Jazz-Milano-Spazio Tadini -Acre-manifesto

Jazz Milano: Ermanno Baron Presenta Acre giovedì 19 marzo 2015 ore 21

Jazz-Milano-Spazio Tadini -Acre-manifestoUn’altra serata Jazz a Spazio Tadini. Giovedì 19 marzo 2015 alle ore 21 (ingresso pubblico alle ore 20:30) Ermanno Baron | Acre

Acre è un trio di improvvisazione che lavora su forme,figure e luoghi della musica e dell’ascolto. Il suono del gruppo è costituito da alcune riconoscibili influenze musicali e dal modo in cui queste vengono messe in gioco e lasciate “interferire”: la matrice jazzistica della pratica improvvisativa, l’elaborazione in tempo reale dei suoni sintetici, la ricerca timbrica e gestuale mutuata dalla musica “colta” occidentale. Attraverso queste coordinate di riferimento il “libero gioco” del gruppo resta sempre aperto a nuove modulazioni e configurazioni. Uno degli obiettivi del gruppo è quello di lavorare su una dimensione unitaria del suono che sia in grado di fondere e amalgamare i timbri dei differenti strumenti (laptop, chitarra,batteria) in una nuova sintesi rendendo indistinguibili le loro singole “voci”: la fonte dei suoni resta sempre dubbia e incerta quando si cerca di isolarla dal “gomitolo” dentro cui è intrecciata.

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Di formazione artistica articolata unisce la sensibilità del mondo accademico con la freschezza e la creatività del jazz, arricchita dalla curiosità verso le sperimentazioni della musica elettronica ed elettroacustica dei nostri giorni. Nell’ambito accademico ha studiato percussioni col M° Giordano Rebecchi facendo parte del suo ensemble di percussioni di muscica contemporanea, eseguendo autori come Edgar Varese, Henry Dixon Cowell, Carlos Chavez, Steve Reich etc.. Nel percorso jazzistico si è diplomato all’International Jazz Master (INJAM) dove ha incontrato alcuni tra i più grandi musicisti, trai quali maestri del calibro di Billy Hart, Eric Harland, Jeff Tain Watts, John Riley, Jeff Ballard, Kenny Werner, Tim Berne, Anders Jormin, Franco D’Andrea …ll suo continuo sviluppo di una voce personale, lo porta a svolgere un intensa attività concertistica nazionale ed internazionale: Jazz and World music festival (Zimbabwe), Jazz-Pt (Portugal), Tremplin Jazz Avignon (France), Smalls, Blue Note, Barbes, Fat Cat (New York), 12 Points (Dublin), Ankara Caz (Turkey), Visual Jazz, Roma Jazz Fest, Young Jazz in Town,Casa Del Jazz etc etc …Tra le collaborazioni: Brad Shepik, Shane Endsley, Antonello Salis, Ohad Talmor, Frank Tiberi, Marcello Allulli, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Francesco Diodati, Francesco Bigoni, Gaetano Partipilo, Ada Montellanico, Giancarlo Schiaffini, Henry Cook, Achille Succi, Danilo Gallo, Francesco Ponticelli, Francesco Negro, Dan Kinzelman, Enrico Zanisi, Roberta Gambarini, Ares Tavolazzi, Danielle di Majo, Daniele Tittarelli, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Paolo Porta, Alipio Carvahlo Neto…

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Gino Maria Boschi

La sua attività musicale si muove in ambiti disparati e contaminati: l’improvvisazione jazz , la musica contemporanea, l’elettronica. Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma ha studiato musica classica e jazz. Nel corso degli anni ha partecipato al festival di musica “Contemporanea” presso l’Auditorium Parco della musica di Roma, eseguendo musiche di Philip Glass, Glenn Branca, Rhys Chatam; al Guitfest ( festival internazionale di chitarra di Santa Cecilia) eseguendo le musiche di Steve Reich, Sylvano Bussotti, Franco Sbacco, Igor Stravinsky; è membro attivo del collettivo di improvvisatori Franco Ferguson con il quale organizza sedute di improvvisazione e rassegne di concerti. Ha frequentato numerose masterclasses internazionali di jazz (Kurt Rosenwinkel, Sylvain Luc, Adam Rogers…), musica barocca (Rolf Lislevand), musica contemporanea (Magnus Anderson, Arturo Tallini,Dušan Bogdanović) e canto armonico (Andrea Simone). Miglior musicista nel 2006 al Jazz’s cool di Roma. Primo premio al Lucca Jazz festival nel 2009.

