Archivi tag: Silvia Ceffa

L’arte del tatuaggio in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


L’arte del tatuaggio in mostra presso a Milano presso Spazio Tadini (mappa) dal 23 giugno al 16 luglio 2017 in concomitanza e collaborazione con TatuaMi (23-24 giugno 2017 presso Hotel Crown Plaza Milan -San Donato) a cura di Silvia Ceffa, Francesco Tadini e Melina Scalise.

Artisti in mostra:  Andrea Lanzi, Andrea Afferni, Roberto Lauro, Mattia Mambo, Simone el Rana, Antonio Cocilovo, Collettiva Inkart, Collettiva Antikorpo Toys.

 Una selezione di artisti del tattoo permetterà ai visitatori di vedere i lavori dei tatuatori in un contesto nuovo, avulso dalla confusione e rumore del “fare” . Un luogo d’arte che permette di riflettere sul segno, sul suo significato tanto quanto sull’evoluzione dell’arte di disegnare il corpo con anche una riflessione socio-antropologica del fenomeno.

Si tratta di lavori provenienti da diversi zone d’Italia e rappresentativi di diversi “maestri”. Un’occasione per conoscere meglio alcuni esperti, il loro successo, le loro storie e la portata del fenomeno. Nel salone principale è prevista un’installazione a sorpresa.

“Ieri il tatuaggio era un “marchio”, oggi è un disegno personalizzato e d’autore. Ieri era la comunicazione di un vincolo, oggi è soprattutto un’espressione di sé. – scrive Melina Scalise, psicologa – .Una volta si trattava prevalentemente di piccoli o medi disegni-simbolo di appartenenza di un individuo ad un gruppo, oggi chi si tatua sceglie di farsi disegnare soggetti personalizzati, ne sceglie l’artista e spesso, ne fa più di uno.

La risposta su quale sia l’esigenza che abbia portato l’uomo contemporaneo a rinnovare nella storia l’uso del tatuaggio la troviamo certamente nel rapporto con il corpo, con la sua nudità e caducità.

Quel corpo marchiato, segnato come in un rito di iniziazione per il volgersi di una nuova fase della vita, oggi costituisce l’unica certezza materiale che abbiamo. Non ci fermiamo di fronte all’indelebilità perché diventa una forma di coraggio da esprimere almeno sull’unica cosa che ci appartiene veramente: il corpo

In una società che cambia velocemente, che ha dato e tolto certezze, in particolare alle nuove generazioni, il corpo è ciò che ci portiamo sempre addosso in ogni viaggio e chi si tatua ama viaggiare a pelle nuda. L’involucro in cui interagivano gli affetti più cari, la casa, spesso non ha più radici, né certezze, né possessi perchè è cambiata la famiglia, sono cambiate le esigenze di lavoro, sono diventate difficili le possibilità di realizzo di acquisto. Siamo nomadi, siamo costantemente alla ricerca di noi stessi in un mondo in cui tutto sembra a breve termine. La strada, bene comune, è diventata protagonista, pensiamo al fenomeno della street art, pensiamo al cibo consumato per strada per esempio, all’happy hour che spesso sostituisce la cena. L’uomo contemporaneo cerca la fisicità, il contatto, l’intimità spaziale, l’appartenenza alla massa. Pensiamo anche ai concerti dei giovanissimi, alle loro sonorità che favoriscono una fusione tra corpo e musica, ritmi quasi tribali, ipnotici e ripetitivi e non è un caso che anche il tatuaggio rientri tra i linguaggi primitivi.

All’individuo non basta e non cerca più un abito da cambiare per affermare il suo status, il suo pensiero, il suo legame con il mondo, né una casa da personalizzare magari con l’opera di un artista. La pelle, ecco cosa tuteliamo, curiamo, decoriamo, personalizziamo come se non bastasse il fatto di abitarla in un corpo per raccontare chi siamo. La pelle è ciò che ci portiamo a casa tutte le sere prima di andare a dormire e su quel corpo nessuno sembra tollerare solo le rughe. Sempre più persone ci vogliono un racconto di sé che lo riporti anche a misurarsi con la carne, con il dolore, con il sangue, con la fatica di essere marchiati da ciò che vogliamo non ci lasci: una suggestione, un sogno, un ricordo, un obiettivo. Il tatuaggio permette tutto questo.

