Jazz-Milano-i-Luz-Polemonta

Jazz Milano: i Luz a Spazio Tadini Jazz e improvvisazione

Jazz-Milano-i-Luz-PolemontaJazz venerdì 24 aprile 2015 con i Luz . Ore 21:30 (ingresso pubblico ore 21)

i LUZ si sono classificati al quinto posto come formazione dell’anno e il loro “Polemonta” al nono posto come album dell’anno al TOP JAZZ 2014, classifica curata dalla rivista Musica Jazz. Nella serata di venerdì 24 aprile 2015, però, non presenteranno l’album ma daranno vita ad un concerto di improvvisazione a partire da alcuni spunti da Polemonta e da altri che sorgeranno al momento con la relazione con uno spazio particolare come il Salone di Spazio Tadini. 

Giacomo Ancillotto: chitarra
Igor Legari: contrabbasso
Federico Leo: batteria

LUZ nasce nell’autunno del 2011 a Roma, dalla collaborazione tra Giacomo Ancillotto (Enrico Rava, Caterina Palazzi Quartet – chitarra), Igor Legari (Francesco Negro trio – contrabbasso) e Federico Leo (Nidi d’Arac, Bottega Glitzer, Gronge – batteria), tutti parte del collettivo romano di improvvisazione FRANCO FERGUSON. Dopo un anno di concerti in giro per l’Italia, nel dicembre 2012 inizia la collaborazione con la violoncellista e compositrice americana Tomeka Reid, una delle voci più apprezzate dell’avanguardia di Chicago (Anthony Braxton, Nicole Mitchell, Mike Reed), che porta alla registrazione del loro primo album. “Polemonta”, pubblicato il 28 marzo 2014 da AUAND, e ristampato già solo un mese dopo. LUZ vuol dire luce. Per noi è quel nocciolo duro e luminoso che nessuno può rubarci, l’hardcore delle nostre esistenze, la forza più grande e più duratura.

In due anni di vita i LUZ hanno collezionato più di 100 concerti (si ricordano le partecipazioni a Jazz al Popolo 2012, NOLEBOL Music Fest 2, Peperoncino Jazz Festival 2012-13-14, Rumori nell’Isola 2012, La Strada in Jazz, Jazzflirt 2013, SoundRes 2013, Terracina Jazz 14, San leo Fest 14) in Italia e altre sei nazioni europee, varie trasmissioni in radio (RADIO 3 Suite, passaggio dell’intero concerto tenutosi al JazzFlirt Festival 2013), e la loro musica è stata utilizzata per vari corti e documentari, ora presentati in festival in giro per il mondo.

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Ph-Paola Favoino

Giacomo Ancillotto – chitarra

Comincia a dedicarsi alla musica già da adolescente, perfezionerà la sua conoscenza attraverso i seminari di Siena Jazz, il master internazionale In Jam e una laurea nel conservatorio di Frosinone a cui si aggiunge una laurea in Lettere e Filosofia presso la Sapienza di Roma. Negli anni di studio ha la possibilità di essere seguito da alcuni tra i piu grandi interpreti delle musiche moderne jazzistiche e non tra cui : Bruno Tommaso, Stefano Zenni, Gianluca Petrella, John Abercrombie, Roberto Cecchetto, Kurt Rosenwinkel, Stefano Battaglia, Riccardo del Fra, Eddie Gomez, Roberto Gatto, Billy Hart, Adam Nussbaum, Ben Perowsky, Jeff Ballard, Tim Berne, Gianluigi Trovesi, Anders Jormin, Umberto Fiorentino, Danilo Perez. Nel frattempo svolge una continuativa attività artistica dal vivo e in studio di registrazione al fianco di numerose formazioni tra le quali: il Caterina Palazzi Quartet, Baap!, e Luz. È membro e socio fondatore del collettivo di improvvisazione romano Franco Ferguson. Nel 2011 partecipa all’incisione del disco “Tribe” di Enrico Rava per la ECM.

Federico Leo – batteria

Batterista troppo jazz per chi suona rock e troppo rock per chi suona jazz.
Luareato in Jazz al Conservatorio L.Refice di Frosinone, ha vinto una borsa di studio ad Umbria Jazz Clinics 2008 per frequentare un anno al Berklee Music College di Boston. E’ stato il batterista e direttore della band dell’edizione italiana del musical di Broadway “Avenue Q”. Ha suonato e/o suona con LUZ, Nidi d’Arac, Bottega Glitzer, GRONGE, Operaja Criminale, Stefano Scarfone, TU, Koiko, Moss Beynon Juckes, Armaud.

