Tutti gli articoli di melina scalise

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

Finissage mostre Spazio Tadini 31 ottobre e video


La Casa Museo Spazio Tadini chiude sabato 31 ottobre le mostre di Mario de Leo (Figura Amazzonica) e Francesco Magro (Il corpo e la Carne), Angelo Tondini (L’essenziale) e Mauro Scarpanti (Brick Factory). Si consiglia la prenotazione (museospaziotadini@gmail.com) apertura dalle 15.30 alle 19.30. Rimane aperta la mostra Parlami di Lei teneramente forte di Emilio Tadini .

Rassicuriamo i nostri visitatori che l’ingresso sarà contingentato, con mascherina obbligatoria, misurazione temperatura. I locali sono sanificati con dispositivo corrispondente alle nuove normative sanitarie.

Detto ciò – doveroso – ci spiace per quanti non sono riusciti a venire per problemi di salute, per lontananza e per “paura” che – di questi tempi – è anche comprensibile e giustificabile. Pertanto abbiamo pensato di proporvi delle interviste ai singoli autori al fine di conoscerli e vedere il loro lavoro. Vi chiediamo, per sostenere il nostro lavoro culturale di iscrivervi al nostro canale: Spazio Tadini su Youtube e al canale Leggere L’arte di Melina Scalise dove, invece, abbiamo pubblicato uno stralcio della conferenza su Il pittore del parto: da Piero della Francesca a Emilio Tadini.

Ricordiamo che la mostra di Emilio Tadini Parlami di lei: teneramente forte continua ….vi aspettiamo per visite guidate e ai prossimi appuntamenti di approfondimento e conferenza che, salvo nuove disposizioni, si svolgeranno on line.

PER LA MOSTRA PARLAMI DI LEI TENERAMENTE FORTE: DIALOGO A DUE

MOSTRA DI MAURO SCARPANTI: BRICK FACTORY

MOSTRA DI ANGELO TONDINI L’ESSENZIALE

CONFERENZA IL PITTORE DEL PARTO: DA PIERO DELLA FRANCESCA A EMILIO TADINI

parte prima
parte seconda

Francesca Magro IL CORPO E LA CARNE


Vi siete mai chiesti perchè tante donne usano il loro corpo come soggetto della loro espressione artistica? Vieni a scoprire l’arte di Francesca Magro a Spazio Tadini fino al 30 ottobre.

Melina Scalise

In mostra dal 20 settembre febbraio al 30 ottobre alla Casa Museo Spazio Tadini con Mario De Leo: Parlami di Lei Dialogo a Due a cura di Melina Scalise (vedi)

Vi siete mai chiesti perché le donne usano molto il corpo e il loro corpo come strumento di espressione artistica? Pensiamo alle tante fotografe che oggi usano l’autoscatto o il cosiddetto selfie, alle artiste come Marina Abramovic classe 1946 che eseguì a Napoli nel 1971 una perfomance in cui espose il suo corpo su un tavolo per essere toccato e manipolato dal pubblico o a Gina Pane che arrivò a ferirsi con la perfomance “Il bianco non esiste” nel 1972.

Francesca Magro Donna seduta 2012olio su tela cm 140×100

Ebbene, il corpo nell’arte è stato sempre per eccellenza quello femminile declinato nei modi più svariati, la Madonna, la bellezza seducente, la madre, la madre terra, la meretrice, la musa, tuttavia…

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Conferenza su Il pittore del parto: da Pier della Francesca a Emilio Tadini


Sabato 10 ottobre ore 15.30- 16.30 Conferenza Il pittore del parto: da Pier Della Francesca a Emilio Tadini, relatore Melina Scalise, psicologa e studiosa dell’arte di Emilio Tadini. La conferenza si svolgerà nella cornice della mostra Parlami di lei: tenerAmente forte nel palinsesto I talenti delle donne, con il patrocino del Comune di Milano e del Municipio 3.

Se esiste un pittore del Novecento che si è confrontato con i sacri trittici del Quattrocento e con i rapporti matematici di cui è intrisa l’arte del Rinascimento questo certamente è Emilio Tadini. E’ quanto emerso dall’analisi simbolica di un trittico di Emilio Tadini degli anni 90 intitolato Il pittore del parto e le donne fecondanti a cura di Melina Scalise. Il pittore del parto per antonomasia nella storia dell’arte è Pier della Francesca che dipinse La madonna del parto nel 1400.

La Madonna del parto Pier della Francesca 1400

Da studioso della storia dell’arte quale era Tadini certamente il riferimento al pittore Rinascimento era presente nel suo pensiero quando dipinse questo grande trittico. Da questa prima considerazione è nato un approfondimento e un confronto tra i due pittori e sono emersi elementi comuni, come il ventre “aperto”, che riporta all’antica figura di Cibele,

il richiamo ai colori base primari verde, rosso e giallo, il numero sette che si ripete nel rispetto di un rigore matematico che caratterizza entrambe le composizioni, ma emergono anche contaminazioni tra la religione cristiana e l’induismo.

Dentro questo trittico di Tadini c’è la ricerca dell’Uomo, in quanto maschio, a confrontarsi con il processo creativo che è possibile solo senza “la carne”, a prescindere dal corpo di cui è dipendente invece la donna, la quale, nel dipinto tadiniano, si trasforma in donna fecondante. Un ruolo che la donna assolve solo diventando musa e seduttrice dell’uomo, divisa, qual è, tra sacro e profano, tra santa e meretrice, tra i piaceri della carne e “mezzo terreno” attraverso cui si esplica e ripete il mistero della vita.

Queste e altre riflessioni saranno parte della conferenza che si svolgerà sabato 10 ottobre alle 15.30 alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Melina Scalise, psicologa e studiosa del lavoro simbolico di Emilio Tadini. Per prenotazioni inviare mail a melina@spaziotadini.com posti limitati per rispetto protocollo sanitario. Partecipazione con donazione a sostegno degli studi dell’Archivio Emilio Tadini.