Fotografia: Milano negli anni 60

Rivedere Milano negli anni 60 attraverso gli scatti di tre fotografi dal 19 settembre al 15 ottobre a Spazio Tadini.

MILANO NEGLI ANNI ’60 E LA FOTOGRAFIA DI DOCUMENTO

Lo sguardo di Ernesto Fantozzi, Virgilio Carnisio e Valentino Bassanini

Tre mostre personali di 25 foto ciascuno.

Da un’idea di Francesco Tadini

A cura di Federicapaola Capecchi e Lucia Laura Esposto

in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese

apertura mostra al pubblico 19 settembre ore 18,30

Le mostre indagano sulla Milano degli anni ’60 e la fotografia di documento.

75 fotografie – 25 per ciascun autore – che si muovono tra le trasformazioni e la vita quotidiana di Milano, nei reportage di tre autori significativi per Milano e per la fotografia di documento degli anni ’60. Ernesto Fantozzi, è ideatore e fondatore insieme a Mario Finocchiaro del Gruppo ’66,  Valentino Bassanini, ne è uno dei membri, e Virgilio Carnisio, celebre fotografo milanese.

In queste tre mostre – scrive Federicapaola Capecchiguardiamo fotografie che hanno contribuito allo studio e alla comprensione di quel tempo, tra gli anni ’60 e i primi anni ’70, una stagione della fotografia milanese forse irripetibile, animata anche da una sorta di missione narrativa. […] conosciamo il senso del fotografare di Ernesto Fantozzi, Virgilio Carnisio e Valentino Bassanini: essere testimoni onesti e attenti del loro tempo. […] ci muoviamo in una preziosa mappatura della città di Milano, soprattutto per quanto riguarda i quartieri periferici. Una testimonianza di inestimabile valore architettonico, urbanistio e storico; un’ancor più preziosa documentazione della cultura, delle abitudini e trasformazioni contraddittorie nei modi di vivere, che hanno accompagnato Milano nel passaggio dal boom economico alla contestazione.”

Tre mostre in cui, scrive Lucia Laura Espostogli autori ci presentano immagini prive di qualsiasi estetismo, che documentano la realtà, così come si presentava sotto i loro occhi.[…] documentano la città e la vita di tutti i giorni, restituendoci un prezioso ricordo di un preciso periodo storico, una fotografia che sa di nostalgia per chi quel periodo l’ha vissuto e che ha un grande valore storico e di conoscenza soprattutto per le nuove generazioni.”

Nel percorso delle mostre ogni fotografia documenta manifestazioni pubbliche (la Settimana Britannica del 1965, i festeggiamenti per il Primo Maggio e le manifestazioni di piazza); i nuovi luoghi di aggregazione, come La Rinascente del 1967; le varie celebrazioni religiose e civili (la Processione del Corpus Domini o il Cimento invernale). Vecchi cortili, case di ringhiera, osterie e antiche botteghe; persone e lavori, alcuni ormai scomparsi. Protagonista il cuore della storia e della cultura di Milano negli anni ’60.