Berengo Gardin, Francesco Cito: con Image Mag a Spazio Tadini

spaziotadini-e-imagemagMercoleì 26 ottobre 2016 ha inizio una serie di appuntamenti con la fotografia e alcuni dei più grandi fotografi Italiani: solo per citarne alcuni, sono già in calendario Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Piero Gemelli.

Un autunno e inverno all’insegna della fotografia, non solo di Mostre. All’interno delle attività e delle mostre dedicate alla fotografia a cura di Federicapaola Capecchi, parte la collaborazione e il gemellaggio tra Spazio Tadini, Mosé Franchi e Image Mag, la rivista bimestrale di grande formato che racconta storie di fotografi e di fotografia.

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Da mercoleì 26 ottobre 2016 a Spazio Tadini si svolgeranno una serie di appuntamenti con la fotografia e gli autori – con protagonista Mosè Franchi – articolati in più sezioni: Incontro con l’autore, Guardati e Guardanti, Oggi vado a fotografare, La mia mostra, Il mio portfolio, Piccolo manuale di fotografia. Vi saranno poi, da febbraio 2017 anche una serie di eventi formativi.

La prima sezione a partire è Incontro con l’autore. In ognuna delle serate – che si svolgeranno sempre il mercoledì fino al 31 gennaio 2017 – Federicapaola Capecchi introdurrà l’autore, modererà l’incontro e con Mosé Franchi, direttore della rivista Image Mag, intervisteranno alcuni dei più grandi fotografi italiani tra cui, solo per citarne alcuni, sono già in calendario Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Piero Gemelli.

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Con Febbraio 2017 avranno inizio anche una serie di sessioni formative: workshop, masterclass, etc.

Da ottobre 2016 la rivista Image Mag sarà sempre in vendita a Spazio Tadini, e si potrà anche fare richiesta di numeri passati.

Una serata introduttiva presenterà i protagonisti di questa collaborazione/gemellaggio – Federicapaola Capecchi, Mosé Franchi e Roberto Mazzonzelli – e descriverà il programma di incontri sia teorici che pratici e/o formativi.

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Image Mag

Image Mag è una rivista unica. Racconta di fotografia e di fotografi con l’enfasi del grande formato, per essere guardata meglio. La qualità di stampa, su carta patinata, la rende idonea al collezionismo; anche perché tutte le copertine portano le firme dei grandi della fotografia: nazionale e internazionale. All’interno, tanto spazio viene dedicato all’immagine, ancora di grande pregio: professionale o amatoriale; perché, in Image Mag, i due mondi si fondono, verso la vera fotografia. Non mancano, ovviamente, le rubriche di accompagnamento, le curiosità, gli eventi, gli spazi dedicati al linguaggio e alla costruzione dell’immagine. Image Mag, comunque, vive di un’ulteriore unicità: l’essere voluto e prodotto dal Consorzio Gruppo Immagine (PHOTOP), il solo network italiano che raggruppa i negozi più importanti del settore. Sotto questo profilo, la pubblicazione sembra quasi in controtendenza. In un mondo che pare vivere dell’abilità tecnologica, gli operatori della rete hanno deciso di investire nella cultura; questo per far sì che la fotografia conservasse (implementandolo) il valore che l’ha fatta divulgare tra i comportamenti dell’uomo: sin dal pensiero.

Mosè Franchi

Fotografo e storico della fotografia, autore, giornalista, docente e professionista del settore con oltre vent’anni di esperienza in Canon Italia alle spalle. Ha all’attivo tre mostre e due libri. Attualmente è Direttore Responsabile della rivista Image Mag e ha organizzato due mostre, una delle quali è stata esposta a EXPO Città.

Federicapaola Capecchi

Federicapaola Capecchi si è unita ufficialmente al progetto culturale di Francesco Tadini e Melina Scalise – fondatori di Spazio Tadini Casa Museo -, divenendo socia nel 2010, ma con loro porta avanti una proficua collaborazione già dal 2008. Dal 2014/15, grazie a Spazio Tadini, si occupa fattivamente di fotografia. Da quando ha iniziato a danzare professionalmente – 19 anni fa – ha a che fare con i fotografi, spesso ne ha avuto la fortuna anche in fase di creazione spettacoli o film/documentari. La fotografia è sempre stata un suo fulcro di interesse e indagine. L’ha sempre studiata, approfondita, cercata. Sempre da un punto di vista teoretico, non ha mai avuto la velleità di diventare fotografa. Cercando di individuare a fondo anche ogni forte nesso, legame, relazione tra teatro e fotografia, tra coreografia/danza e fotografia … che non è ovviamente l’atto del fotografarla. Negli ultimi anni ha incrementato le sue ricerche (rafforzata anche da scelte e teorie come quelle di Wim Vandekeybus regista, fotografo e coreografo), ed è convinta che la fotografia sia il linguaggio più vicino alla danza. Già nell’esperienza con Claudio Argentiero – AFI Archivio Fotografico Italiano –, insieme al quale ha dato vita ad un workshop per fotografi specifico sulla danza, e per la cui mostra “Il corpo svelato” ha realizzato lo spettacolo CORPO 2.0., aveva manifestato questa visione, e soprattutto l’intenzione di dare un seguito fattivo tanto alla sua attenzione alla fotografia, al fascino della fotografia e dei suoi processi, quanto a questa indagine e teoria specifica. Ha curato la mostra Dark City Milano di Daniele Cametti Aspri, Afghanistan e Libia Martyrs del fotoreporter Riccardo Venturi, La Fotografia di Matrimonio di Carlo Caletti, Yes – sguardo su nuovi autori e tendenze, Collettiva. Cura la mostra “Franco Fontana e quelli di Fontana” che inaugura il 20 ottobre 2016. È fondatrice e coreografa di OpificioTrame Physical Dance Theatre e giornalista pubblicista.