Arte e danza: finissage della mostra Metaborg venerdì 31 luglio 2015

SOCRATE -Metaborg
SOCRATE -Metaborg, PH. Johnny Pixel

Gli umanoidi di Gianni Zara e Luca Motta protagonisti nella perfomance Other Bodies

LA MOSTRA E’ A CURA DI CATERINA SERI, FRANCESCO TADINI E MELINA SCALISE

Con la partecipazione straordinaria delle tavole Ispirate al mondo metaborg dell’artista Eleonora Prado

Gli artisti Gianni Zara e Luca Motta parleranno del loro lavoro dopo la performance Other Bodies di e con Federicapaola Capecchi. Un pre-cena tra arte, danza e…generazione Metaborg.

Gli Umanoidi di Gianni Zara e Luca Motta ridanno speranza all’umanità ormai estinta di rigenerare ciò che essa stessa ha distrutto? Se verrete a Spazio Tadini vedremo di scoprirlo con voi.

La perfomance è uno studio fisico che cerca di Ri-generare, insieme agli umanoidi, umanità, e i suoi valori e la sua potenza. Quasi un urlo di rivendicazione dell’umanità, dell’ineluttabilità di essere umani, fisici e con desiderio di conoscenza!

SOCRATE -Metaborg
SOCRATE -Metaborg, PH. Johnny Pixel
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Ph. Francesco Tadini

Other Bodies

per i Metaborg e i loro umanoidi

appunti sparsi nella ricerca di un dialogo

Corpi – sembrano corpi – eppure non corpi. Parti meccaniche come innestate su arti veri, o addirittura prolungamenti delle membra, della testa, del cervello; dissezioni, frammenti di corpo, scomposto, distorto, tagliato … predomina lo spazio, il vuoto, il pieno di un essere in lotta … per cosa? Per chi?

In un luogo in rovina o in mutazione che si fa carne e corpo, in gioco è l’uomo, la sua identità, l’essere, la società e le sue costruzioni o dispositivi di assoggettamento…

Tempo fa in un mio lavoro su Francesca Magro “Oltre Uomo” mi chiedevo “Cosa può il corpo oggi?” E se è un problema politico quello che si innesca ragionando su cosa è il corpo e l’uomo ora. L’identità di un corpo e la sua identità sociale, oggi, possono darsi solo attraverso un campo di battaglia?

Con gli umanoidi “Metaborg” sembra delinearsi una via di soluzione Ri-generando, attraverso pezzi metallici, forme, visioni, possibilità. Ri-generando umanità, insieme ai suoi valori e alla sua potenza. Quasi un urlo di rivendicazione dell’umanità – pur non avendo nulla di umano – dell’ineluttabilità di essere umani, fisici e con desiderio di conoscenza!Federicapaola Capecchi

QUI le prime foto della performance la sera dell’inaugurazione