Fausto Carotenuto a Milano con 4 conferenze


Dal 10 al 12 maggio 2019, la Casa Museo Spazio Tadini ospita
Fausto Carotenuto in un ciclo di 4 conferenze. Si tratta di 4 incontri che affrontano temi nevralgici dell’esistenza.

Venerdì 10 maggio

conferenza: ore 20,30 / 23 –
Vivere il qui e ora”: va bene… ma per fare che?  

Grande l’importanza del momento presente. Ma da dove viene questo momento e dove vuole andare…momento per momento per ognuno di noi? Cosa ci chiama e fare e perchè? E’ una casualità, una maledizione, una sfida, un’opportunità? Dipende solo da noi sprecarlo o trasformarlo nell’oro della nostra crescita.


Sabato 11 maggio

Conferenza ore 20,30 / 23 –
“Mi trovo bloccato, come in una gabbia di insoddisfazione… Perché? Come uscirne?

Tutti primo o poi si trovano, più di una volta nella vita, in questa situazione opprimente. Questo avviene per caso oppure esiste un senso per cui si viene spinti verso direzioni di azione, alla nostra portata, che possiamo trasformare in crescita ed in bene per noi e gli altri. Come si fa?


Domenica 12 maggio :

Seminario ore 9,30-13,00 –
“Afferrare il  significato profondo della propria Vita per darle un direzione valida, forte, costruttiva” 

La vita può apparire come una successione di eventi casuali, privi di senso, nei quali noi possiamo essere utilmente e serenamente attivi. Dipende solo da noi.

Conferenza ore 20,30 / 23 –
La guerra mondiale delle forme del pensiero

E’ il conflitto più importante in corso nel Mondo. E le principali parti in lotta non sono gli stati o gruppi terroristici, ma da una parte i poteri di manipolazione anticoscienza mondialistici e dall’altra – come vittime designate – le nostre coscienze. E i campi di battaglia non sono le città, i territori, la finanza, le risorse, ma la nostra psiche. Rendersi conto dei termini di questa guerra ed agire di conseguenza significa vincere.


per prenotare e per informazioni: 0763 627199, oppure info@querciacalante.com

Costi: Gli eventi non hanno un costo, ma verranno da ognuno liberamente apprezzati in modo anonimo ed in busta chiusa in base a quanto ognuno ritiene utile donare in cambio di quanto ricevuto dal relatore, e come libero contributo alle spese sostenute

Fausto Carotenuto: Ricercatore spirituale, opinionista, scrittore e fondatore della Accademia di Studi Spirituali di Coscienze in Rete, del Magazine online www.coscienzeinrete.net e del movimento spirituale Coscienze in Rete.

Libri di Fausto Carotenuto: La Preghiera – il Ternario; Corpo Anima e Spirito – il Ternario; Cos’è il Karma – il Ternario; La vita ha un senso profondo e positivo – il Ternario; Il mistero della situazione internazionale – Uno Editori

Laboratorio scrittura e fotografia


Spazio Tadini ospita il workshop di PhotoMilano a cura di Elisabetta Gatti Biggi sulla fotografia e la scrittura.

Laboratorio di parole, immagini, colori, sapori di Elisabetta Gatti Biggì
Date: 13 e 14 Aprile  –

13 aprile dalle 9 alle 18:30 – domenica 14 aprile stesso orario

“Il laboratorio si rivolge a quei fotografi (ma non solo) che vogliano esplorare il mondo della comunicazione verbale e guidare il proprio modo scrivere verso un livello superiore e più consapevole.” Elisabetta Gatti Biggì

Per saperne di più

Un altro sessantotto di Silvia Magni


Venerdì 12 aprile alle ore 18.30 presentazione del libro Un altro sessantotto di Silvia Magni. Presente l’autrice.

“Il 1968 è passato alla storia come l’anno della rivoluzione studentesca, l’anno che ha visto anche importanti avvenimenti a livello mondiale, che ho citato nel mio libro,  come l’assassinio di Martin Luther King e Robert Kennedy; per me è stato l’anno in cui mi sono ritrovata a vivere per un lungo periodo lontana da casa e dai miei affetti più importanti, per curare una malattia seria.