Il dolore intimo dell’elaborazione di un proprio vissuto, nel momento in cui si trasforma in un tatuaggio diventa dolore condiviso, diventa offrire una parte di sé all’artista tatuatore che, come un terapeuta, agisce sul corpo e sulla mente svelando sia l’inconscio privato che collettivo. Un rapporto di intimità con l’altro che esalta la fiducia, conferma la scelta di mettersi nelle mani di qualcun altro, o meglio, nella capacità espressiva di qualcun altro, nel segno di qualcun altro.

Il tatuaggio non è dunque solo un momento in cui si fissa sul corpo un messaggio, un disegno, ma è anche il segno tangibile di un momento di fiducia verso un altro essere umano non dettato né da esigenze di sopravvivenza, né d’amore, ma di condivisione di “bellezza” attraverso il dolore. Nessuno si dimenticherà di quella persona che ha segnato il suo corpo, spesso scelta con oculatezza e a cui si è svelato un bisogno, delineato un progetto, scelta una rappresentazione di un sogno.

Nel tatuaggio l’uomo ricerca l’uomo attraverso il corpo come mezzo ed espressione, mentre l’arte si conferma il linguaggio più vicino e spontaneo ai bisogni primari dell’uomo a dispetto delle mode, dei mercati e al di là di qualunque valutazione critica”.

 

MOSTRA: L’arte del Tatuaggio

Spazio Tadini

dal 23 giugno al 16 luglio 2016

via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Apertura: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica 15-18.30

Ingresso 15 euro.

Impronte, tracce e segni: nuovi linguaggi- Collettiva d’arte, moda e life style


mostra-impronte-tracce-segni

Artisti in mostra: Bellafante Fabrizio, Morabito Beatrice, Nishikawa Yoshie, Francesca Pivato, Armando Melocchi, Quarta Massimo, Bacchetta Giulia, Borandi Antonio, Callio Barbara, Cavaliere Marita, Contassa Mecarelli Lucia, Cosi Salvatore, Drovandi Paolo, Faravelli Agostino, Ferrara Antonella, Greco Bruno, Magistrini Massimo, Massa Catia, Mezzadri Paolo, Micheletti Gianluigi, Palazzolo Vittoria, Porta Fusero Luce Maria, Virgilio Nicola, Woodmann Larry.

Dal 2 febbraio al 15 febbraio 2016 a Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli, 24 Milano, con inaugurazione martedì 2 febbraio 2016 alle ore 18.30 Silvia Ceffa e Michelle Kling Hannover – curatrici della mostra – presentano “Impronte-tracce-segni-Nuovi Linguaggi”, una mostra collettiva degli artisti: Bellafante Fabrizio, Morabito Beatrice, Nishikawa Yoshie, Quarta Massimo, Francesca Pivato, Armando Melocchi, Bacchetta Giulia, Borandi Antonio, Callio Barbara, Cavaliere Marita, Contassa Mecarelli Lucia, Cosi Salvatore, Drovandi Paolo, Faravelli Agostino, Ferrara Antonella, Greco Bruno, Magistrini Massimo, Massa Catia, Mezzadri Paolo, Micheletti Gianluigi, Palazzolo Vittoria, Porta Fusero Luce Maria, Virgilio Nicola, Woodmann Larry.

Attraverso i loro lavori gli artisti lasciano un segno identificativo ed esclusivo della propria ricerca artistica e, trasmettendo messaggi ed emozioni, utilizzeranno svariate tecniche e materiali. Essi indagheranno sul concetto dei nuovi linguaggi espressivi presentando se stessi.

