PERSONALE DI
MARIO DE LEO
Sabato 1 marzo inaugurazione ore 18.30
Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19
A cura di Claudio Rizzi e con la partecipazione di Moni Ovadia
Mario De Leo, artista e musicista è alla sua terza mostra presso l’associazione culturale Spazio Tadini (vedi le sue esposizioni con e a Spazio Tadini). In questa esposizione presenta anche dei manufatti in ceramica realizzati con Tiziana Rizzi. La serata inaugurale vedrà la messa in scena di una composizione inedita di Mario De Leo cantata da Marie Antonazzo accompagnata al pianoforte da Carlo Zerli per arrangiamento di Giancarlo Disnan.
Scrive del suo lavoro il critico Claudio Rizzi: “Graffiti incisi nell’anima come nel sasso. Scrittura di ritmo, metrica di poesia classica, di spartito musicale, di passi reiterati nella sequenza delle generazioni. Presente e passato, nord e sud, concreto e fantastico, quasi una linea continua di unico circuito lirico, si avvicendano e ritornano, dagli albori del mondo all’era tecnologica, rinnovando cammino, scoperta e ascolto. Testimonianza della realtà contemporanea e ritratto della natura umana, unica e immutabile, radicata alla terra e alla grandiosità del cielo”. Mentre il suo amico Moni Ovadia scrive: La conoscenza e l’amicizia che mi legano a Mario de Leo superano l’età di quattro decenni. Ci siamo incontrati e riconosciuti nella comune passione per il linguaggio artistico, per la sua naturale dotazione nell’esprimere la pulsione irrefrenabile alla ricerca dell’umano nelle sue aspirazioni, ad esistere al di là della sopravvivenza. Ad esprimere e a farsi verità nell’anelito alla giustizia, all’uguaglianza, alla pace ( …). Quella pace, che sembra così lontana, nell’opera d’arte “impollinazione sonora” diviene un messaggio urgente auspicato dalla lingua del segno grafico-pittorico-materico che si offre come una nuova tavola dell’alleanza fra le genti”.
TESTO DI MONI OVADIA – L’impollinazione di Mario de Leo suona la pace
La conoscenza e l’amicizia che mi legano a Mario de Leo superano l’età di quattro decenni. Ci siamo incontrati e riconosciuti nella comune passione per il linguaggio artistico, per la sua naturale dotazione nell’esprimere la pulsione irrefrenabile alla ricerca dell’umano nelle sue aspirazioni, ad esistere al di là della sopravvivenza. Ad esprimere e a a farsi verità nell’anelito alla giustizia, all’uguaglianza, alla pace. De Leo ha fatto un lungo, lungo cammino, un’ininterrotta navigazione alla ricerca della propria cifra e di tutte le sue risonanze. Oggi nello spettro delle sue creazioni approda al tema della pace per dedicare ad una pace agognata e difficile, la pace fra Israele e la Palestina una delle sue ultime opere. Quella pace, che sembra così lontana, nell’opera d’arte “impollinazione sonora” diviene un messaggio urgente auspicato dalla lingua del segno grafico-pittorico-materico che si offre come una nuova tavola dell’alleanza fra le genti.
TESTO DI CLAUDIO RIZZI – CIRCUITO LIRICO



