Tutti gli articoli di Francesco Tadini

Francesco Tadini ha fondato la Casa Museo Spazio Tadini e PhotoMilano club fotografico milanese

Viaggio Fotografico: mostre e raduno a spazio tadini


Casa Museo Spazio Tadini ospita il quarto Raduno di Viaggio Fotografico sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020.

Roberto Gabriele e Simona Ottolenghi, fondatori di Viaggio Fotografico, con il quale portano fotografi viaggiatori a guardare il mondo, organizzano il Raduno dal 2017 e quest’anno hanno scelto, grazie alla collaborazione con PhotoMilano, la Casa Museo come ritrovo delle centinaia di viaggiatori fotografi che hanno partecipato alle loro spedizioni nel tempo.

Questo Raduno 2020 consiste in una due giorni ricca di appuntamenti. Dall’inaugurazione della Mostra Fotografica Collettiva frutto della selezione delle migliori fotografie di alcuni viaggi realizzati, alla presentazione del Libro Urbe Silente a cura di Angelo Cucchetto risultato del workshop Vacanze Romane dello scorso agosto 2019, alla presentazione delle prossime partenze di Viaggio Fotografico, alla passeggiata PhotoMilanese e a proiezioni e racconti di viaggio.

SABATO 15 Febbraio

  • 10,00 Saluto di benvenuto
  • 10,30 Luca Maiorano – Mongolia Festa delle Aquile
  • 11,00 Carmen Garcia Llorens – Antartide
  • 11,30 Elisabetta Tufarelli e Silvana Di Segni – Bhutan
  • 12,00 Andrea Del Genovese e Giusy Trimarchi – India, Kumbh Mela
  • 12,30 Maura Biagi Dubai – Abu Dhabi
  • 13,00 Pranzo
  • 15,00 Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi – Spazio Tadini e PhotoMilano
  • 16,00 Angelo Cucchetto – Presentazione libro Vacanze Romane
  • 17,00 Simona Ottolenghi e Roberto Gabriele – Presentazione delle prossime partenze di Viaggio Fotografico
  • 18,00 Inaugurazione Mostra con foto dei Viaggiatori di Viaggio Fotografico.

DOMENICA 16 Febbraio

  • 10,30 Lia Taddei – Marocco solidale
  • 10,30 Francesca Semerano – Uzbekistan
  • 11,00 Roberto Polillo e Albania Tomassini – Uno sguardo profondo
  • 12,00 Stefano Barattini – Fotografare con i droni
  • 12,30 Dimitar Harizanov – Lo Spiderman fotografo
  • 13,00 pranzo libero
  • 15,00 Roberto Manfredi – Passeggiata Photomilanese
  • 15,30 Premiazioni autori mostra e proiezioni
  • 16,30 Saluti finali, Fine Raduno e partenze libere
  • 17,00 The con Te per chi resta e ha voglia di compagnia

Sabato 15 febbraio inaugurerà alle ore 18:00 una mostra con le foto dei viaggiatori di Viaggio Fotografico, che rimarrà esposta esposta allo Spazio Tadini anche dopo la fine del Raduno. Sarà allestita con 5 sezioni che raccontano trasversalmente contrasti e similitudini tra paesi e culture anche lontanissimi tra loro:

Orizzonti Gastronomici
Un Mondo di Lavoro
Festival & Spiritualità
Insolita Architettura
La Strada (non è la Street)

Le foto migliori di ogni sezione saranno selezionate dai curatori della Casa Museo Spazio Tadini e del gruppo fotografico Photo Milano (Francesco Tadini, Melina Scalise, Federicapaoala Capecchi) e premiate domenica pomeriggio a fine Raduno.

RADUNO DI VIAGGIO FOTOGRAFICO 2020

15 e 16 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19

Altre informazioni QUI

Marco Baliani, la forza della narrazione a milano


La forza della narrazione – di Federicapaola Capecchi

Milano ha la fortuna di avere – dal 28 gennaio al 9 febbraio 2020Marco Baliani in scena al Teatro Ciro Menotti.

FOCUS BALIANI è la prima personale di Marco Baliani. Dalla narrazione alla post – narrazione.

Il percorso di ricerca teatrale di Marco Baliani sarà a Milano per più giornate consecutive. Ve lo dico, ve lo consiglio, ve lo ripeto: andate! Andate! Ha a che fare con l’arte, con la fotografia, con la vita.

Kohlhaas, Corpo di Stato, Tracce, Trincea, Una notte sbagliata, Del coraggio silenzioso e Frollo. Se potete io vi invito a vederli tutti. Se proprio non riuscite tutti … sicuramente Kohlhaas, Corpo di Stato, Una notte sbagliata non potete non vederli.

Marco Baliani Fonte Foto Sito http://www.marcobaliani.it

Marco Baliani del teatro di narrazione è stato pioniere. Autentico.

La narrazione – che da anni resiste alla crisi del teatro ed è anche dilagata (era il 2000/2003) sul piccolo schermo – vedi Report, Paolini etc –, è qualcosa di importante, fondativo. E il successo della narrazione è la denuncia di una perdita della società: manca la trasmissione orale, non si racconta più, non si ascolta più. La narrazione supplisce a questa perdita. E forse la crisi del teatro, oltre al problema dei fondi e della visibilità, è anche dovuta alla sua profonda crisi come raccontatore di storie.

