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Profughi a spazio tadini: veronique pozzi


Viviamo immersi in una realtà spesso caotica, quasi una indefinita, misteriosa nebulosa, tra continue incertezze e contraddizioni…e noi li’, profughi,  in una sorta di disfacimento…ad affermare la nostra presenza  prima dello svaporare del tutto.

veroniquepozzi.blogspot.com

profughi a spazio tadini: Mayoor


Primitive Fragmentation – acrilico su tavolette

Simili ma diversi uno dall’altro sono le persone che fanno un popolo. Ciascuno porta sensibilità,cultura e intelligenza che, nell’insieme, crea civiltà. Così sono anche le mie opere d’arte, pensate come uniche, ma tra di loro accostabili, per composizioni libere, che ben si adattano a qualsiasi spazio.

Mayoor Lucio Tosi.
Ho diploma di Accademia di Belle Arti (Brera).
Da quando ho ripreso con la pittura tradizionale (prima facevo arte digitale),
non ho partecipato a mostre di particolare importanza.
E’ del 2015 la mia prima mostra personale, a Como, Spazio Natta.
Nel 2016 ho partecipato a un’edizione di PARATISSIMA (Torino, palazzo delle Esposizioni).
L’anno scorso, gennaio 2018, ero con alcune opere ad AFFORDABLE ART FAIR nello spazio TID, la galleria milanese che in questo momento ha in carico alcuni miei lavori.
Sei anni fa abitavo a Milano. Ora vivo in un piccolo paese situato in mezzo alle risaie, nel pavese. Si chiama Candia Lomellina. Mi mantengo facendo illustrazione (storyboard) per le agenzie pubblicitarie, un po’ di grafica per l’editoria, raramente vendendo lavori di pittura.

Facebook Mayoor Lucio Tosi

museo city a spazio tadini


Museo City a Milano quest’anno propone un’edizione tutta incentrata sulla Natura. La Casa Museo Spazio Tadini vi aderisce con due iniziative legate al Museo Segreto con tanto di percorso fotografico al Parco Lambro a cura di Francesco Falciola.

Dal 1 al 3 marzo i visitatori potranno vedere in mostra un lavoro di Emilio Tadini dal titolo Architettura e Natura. L’opera venne concepita dall’artista, a cui è dedicata la casa museo, per l’associazione culturale Architettura e Natura che lavorò a Milano dal 1993 fino al 2006 con il fine di diffondere e promuovere conoscenze ecologiche relative al progetto di architettura e al design. Emilio Tadini è sempre stato attento all’ambiente e alla cura della città di Milano tanto da prediligere come unico mezzo di spostamento la bicicletta. L’opera esplicita in modo evidente un concetto dell’abitare in cui le case sono realizzate con prodotti della Natura.

L’esposizione del lavoro di Tadini è accompagnato da alcuni scatti fotografici che dal 1993, anno di realizzazione dell’opera di Tadini, ad oggi, mostrano come il verde sia entrato in città. Gli scatti esposti, di Francesco Falciola, sono solo un’anticipazione della mostra che si terrà presso la Casa Museo Spazio Tadini dal 6 giugno al 6 luglio: Naturalmente Milano a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise, inserita in PhotoFestival.

L’iniziativa per Museo City organizzata da Fondazione Pini a cura di Rosanna Pavoni in cui partecipa anche Spazio Tadini vede sedici fiori per altrettanti luoghi del circuito StorieMilanesi: la peonia per la Fondazione Adolfo Pini, fiore raffigurato su due porcellane appartenenti alla collezione d’arte di Renzo Bongiovanni Radice; il geranio per Villa Necchi Campiglio, perchè presente nel dipinto ‘Burano dalla finestra del mio studio’ realizzato nel 1923 da Pio Semeghini ed esposto nella sala d’ingresso della Villa; la rosellina selvatica, scelta dal Museo Poldi Pezzoli visto che è raffigurata sul mantello della Madonna col Bambino dipinta da Giovanni Antonio Boltraffio e acquistata da Giangiacomo Poldi Pezzoli dalla collezione dei duchi Litta; e così via, con fiori legati non solo a oggetti presenti nelle varie collezioni, ma anche riconducibili alla vita privata dei protagonisti di Storie Milanesi. Ad esempio, per lo Spazio Tadini, il papavero, simbolo dell’amore dell’artista, Emilio Tadini per la moglie Antonia.

