Venerdì 1 marzo 2013, ore 21, prosegue la tournée dello scrittore Franz Krauspenhaar che presenterà, in una straordinaria performance poetico musicale, il poemetto Biscotti Selvaggi edito da Marco Saya Edizioni.
Alla chitarra, di tanto in tanto, Marco Saya interverrà con qualche suono … de-stabilizzante!
“La raccolta funziona come una sorta di playlist impazzita, remix di un dj che tenti di esorcizzare gli istinti compulsivi dei consumatori in un supermercato, terrorizzati da annunci continui e fuori contesto, rubando loro le voci e ritrasmettendole amplificate, distorte, tentando di riportarli in vita con elettroshock ripetuti, emotivi. Questa manipolazione conduce, non di rado, a un ribaltamento causa-effetto dagli esiti buffi e drammatici (‘fare la spesa mi riduce a una macchina/ distributrice di prodotti, i soliti’). Il sistema nervoso, in cortocircuito con le proprie nevrosi, cerca rimedio o sollievo nell’esasperazione.” (Federico Federici)
“La fantasia, l’invenzione, la creatività pensano, l’immaginazione vede” Bruno Munari
TESTE
Laura Zeni ritratti-interiori-_tecniche-miste-su-carta-28-5-x-19-5-cm- Spazio Tadini
Le teste di Laura Zeni: la rappresentazione di mille individui come fossero uno o di un individuo provvisto di mille volti? Oppure: teste che ci mettono in condizione di chiederci qualcosa che riguarda la ricerca dell’identità – la nostra stessa identità? Forse …
E ancora: un bambino proietta il proprio mondo su ogni cosa. Per lui la palla grande è mamma di quella piccola. Il mondo ha qualità che lui stesso sperimenta. Forse, Laura Zeni ci mostra la possibilità di proiettare le mille qualità del mondo dentro di noi. Di essere le differenze, di abitarle. Persino di vestirle.
Non sono abiti della mente, queste forme e questi colori di Laura Zeni?
E non è – con questo piccolo cosmo di forme in mente – la legge della gravitazione a renderci autonomi e allo stesso tempo interdipendenti? Piccole teste/pianeti che gravitano. Che si attraggono e che, proprio a causa delle mille e ancora mille attrazioni possibili hanno la forza di deviare e, cambiando ellisse … gravitare altrove?
Anassimandro comprese che la terra galleggia libera nello spazio senza cadere e, quindi, senza dover essere sostenuta da qualcosa. Questa intuizione ha aperto la strada all’astronomia dei millenni successivi. Popper la definì come “una delle più portentose idee nella storia del pensiero umano” (Karl Popper, Congetture e confutazioni).
Riportare l’arte a terra. Farla galleggiare libera nello spazio, come Terra, e ricondurre la forma a ciò che la contiene: la mente.
Problema estetico e gnoseologico: Laura Zeni ci mostra la mente – le 1000 teste –come contenitore di cose che non esistono: fantasie. E allora, se non esistono, hanno qualità? Sono cose che vediamo e che non hanno sostanza? Mutevoli come nuvole? O, forse, sarebbe meglio chiedersi: la forma non nasce proprio dal bisogno di strappare all’universo mutevole un frammento stabile e comprensibile? E, vedendolo, di dargli un nome?
Amleto: Vedete voi quella nuvola che ha quasi la forma di un cammello?
Polonio: per la messa, assomiglia davvero a un cammello.
Amleto: Mi pare che assomigli a una donnola.
Polonio: ha il dorso come una donnola.
Amleto: O come una balena.
Polonio: Proprio come una balena, vero!
laura_zeni_ombre_2013_dittico_ acrilico_su_carta_intelata_cm100x140part1 – Spazio Tadini
BALLERINE e RITAGLI
Le 1000 ballerine di Laura Zeni sono – e danzano – proprio come nuvole che, generandosi e rigenerandosi, cambiano forma. Laura ci invita – come Amleto – a guardare le somiglianze. Noi, diversamente da Polonio, possiamo andare oltre. Possiamo, con la povera fiammella di un pensiero, accendere l’intero universo del possibile e vedere. Immaginare.