Igor Legari – contrabbasso

Studia contrabbasso e jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio, a Roma, e poi prosegue da autodidatta. Partecipa a seminari e masterclass tenuti da Greg Burk, Martin Jacobsen, Greg Glassman. Nell’estate 2008 frequenta i Seminari Senesi di Musica Jazz, dove segue i corsi di Furio di Castri, Pietro Leveratto, Achille Succi, Roberto Rossi. Laureato in Sociologia con una tesi dal titolo “Il mestiere dell’improvvisazione. Etnografia della Jam Session”, ha indagato e approfondito i modelli di interazione che si sviluppano nel contesto di una performance jazz. Ha partecipato all’International Jazz Master Program della Fondazione Siena Jazz, studiando ed esibendosi con grandi didatti e musicisti internazionali tra cui: Rufus Reid, Hein Van De Geyn, Eddie Gomez, Drew Gress, Tim Berne, Reuben Rogers, Enrico Rava, Ben Allison, Pietro Leveratto, Furio di Castri, Riccardo del Fra, Paolino Dalla Porta, Jeff Ballard, Adam Nussbaum, Ben Perowsky, Kurt Rosenwinkel, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Billy Drummond, Billy Hart, Gianluigi Trovesi, John Riley, Kenwood Dennard, Maurizio Giammarco, Nguyen Lé, Palle Danielsson, Bruno Tommaso. Insieme al batterista Ermanno Baron è parte del trio del pianista Francesco Negro, con cui ha inciso due dischi. È membro del collettivo di improvvisazione Franco Ferguson.

Venerdì 24 aprile 2015 ore 21:30 (ingresso pubblico ore 21)

informazioni e prenotazioni +39 02 26 82 97 49

Info per la Stampa: Federicapaola Capecchi federicapaola@spaziotadini.it

I biglietti per la serata li trovi anche sul sito della Band, QUI 

LUZ: tutto su http://www.luzmusic.it/

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Dal 2014 ho incrementato e ampliato la presenza della musica dal vivo e soprattutto del jazz. Perché? Il jazz, più di altre forme musicali, vive della performance dal vivo, con le sue dinamiche anche improvvisative e lo stretto rapporto diretto con il pubblico. Il jazz è capace di generare sempre nuovi e ulteriori linguaggi, è continuamente dinamico e in evoluzione, capace di fondere, con originalità e passione, tradizione e avanguardia; ad oggi continua ad attrarre, catturare e convincere nuove generazioni. Queste stesse non hanno, però, tutte le opportunità delle generazioni precedenti, sia per chi desidera performare dal vivo – e così fare pratica vera, crescere e farsi notare – sia per chi desidera ascoltare musica dal vivo. La mia generazione a Milano aveva Le Scimmie, Il Grillo Parlante, il Capolinea, solo per citarne alcuni, oggi ormai quasi tutti scomparsi, alcuni fisicamente, altri nella loro natura di luogo dove accogliere e stimolare la musica dal vivo e l’interazione tra musicisti. E così, qui a Spazio Tadini, dove da sempre si lavora per mettere in comunicazione artisti, linguaggi e arti, dove fin dalla nascita dell’Associazione l’attenzione è rivolta ai giovani, alle loro potenzialità, desideri e futuro, dove si promuove e sostiene la cultura e l’arte a 360°, vogliamo provare, un passo per volta, a offrire questo luogo come riferimento per scambi culturali, anche tra generazioni di musicisti, perché possano avvenire con regolarità, per incontri creativi tra musiche e musicisti, per una reale interazione, regolare e costante, tra di essi, per restituire, con continuità, la magia, la forza e la bellezza di un concerto live e del ritrovarsi insieme in un luogo fisico con una passione e un interesse comune. Se vuoi sottopormi anche tu un tuo progetto chiamami per venire a trovarmi a Spazio Tadini o scrivimi a federicapaola@spaziotadini.it oppure puoi venire ad uno dei concerti dei tuoi colleghi, o ad un nostro spettacolo di teatro o di danza o all’inaugurazione di una mostra; in quell’occasione non avremo tempo per parlare approfonditamente ma sarà un modo – se non ci conosci già – per scoprire la nostra associazione e il clima che vi si respira.” Federicapaola Capecchi