Marco Baliani è magnificenza di racconto, di storie, di visioni, di capacità, di comunicazione. Marco Baliani rende lo spettatore attivo e fortemente partecipe. Nell’istante in cui lui inizia a narrare ciascuno si attiva e cerca nel proprio patrimonio di memoria e immagini, e così, si sente parte integrante del racconto. Andando a cercare ognuno nel proprio bagaglio di esperienze sentiamo il momento della narrazione come estremamente personale. La narrazione di Marco Baliani diventa uno scambio di esperienze vive, vissute. Perché crea un rapporto diretto tra sé e noi che ascoltiamo, di fiducia. Quando Marco Baliani è sul palco avverti una forte necessità interna e la senti, sotto pelle, e la condividi. È anche la tua. Marco Baliani si pone sempre il problema dello sguardo dell’ascoltatore, ne ha attenzione e il suo racconto cresce durante il rapporto/lavoro con chi lo ascolta.

La narrazione di Marco Baliani richiama una comunicazione umana, immediata che la quotidianità reprime e che le persone invece cercano. Per questo gli spettacoli che sono in scena in queste settimane a Milano hanno un importante ruolo etico, civile. Perché Marco Baliani lo ha, lo sente. Poi Marco rompe l’impianto di convenzioni legate al vedere. Sposta l’occhio sull’orecchio, costringe lo spettatore a divenire immaginativamente attivo, senza subire, come è abituato a fare. Questo chiama noi spettatori ad un impegno comunitario diretto. Esperienze, relazioni emotive attraverso storie, cronache, riflessioni e invenzioni.

Andate ad ascoltare Marco Baliani, stabilirete una relazione umana forte. Attraverso la complicità tra lui e voi e attraverso una materia preziosa, il tempo, con cui costruisce racconti, significati, immagini e stati d’animo.

Marco Baliani è testimone fidato di un’esperienza, capace di trasmetterla, di condividerla. Io che ascolto desidero essere trasportato da qualche parte, in un altro posto, a volte, in un altro mondo. Marco Baliani lo fa. Ti permette di emozionarti, sentire, vedere intorno a te cose magari anche inesistenti, con lo sguardo dell’infanzia che è stupore e meraviglia; riesce a farti comprendere cose dure, secche, feroci e importanti come quando parla della prigionia di Moro (Corpo di Stato). Porta consiglio e semina il dubbio, offrendo una lettura diversa delle cose, è il testimone e colui che getta i semi per il futuro.

Andate! Ve lo consiglio davvero. Federicapaola Capecchi

CORPO DI STATO Il delitto Moro: una generazione divisa

Di e con Marco Baliani
Regia Maria Maglietta
Collaborazione drammaturgica Alessandra Rossi Ghiglione
Montaggio video Michele Buri
Ricerca iconografica Eugenio Barbera
Produttore esecutivo Maurizio Agostinetto
Direzione tecnica Massimo Colaianni

TRACCE Dall’omonimo saggio di Ernst Bloch

di e con Marco Baliani

DEL CORAGGIO SILENZIOSO

Di e con Marco Baliani
Collaborazione alla drammaturgia Ilenia Carrone

KOHLHAAS

Tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist
Di Marco Baliani e Remo Rostagno
Attore narrante Marco Baliani
Regia Maria Maglietta

FROLLO

Con Marco Baliani
Di Mario Bianchi e Marco Baliani
Regia Marco Baliani

TRINCEA

Scritto e interpretato da Marco Baliani
Regia di Maria Maglietta
Scene e costumi Lucio Diana
Immagini e musica Mirto Baliani
Visual design David Loom
Costumi ed elementi di scena Lucio Diana, Stefania Cempini

UNA NOTTE SBAGLIATA

Di e con Marco Baliani
Regia Maria Maglietta
Scene, luci, video Lucio Diana
Paesaggi sonori Mirto Baliani
Costumi Stefania Cempini
Disegni Marco Baliani

FOCUS BALIANI -TEATRO CIRO MENOTTI – Milano undefined

Mostra fotografica collettiva CREO a Spazio Tadini Casa Museo


CREO Mostra fotografica collettiva a cura di Federicapaola Capecchi con Laura Massimiliani, Emanuele Cortellezzi, Corrado Formenti, Fabio Bonfanti e Antonio Fumagalli inaugura venerdì 29 novembre 2019, alle ore 18:30 e rimarrà esposta fino al 18 gennaio 2020.

Cinque fotografi alla ricerca di una propria cifra e di un proprio linguaggio si presentano al pubblico per sancire la loro messa in gioco: la ricerca, l’analisi, l’esercizio e la prova. In mostra sei foto di ognuno che sono il punto di partenza del lavoro che faranno seguiti dal curatore mese per mese.

CREO si muove nella distanza tra la saldezza del risultato e la fragilità, la difficoltà con cui è pensato e inseguito” – scrive Federicapaola Capecchi curatrice della mostra – “Perché questa distanza, come insegna Adorno, <non è una zona di sicurezza, ma un campo di tensione.> I cinque fotografi non sono chiusi in ben recintate convinzioni o definizioni. Tutto al contrario tendono, tra riflessione e azione, a creare un proprio racconto ed una propria ricerca. Qui e per loro è la strada che conta, il processo e la relazione, non la mèta”.

Informazioni dettagliate QUI

La mostra inaugura parallelamente a “osservandoMI” di Claudio Manenti e alla mostra fotografica “Impressioni” di Giovanni Paolini.