Laura immagina come un bambino che gioca. Inventa, combina. Lascia che il risultato sia una sorpresa. Deve essere per tale ragione che sono nati quadri con la carta ritagliata: con il gioco della piega e del ritaglio si possono ottenere forme imprevedibili prima della riapertura della carta piagata.
La sorpresa – l’ignoto che precipita comicamente al suolo – è componente fondamentale del percorso conoscitivo del bambino. Ciò che prima non conoscevo – e che per questa ragione faceva paura – si rende visibile improvvisamente: nella mia prospettiva. Ciò che non rientrava nel mondo terreno delle forme percepite, ora, con un rapido tonfo, appare alla mia portata e mi fa ridere. Come una specie di slapstick primordiale. La caduta nella forma come torta in faccia: rido perché mi sorprende – in definitiva – come ciò che avrebbe potuto far male possa diventare controllabile e, persino, dolce.
laura_zeni_trame_serie_2013_ acrilico_su_carta_intelata_e_ collage_cm140x200_2part2- Spazio Tadini
Laura Zeni ripete 1000 volte, in questi quadri, il gioco della carta. Sembra quasi un’operazione rituale – magica – tale reiterazione. Forse, come la rotazione ripetuta di una danza sacra Sufi, potrebbe indurci una specie di estasi mistica.
O forse, più semplicemente, ci ricorda che l’arte legge il “mistero” trasmettendolo con le immagini. Di quale mistero si tratta? Noi preferiamo pensare a quello dell’invenzione. Alla ragione che ci tiene insieme, nonostante tutto: la capacità di reinventare continuamente dei valori condivisi. E non ne consociamo uno che unisca più della bellezza.
Io non sono se non sono insieme a te. Se non sono in te, non c’è bellezza.
Alcuni eventi musicali a Spazio Tadini con la presenza di Luigi Pestalozza
Il 19 febbraio alle ore 18 presso l’associazione culturale Spazio Tadini, in via Jommelli, 254 (bus 62/81 e MM Piola e Loreto) un evento per sostenere l’associazione musicale Gli Amici di Musica Realtà, più precisamente la sua Stagione di concerti, incontri, convegni del 2013.
In tempi di crisi si vive soprattutto grazie al sostegno reciproco e pertanto l’incontro è rivolto a tutti i cittadini milanesi “di buona volontà” che intendono sostenere la rassegna di concerti dell’associazione Gli Amici di Musica Realtà che da anni divulga e promuove la musica nella città di Milano.
L’incontro sarà introdotto da Guido Artom e, a seguire, Luigi Pestalozza dell’associazione musicale di cui è Presidente e Direttore Artistico da 13 anni.In apertura e in chiusura dell’Incontro due brevi nomenti musicali, pianistici, con un rapido Beethoven della pianista Alice Baccalini e il jazz di Enrico Intra.
Oggi la crisi economica investe, inevitabilmente, anche quella culturale. Nell’ambito dell’incontro verranno vendute all’asta 10 opere inedite di Emilio Tadini, scomparso nel 2002. Spazio Tadini ha generosamente deciso di donare quanto realizzato dalla vendita ad Amici di Musica Realtà.
Purtroppo là dove il pubblico non riesce a sostenere più la cultura, solo la volontà dei singoli può avere la meglio.
“Questo non è un invito formale. Riguarda la vita culturale, musicale in particolare – scrivono Enrico Intra e Giacomo Manzoni – E’ necessario che tutti i cittadini si adoperino per farla continuare. E dunque riguarda tutti coloro che guardano con fiducia la tradizione umanistica italiana, l’Illuminismo che attraverso l’arte non ha mai smesso nei secoli, di pensare e di proporre. E’ questo il pensiero che ci spinge a cercare sostenitori dell’Associazione Gli Amici di Musica/Realtà, della sua determinazione a portare avanti questo pensiero che sta e musicalmente opera dal 1998 nelle sue stagioni, fino a quest’anno e ringraziamo quanti saranno sensibili a questo appello”.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano