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Lampedusa e Linosa pronte ad accogliere i 116 sogni salvati dai naufragi dei migranti attraverso il progetto Save My Dream di Spazio Tadini


Questa sera 25 luglio a Linosa alle ore 18 presso la Sala Capitaneria di Scalo Vecchio e domani sera 26 luglio 2014 a Lampedusa nella sala Riserva Marina in via Roma saranno inaugurate le due mostre del progetto Save My Dream, ideato da Melina Scalise e Francesco Tadini, presentato a Spazio Tadini il 7 dicembre 2013 a cui hanno aderito 116 artisti contribuendo, con la loro donazione, a offrire ai due comuni italiani che stanno fronteggiando l’emergenza migranti un valore potenziale di aiuti economici di oltre 30 mila euro. La cerimonia ufficiale di consegna avverrà con la perfomance di teatrodanza ideata da Federicapaola Capecchi I have a Dream che partirà simbolicamente dal mare.

“Siamo molto soddisfatti della risposta del mondo artistico e culturale milanese alla nostra iniziativa Save My Dream a cui hanno aderito 116 artisti contribuendo a raccogliere un valore potenziale di denaro a sostegno degli isolani nel soccorrere i migranti di oltre 30 mila euro.

Da anni, attraverso il nostro centro, Spazio Tadini, siamo impegnati  a valorizzare il linguaggio dell’arte anche sull’impegno sociale contribuendo a costruire movimenti di idee che possano migliorare la qualità della nostra vita, l’abbiamo fatto per esempio con la collettiva I Muri dopo Berlino e con Soldi D’artista.

Con questi presupposti l’idea di Save My Dream nasce a me e a Francesco Tadini spontaneamente perchè, dopo il susseguirsi di stragi di migranti al largo delle coste italiane, ritenevamo che non solo il mondo politico dovesse occuparsi del problema, ma anche quello culturale. Noi l’abbiamo fatto coinvolgendo gli artisti che frequentano la nostra associazione, ma tanti altri se ne sono aggiunti, anche da altre parti d’Italia, condividendo l’urgenza di dare un messaggio chiaro di solidarietà all’Uomo più che ai Popoli, ai sogni dell’individuo, più che agli ideali di una nazione.

Ogni uomo ha il diritto di vivere una vita soddisfacente e questo diritto non dovrebbe avere frontiere perché deve essere il bene comune. Per questo il progetto l’abbiamo chiamato Save My Dream perché il sogno di quelle persone che lasciano la loro terra per sperare in una vita migliore sia quello di ognuno di noi e vorremmo che le vite perse in mare non siano vane. Dobbiamo salvare almeno i loro sogni e condividerli e urlarli al mondo come diritto inviolabile della condizione di essere uomini. Non a caso, la cerimonia di consegna l’abbiamo voluta arricchire con una performance di teatrodanza a cura della nostra socia, la coreografa Federicapaola Capecchi, per sottolineare, questa volta attraverso un altro linguaggio artistico, il nostro messaggio.

Ringraziamo pertanto sia Lampedusa che Linosa per aver accolto il nostro progetto, per aver scelto di mostrare questi Sogni salvati dal profondo del mare in spazi dedicati dove i visitatori dell’isola, e non solo, possano ricordare le vittime, ma anche la dignità con cui ognuno di noi ha il diritto di stare al mondo. Al progetto abbiamo dedicato anche un sito internet www.lampedusamostra.wordpress.com dove tutto il mondo potrà vedere le singole opere disponibili anche all’acquisto per donazione, ma anche avere notizie in diretta, se il Comune di Lampedusa e Linosa lo riterranno opportuno, sugli interventi umanitari compiuti quotidianamente dagli isolani.  A voi ora coltivare il Sogno di vita e di cambiamento per ognuno di noi”.

Dott. Melina Scalise, Presidente Spazio Tadini, Milano -25 luglio 2014

Lampedusa -lettera dell’assessore alla cultura del Comune a Spazio Tadini: anche noi abbiamo un sogno da realizzare- Save My Dream


LETTERA DELL’ASSESSORE DI LAMPEDUSA e LINOSA

Rosalia Antonella Brischetto Assessore alla cultura

“Cari amici dell’associazione “Spazio Tadini” vi ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, che rappresento, per la  vostra iniziativa e ringrazio tutti gli artisti che hanno aderito al vostro progetto .

Il titolo del vostro evento mi ha  molto emozionata, perché riassume in poche parole il dramma di migliaia di persone che arrivano sulla nostra isola. E’ da 20 anni circa che viviamo questo fenomeno e tanti sono i sogni dei migranti   che abbiamo visto realizzare,  ma anche tanti sono stati quelli che sono stati inghiottiti dalle onde del mare. Dopo il 3 ottobre tante cose sono cambiate, perché adesso tutto il mondo conosce le scene di dolore e anche di gioia che si vivono sulle nostre coste . Ogni vita salvata è una grande conquista, è una vittoria in una guerra silenziosa che non fa notizia, Lampedusa vuole essere l’isola della vita, la terra della salvezza, la terra dell’accoglienza. La nostra piccola isola sta scrivendo nuove pagine di storia , perché ha capito che il mondo sta cambiando, la storia sta cambiando, per questo è necessario rivedere le leggi e  la politica   per risolvere questo problema.

Anche noi abbiamo un grande sogno da realizzare, non vorremmo più vedere le scene di dolore che abbiamo vissuto in questi anni, non vorremmo più ascoltare il grido dei bambini che scendono dai barconi infreddoliti, impauriti e affamati, non vorremmo più vedere gli sguardi tristi e addolorati di tanti uomini e donne che hanno lasciato il loro paese e le loro famiglie per cominciare una nuova vita. Speriamo che un giorno questo nostro sogno diventi realtà, che ogni uomo possa vivere nella libertà e democrazia, che ogni bambino possa giocare e crescere serenamente nella propria terra . 

 La solidarietà e la vicinanza  che ci avete dimostrato ci riempie di gioia, perché non ci fa sentire soli nell’affrontare e vivere quotidianamente i problemi dell’immigrazione .

Colgo l’occasione per augurarvi un Natale di pace, di gioia e serenità.

Vi aspettiamo presto a Lampedusa.”

                                                                                        Assessore alla cultura

                                                                                      Antonella Brischetto 

L’associazione Spazio Tadini ringrazia pubblicamente l’assessore, il sindaco e tutti i cittadini del Comune di Lampedusa che hanno e che collaboreranno con Save My dream

“In queste ore, in cui Lampedusa  è ancora al centro delle cronache, questa volta non per nuovi sbarchi e nuovi morti, ma per le condizioni in cui vivono e vengono trattate le persone presso il centro di accoglienza dopo il servizio mandato in onda sul Tg2, riteniamo doveroso diffondere la lettera pervenutaci dall’assessore alla cultura di Lampedusa. Di fronte alla continua  situazione d’emergenza in cui si trova l’isola è triste vedere, ancora una volta, che l’attenzione al problema si manifesta solo quando emerge l’ennesimo episodio di morte o di violenza Lampedusa e Linosa. Le nostre isole, sono lì tutti i giorni e, tutti i giorni, hanno a che fare con una situazione che va gestita non più con la logica dell’emergenza, ma della cooperazione e della coscienza civile, che dovrebbe tradursi in azioni politiche nuove e lungimiranti frutto anche di in un nuovo approccio culturale. I flussi migratori non sono solo un problema italiano, ma di tutti gli italiani, gli europei, i cittadini del mondo. Finchè questa politica economica costringe, ancora una volta nella storia,  anche noi italiani a migrare in cerca di un posto dove si possa vivere con dignità del proprio lavoro, non si possono trovare soluzioni. Il tempo che passa mette a rischio la convivenza civile e può alimentare fenomeni di razzismo frutto di una guerra tra poveri. Questo fenomeno può allontanare dalla visione della vera causa che non è il possesso del territorio, ma dei propri diritti di esseri umani: avere una prospettiva di vita e di futuro. E’ per questa ragione, per questa semplice finalità che più di 110 artisti, ormai, hanno aderito all’iniziativa promossa dall’associazione Spazio Tadini donando un loro lavoro al Comune di Lampedusa e Linosa, perché loro non si sentano soli, perché possano trarre, da questo dono non solo denaro, per gestire l’emergenza, ma anche senso di vicinanza, di premio, al loro lavoro quotidiano”

Melina Scalise Presidente Spazio Tadini