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Marco “uBiK” Bonini

è chitarrista e compositore elettroacustico nato a Roma nel 1981. Nei primi anni del 2000 è attivo e incide con formazioni avant-jazz come i JUJU QUARTET , ha la fortuna di collaborare e incidere dischi con ROBERTO GATTO ( Traps-Cam Jazz 2007) ed ETTORE FIORAVANTI ( Le vie del pane e del fuoco-Note Sonanti 2011) , attualmente è impegnato nel progetto MAMAVEGAS, indie-folk band che inicide per 42 Records, nel suo progetto solitario di ambientazione drone-ambient uBiK ( Farmacia901) e come improvvisatore timbrico nel trio ACRE.

Qualche recensione:

Acre primo ed omonimo titolo per il trio romano, è una delle cose più interessanti uscite ultimamente nel mondo dell’improvvisazione radicale italiana e non solo. Da riporre a fianco di Strafuckers, Lendormin e Ossatura. Andrea Prevignano

“gli ACRE arrivano con un piccolo gioiello di improvvisazione che è puro viaggio tra le forme più libere del jazz, musica esoterica e qualche richiamo ambient industrial. Plauso alla Megasound che ha ben pensato di produrre e stampare questo capitolo della formazione romana, autrice di un vero capolavoro che rimanda a certe proposte della Rune Grammofon norvegese”.  Gianluca Polverari

Se c’è una nuova formazione romana da tenere d’occhio, questa risponde al nome di Acre. Schema a tre: batteria, chitarra, elettronica. Sport praticato: impro-jazz-elettro-acustico. Da poco ho avuto la fortuna di vederli durante Terracava e sono rimasto impressionato per tecnica, intensità e “suspense”, intesa capacità di tenerti con il fiato sospeso fino all’ultima nota perché non si sa mai cosa può uscire fuori. Prendete bene ossigeno a inizio live quindi, ed educate i polmoni a centellinarlo. Nicola Gerundino

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Jazzconvention
Almeno la curiosità circa la pertinenza di “nomenclatura” degli titoli – assortiti e fantasiosi – ci induce a ragionare preliminarmente se “nomina sint consequentiae rerum” o piuttosto viceversa. Senza ironie, cosa abbia generato o cosa si celi lungo le lunghezze di L’avvalse il sovvenir, Il pasto crudo, Delle mute crepe e certamente Merry go round è gradualmente svelato da un ascolto abilmente condotto tra freschezza e citazioni, effettistica e viva presenza strumentale, progettualità e aleatorietà, performing cibernetico e progressioni emotive  www.jazzconvention.net for the complete review.

Romainjazz
Nell’ambito dell’Occidente musicale i protagonisti della Musica Situazionale sono stati per molti tempo protagonisti di territori di conflitto, dal momento che i loro riferimenti culturali risvegliavano la tacita consapevolezza di quanto la Stasi sonora fosse divenuta protagonista di fenomeni reiterati e sostanzialmente asciutti. Quella sorta di Dopoguerra estetico è finito da tempo: dopo le disillusioni di Schoenberg e Ligety ha avuto luogo una riflessione diversa, composta su canoni istintuali e riferiti non solo alla Dodecafonia ma anche al Dadaismo e alla Pop Art, all’Ambient Music e al Live Electronics …...
continue on
http://www.romainjazz.it/

ACRE GIOVEDI’ 19 MARZO 2015 ore 21 (INGRESSO PUBBLICO ore 20:30) Informazioni e prenotazioni +39 02 26 82 97 49 – federicapaola@spaziotadini.it 

http://www.acre.rm.it/

acresounds@gmail.com

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