Omaggio alla meraviglia di Luigi Alloni

La mostra fotografica di Luigi Alloni alla Casa Museo Spazio Tadini dal 8 giugno all’8 luglio rende omaggio alla meraviglia del mondo che svela un modo di guardare del quotidiano che esalta colori e forme. Apertura 8 giugno alle ore 18.30. Mostra a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise. La mostra è inserita nel Photofestival e nel Photoweek e Luigi Alloni è parte di PhotoMilano.

 

dall’8 giugno all’8 luglio dalle Casa Museo Spazio Tadini

Il testo di una famosa canzone di Domenico Modugno  e Riccardo Pazzaglia recita: “Tu dici non ho niente, ti sembra niente il sole! La vita, l’amore…meraviglioso….”.

La fotografia di Luigi Alloni è la presentazione del “meraviglioso”, il risultato di una ricerca emozionale. E’  la testimonianza dell’esistenza del bello, non quello della maestria dell’artefatto, ma quello portato dalla luce che permette al nostro sguardo di cadere sulle cose del mondo e non limitarsi a vederle, ma di arrivare a contemplarle.

Alloni è un professionista delle geometrie e della luce. L’insieme di questi due elementi raggiungono una perfezione armonica nelle sue fotografie tanto da rappresentare con uguale intensità emotiva sia una cappella affrescata, quanto un paesaggio di lavanda. Non è un caso che nella sua ricerca fotografica trovino un posto importante gli scatti sulle scale, emblemi geometrici della sezione aurea – poi espressa in numeri da Leonardo Fibonacci – ovvero di quella forma armonica ricorrente in natura rivelatasi poi essere riprodotta nelle più celebri opere architettoniche ed artistiche della storia.

Luigi Alloni ha una straordinaria capacità di cogliere questi rapporti armonici, ma sarebbe troppo poco se non ci fosse, nelle sue fotografie, uno studio accurato della luce. La maestria tra diaframma, tempi e fuoco fa sì che si posi sulle cose come un canto sulla musica. La struttura matematica si traduce in un’emozione che passa attraverso le corde dello sguardo grazie alla macchina fotografica che ne costituisce il mezzo. Grazie alla sua luce, osservando le sue fotografie, arriva un colore, un’atmosfera e una suggestione quasi onirica del mondo, che lo trascende fino a trasformarsi in “una cosa meravigliosa”.

La meraviglia è un’emozione che ha a che fare con il “mirare” ovvero con l’osservare con attenzione, ma anche con il sentimento dello stupore che nasce o dalla scoperta di una cosa sconosciuta o da un nuovo modo di manifestarsi di ciò che già conosciamo.  Alloni dice del su lavoro: “Io fotografo ciò che mi “colpisce”, ciò che mi interessa dal punto di vista progettuale, ciò che mi emoziona”. Si vede. Ma non è da tutti saper comunicare e condividere questa emozione e  la fotografia è il suo linguaggio privilegiato.

La mostra raccogliere pertanto una serie di scatti esemplari, capaci di far emergere la meraviglia che ci circonda o perchè si tratta di luoghi lontani, o perché ci svela in modo nuovo ciò che ci appare tutti i giorni: a volte basta lo sguardo giusto per far sembrare magico ciò che ci lascia indifferente.

Melina Scalise

 

3 pensieri riguardo “Omaggio alla meraviglia di Luigi Alloni”

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