Vi saranno anche brand di moda che esprimeranno attraverso le creazioni tracce e segni dell’ispirazione, originalità ed esclusività creando un rapporto creativo-produttivo. L’arte e la moda come sistema comunicativo e strumento di espressione si integreranno e si completeranno.

Ognuno degli artisti presenti apporta un messaggio di grande qualità artistica, ciascuno esprimendosi attraverso la propria sensibilità e le proprie tecniche, ma tutti alla ricerca di un modo nuovo di porsi e di proporsi.

Durante l’inaugurazione l’artista Luca La Marca interverrà con una performance alle ore 18.30. Specializzato dal 2010 nell’attività del Live Painting durante eventi, Luca creerà un’opera dall’acceso contrasto cromatico che si fonde con i collage e l’uso delle parole, per dare vita a nuove interpretazioni.

Alle ore 19.00 Di Girolamo Fania, giovane fashion designer, interpreterà il tema proposto con una sfilata di moda e ciò che la contraddistingue nel suo campo è la ricerca costante del particolare, del dettaglio.
Ispirandosi ad un’antica tecnica giapponese di riparazione di crepe e rotture con oro, la collezione di Fania Di Girolamo mira a comunicare spiritualità e modernità
Il messaggio finale è che c’è una crepa in ogni cosa ed è proprio da lì che entra la luce.

La serata sarà animata anche da Marzia Borroni che presenterà il libro: “Il Regalo Perfetto”. Marzia ha lavorato per molti anni come manager nel campo delle nuove tecnologie, soprattutto legate alle scelte dei consumatori.
Dotata di humour e singolare capacità d’osservazione, ha preso spunto dalla sua esperienza professionale per suggerirvi come non sbagliare mai un regalo.
Un libro pieno di suggerimenti, soluzioni, schede da compilare, diari da aggiornare, che potrà diventare un pratico taccuino da tenere a portata di mano per non scordarsi mai una data e trovare velocemente il regalo perfetto.
La galleria espositiva di Spazio Tadini ha ospitato artisti provenienti sia dall’Italia che dall’Estero, numerose mostre e presentazioni di pittori, scultori e fotografi.
Offre opportunità di visibilità all’arte contemporanea.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della galleria:
da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.00

Website della mostra: https://improntetraccesegni.wordpress.com/

Galleria Spazio Tadini Via Niccolò Jommelli, 24 Milano
Tel: 02-26829749 E-mail: ms@spaziotadini.it Sito: www.spaziotadini.com http://milanoartexpo.com/
Curatrici della mostra:
Silvia Ceffa
Michelle Kling Hannover

Mostre Milano: la donna è di scena a Spazio Tadini con 4 mostre tra arte, moda e design


Spazio Tadini inaugura il 17 giugno 2015 alle ore 18.30  cinque mostre tutte al femminile tra scultura, pittura, moda e design.

arte e moda spazio tadini 2015Nel salone principale è ospitata la collettiva ARTE E MODA curata di Silvia Ceffa con la collaborazione  Michelle Kling Hannover  (clicca)

 

 

Al piano inferiore una serie di mostre a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

Nello Studio Tadini al piano inferiore si svolge la personale di Fausta Bonfiglio L’ETA’ DELLA DONNA (clicca)

Aracne dettagli di silvana pincolini
SILVANA PINCOLINI ARACNE

 

 

 

 

Nella Sala delle Colonne al piano inferiore si svolge la personale di scultura di Silvana Pincolini PLASMARE LA NOTTE. (clicca)

Carlotta Baldazzi
Carlotta Baldazzi

 

 

 

 

Nella prima sala al piano inferiore la mostra di disegni di Carlotta Baldazzi STYLIST A MODO MIO. (Clicca)

Carla Foca
Carla Foca – scarpa anguria-foto di Eleonora Agusta Parodi

 

 

 

 

Nella seconda sala al piano inferiore le scarpe eccentriche, ironiche e trasgressive di Carla Foca SCARPE DA MANGIARE CON GLI OCCHI.(clicca)

Continua a leggere Mostre Milano: la donna è di scena a Spazio Tadini con 4 mostre tra arte, moda e design