IL GIARDINO DI STORIE MILANESI

CALENDARIO DEGLI EVENTI DI MUSEO CITY A SPAZIO TADINI

  • 1 marzo
  • alle ore 18 è prevista una visita guidata alla Casa Museo a titolo gratuito – PERCORSO MUSEO SEGRETO CON Architettura e Natura e esposizione di Francesco Falciola in cui sarà possibile visitare anche le altre esposizioni in corso Profughi di Emilio Tadini con la collettiva. APERTURA 15,30 -19,30. Ingresso 5 euro.
  • 2 marzo
  • ORE 10 Workshop : Fotografare il parco, passeggiata tecnica fotografica al Parco Lambro con Francesco Falciola.
  • ORE 16 Il giardino di Storie Milanesi, ingresso con visita guidata gratuita.
    Architettura e Natura e esposizione di Francesco Falciola
    APERTURA 15,30 -19,30 ingresso 5 euro
  • 3 marzo
    Architettura e Natura e esposizione di Francesco Falciola apertura dalle 15, 30 alle 19.30. Ore 16 ingresso gratuito e visita guidata alla Casa Museo.

Profughi a Spazio Tadini: Chiara Pellegrini


Chiara Pellegrini, vertigine

Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio, si inizia un viaggio e la casualità ci mette in gioco. Siamo come biglie per le strade del mondo. (Melina Scalise)

VERTIGINE

Dal latino volgere, girare- inizio XIV sec.

Mi è successo l’anno scorso per la prima volta, svegliandomi una mattina.

Per alzarmi apro gli occhi e tutto inizia a girare, ricado nel letto, li richiudo: “sono ancora addormentata mi dico, forse ho capito male..”

Le vertigini, el balurdun, come le chiama il mio medico, sono una cosa strana, all’inizio spaventano, creano un senso di spaesamento, una perdita dei confini spazio -temporali, senza riuscire a capire se la causa sia il tuo corpo, la tua testa, o ciò che ci gira intorno; uno stato che cambia la percezione che si ha di sé e la posizione che si ha nel mondo. Questa scultura  parte da questo stato.

La ricerca di un equilibrio è una cosa che il nostro organismo fa automaticamente, senza esserne consapevole.. come una biglia che rotola e si ferma proprio in un punto.

Questo è il punto da cui sono ripartita.

Il vostro qual è? ( Chiara Pellegrini)

Profughi a Spazio Tadini: Daniela Carcano


Solitudine Daniela Carcano

SOLITUDINE

Daniela Carcano

Inchiostro, colori acrilici – cartoncino 40×30 cm

I profughi dell’anima sono i nuovi esuli di oggigiorno.
La solitudine li costringe a un dolente viaggio introspettivo, a volte così disperato da trovare conforto nella propria ombra .

http://www.danielacarcanoart.it

Ritratto fotografico: diMercoledì a Spazio Tadini, 13 febbraio 2019


Fotografia, il Ritratto, con diMercoledì PhotoMilano @Spazio Tadini Casa Museo: 13 febbraio  2019 ore 19:30 

Il primo mercoledì di questo appuntamento fisso per guardare e parlare di fotografia è stato il 6 febbraio 2019, dove Diego Bardone, noto street photographer, ha presentato Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

diMercoledì è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo in un momento di incontro, socializzazione e divertimento. Il secondo di questi mercoledì è il 13 febbraio 2019. Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia, presenta il tema – Il Ritratto e dei suoi possibili stilie lo fa attraverso alcuni lavori di Cristiano Vassalli, Paolo Delprato, Alberto Scibona e Cesare Augello, e alcuni esempi di “famous”.

MERCOLEDI-quadrato-13-02-19

Percorsi assolutamente differenti per poter parlare del ritratto, delle innumerevoli “etichette” attribuite ad esso nel tempo – ritratto di moda, ritratto di strada, ritratto casuale, di scena, i ritratti ambientati, i ritratti di gruppo, di famiglia, eccetera -. Per vedere come il ritratto si imponga oggi quale terreno di confronto e scontro di tendenze e stili, e per curiosare negli aspetti psicologici del ritratto.

Per affermare quanto e come il ritratto possa uscire dallo studio di posa.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.

