolezza, l’artista intuisce e penetra, spingendo i propri mezzi iconografici ai limiti della stilizzazione, svela, esibendo l’artificialità della sua ricerca che diventa il modello di una critica senza indugi a quella società del passato prossimo, che ostentava il presente cercando il futuro. Oramai ha capito, è pienamente consapevole che la televisione fa luce, ma non illumina, e che l’orgia d’immagini quotidiana data in pasto dai media in tutti questi anni non ha dilatato l’immaginario agli esseri umani, ma lo censura. Ora ha capito che solo attraverso un segno deciso eseguito senza ripensamenti, può essere marchio pittorico che disanima il tempo attuale di una società in deriva”.

Nelle opere di Carla Bruschi le persone in primo piano e la città nello sfondo con i suoi cartelloni pubblicitari raccontano la Milano di allora e di oggi con tutta la forza e la consapevolezza del disincanto. I protagonisti di questa realtà metropolitana sono disegnati velocemente, di corsa, come lo sono nella vita, nell’apparenza, ma nulla è triste o negativo. I suoi quadri entrano nella dimensione del gioco e dell’ironia, la stessa con cui Carla avvia la sua originale produzione di gioielli artistici recuperando vecchi accessori, come bottoni, perline, fibbie dalle antiche botteghe artigiane della moda ormai chiuse: nascono così gli Alieni, una generazione di nuovi “umanoidi”. La ricetta all’inevitabile, e l’ormai sempre più veloce cambiamento del tempo e dei tempi, è per Carla Bruschi l’uso della creatività, quasi come se fosse l’unica vera politica praticabile dei tempi moderni. Così nell’attimo dell’estro per Carla si consuma il presente e si costruisce il futuro.

carla bruschiBreve Biografia

Il percorso artistico di Carla Bruschi inizia in giovane età e da subito la sua pittura non indaga le forme, bensì lo spirito che le anima, anche quando si arricchisce nel tempo di nuove formule espressive che integrano materiali come sassi, specchi rotti, stoffe.

Calamitata dalla bellezza e dalla creatività del mondo della moda, crea abiti, accessori, oggetti d’arredo. Dalla ricerca di nuove formule espressive nascono gli Alieni, arte da indossare: una collezione di gioielli che Carla compone pezzo per pezzo, uno ad uno, mossa da istinto, piacere del contatto ed empatia con tutto ciò che di immateriale e di ignoto la sfiora.