I prossimi mercoledì:

20 febbraio: Laura Caligiuri presenta Matteo Abbondanza

6 marzo: Francesco Falciola, Natura e Paesaggio

13 marzo: Francesco Tadini presenta Andrea Fuso

20 marzo: Architettura

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Ingresso:

  • Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera Soci o Abbonamento o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini Casa Museo è di € 50)
  • € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org

https://www.facebook.com/groups/photomilano/

https://www.facebook.com/PhotoMilanoGruppo/

diMERCOLEDì 13 febbraio 2019 “Il Ritratto – e dei suoi possibili stili” – presenta Federicapaola Capecchi

Cristiano Vassalli

Fotografo pubblicitario da più di 30 anni, alla professione ha sempre abbinato una parallela ricerca d’arte e di stile che, talvolta, si è prodotta in mostre o altri eventi. Ha viaggiato molto, portando sempre avanti la ricerca e la definizione di uno stile. Numerosi i suoi progetti fotografici tra cui “C’ero una volta in America”, foto scattate in un viaggio coast to coast, on the road,  negli States fra il 1978 e il 1979, tra letteratura, cinema e musica; “Trasposizione fotografica dal libro “Il meridionale di Vigevano” di Lucio Mastronardi; “Il mio Mississipi” e “All’ombra delle fanciulle in fiore”, solo per citarne alcuni che sono divenuti anche delle Mostre. E una produttività prolifera sul ritratto, in continuazione. Tuttte le fotografie che vedremo mercoledì 13 febbraio 2019 sono state scattate in analogico.

Cristiano Vassalli
Cristiano Vassalli

Paolo Dalprato

Laureato in fisica, nel 2013, a seguito di una restrutturazione aziendale, perde il lavoro. È in quel momento che riprende in mano la macchina fotografica, o meglio, decide di far diventare la passione che lo ha sempre accompagnato, un lavoro. Collabora per 4 anni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, facendo soprattutto ritratti di scena, e con il Teatro Gerolamo, sempre di Milano. Dalla collaborazione con la Verdi è nata nel 2015 una mostra di ritratti di musicisti. Dal 2015 collabora con i mensili Tecn’é ed Eureka! Porta avanti molti progetti di ricerca personale, tra cui “Metamorfosi” legato alla fotografia di architettura e un progetto sul metallo. Si occupa di ritratti, architettura e macrofotografia.

Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano
Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano

Alberto Scibona

Si avvicina alla fotografia da bambino grazie alla passione e alla guida del padre e del nonno. Mediante l’uso, prevalente, della fotografia in bianco e nero, rivolge il proprio sguardo verso la vita di tutti i giorni, cercando di raccontare piccole storie di ordinaria quotidianità, atti unici che prendono forma e si concludono nello spazio di un solo fotogramma, cogliendo, possibilmente con ironia, l’atteggiamento delle persone in contesti urbani e, in particolare, a Milano. Un secondo polo di interesse riguarda la fotografia di teatro, importante come palestra e materia di studio, in quanto la mimica, le posture e gli atteggiamenti degli attori, che accompagnano – come linguaggio non verbale – il testo teatrale, fanno da modello e vengono cercati e messi in evidenza anche nella fotografia di strada. La serie di immagini presentata per l’occasione non nasce con lo scopo primario di farne dei ritratti ma sono, in parte, foto di scena di interi spettacoli teatrali e, in parte, scatti singoli, fatti in varie occasioni, con l’intento e il bisogno di raccontare qualcosa: un volto, uno sguardo e, forse, anche il carattere o i pensieri, del soggetto ritratto. Per questo, forse, da considerare più vicini al resto della produzione, fatta di racconti, che non al genere del ritratto classicamente inteso. O forse no?

Alberto Scibona, Milano, Brera
Alberto Scibona, Milano, Brera

Cesare Augello         

Nato e cresciuto nella Milano degli anni 60, si occupa da più di trent’anni di grafica pubblicitaria, ultimamente nel settore della prestampa per un’agenzia di comunicazione. La passione della fotografia è stata ereditata dal padre che gli ha anche insegnato il lavoro di grafico, però è sempre rimasta solo un hobby e inizialmente è coincisa con la passione dei viaggi. Da qualche anno, oltre alla fotografia di viaggio si è avvicinato ad altri generi fotografici, street, paesaggi, sociale cercando di allargare la propria esperienza nei vari settori. Ha seguito corsi e workshop con professionisti nel settore del ritratto e della moda (Aldo Stefanni), nel reportage (Graziano Perotti) e nella fotografia di viaggio (Marco Urso), da ciascuno dei quali ha cercato di imparare la tecnica ma soprattutto il modo di imparare ad osservare e trovare il momento giusto per lo scatto migliore.

Cesare Augello
Cesare Augello

 

 

 

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