Alberoni è il luogo che mi ospitò in quel 1968. Una striscia di terra lunga e stretta, proseguimento del Lido di Venezia, circondata dall’acqua. Da un lato la laguna, dall’altro il mare.

Ed io ho finito per innamorarmi di entrambi: la laguna e il mare. Ma il mio amore, il mio cuore erano tutti per un ragazzo che non è mai stato con me e quindi, amore idealizzato, è rimasto nella mia testa all’infinito.

E poi l’amicizia, le passeggiate lungo la spiaggia in ogni stagione con Lara, le nostre chiacchierate,  le paure del domani, le speranze…la domanda che spesso rivolgevo a me stessa: sarò una ragazza fortunata?

I sentimenti amplificati da quella situazione particolare in cui ci si sentiva fragili e vulnerabili.

Il legame con due gabbiani: Pallino e Neve con le Suore Misericordine, con Padre Lorenzo che ci regalò tre giorni splendidi in cui ci sentimmo amate, consolate e aiutate.” Silvia Magni

E, infine, il ritorno a casa, guarita nel corpo, ma non nell’anima”.

BIOGRAFIA

Mi chiamo Magni Silvia, sono nata a Milano, città che amo da sempre e che mi ha regalato un’infanzia bellissima grazie alle amicizie, ai giochi sfrenati e alla eterogeneità della gente che la abitava. La felicità dell’infanzia veniva amplificata quando, nei mesi estivi, mi trasferivo in campagna nella casa dei nonni materni, a pochi passi dal fiume Mincio che, allora, offriva acque limpide e pulite. Qui il contatto con la natura, mi riempiva gli occhi e il cuore di quella bellezza semplice che solo certi paesaggi e il mondo degli animali riescono a donare. Crescendo ho scoperto la mia passione per la lettura e la scrittura. Come tutte le adolescenti del periodo mi ritrovai ad adorare le quattro sorelle March protagoniste di “Piccole donne” immedesimandomi in ciascuna di loro, tanto da desiderare essere un po’ l’una un po’ l’altra delle protagoniste. Scrivere per me diventò naturale come respirare. Un foglio bianco tra le mie mani aveva vita molto breve, ben presto mi ritrovavo a trasferire su quel foglio i miei pensieri e le mie emozioni. Scrivevo, scrivevo e leggevo, non ero mai sazia dell’una e dell’altra cosa. Non ho mai mai pensato di poter essere pubblicata, poi, grazie alla tecnologia, leggo casualmente sul PC: “Hai un libro nel cassetto? Invialo alla nostra casa editrice ecc. ecc.” Nel 2017 ho pubblicato “Un altro sessantotto” con Europa Edizioni. L’anno successivo, con “Il mio libro.it” altri tre romanzi: “Strade nel cuore” – “Piccole vite” e “La francesa”.

Il pentagramma dell’anima di Stefania Bonomi



Il Pentagramma dell’Anima” , il secondo libro di Stefania Bonomi, giornalista milanese, è presentato alla Casa Museo Spazio Tadini giovedì 28 marzo alle ore 19. Dopo sette anni dal suo primo successo editoriale, “Perché ti ho messo al mondo”, una storia di affetti famigliari che ha conquistato i lettori. “Il Pentagramma dell’Anima”, ha una trama molto particolare che parla di relazioni affettive in un modo originale ed è disponibile all’acquisto sia online che in forma cartacea dal 2 marzo.


Stefania Bonomi ha scelto una doppia narrazione, nella creazione di una storia i cui spunti di riflessione, nel corso dello svolgimento della trama, sono davvero tanti e particolari. 

I quattro personaggi che si “incontrano” nel romanzo vivono in luoghi diversi: due su questo pianeta (Maria Sole e Lucas Prandi) e due in una dimensione energetica e spirituale dove si arriva una volta terminato il percorso terreno (Leonardo Alfieri e Amanda)

Eppure il dialogo tra loro è continuo e non è fatto di parole, ma di energia, di vibrazioni, di bisogni e di contatti non sempre facili.

Mondi connessi dove chi è di là e anela al ritorno, ha il compito di aiutare chi, di qua, si è perso, o ha perso la forza per condurre una vita che sia degna di questo nome.

Perché la connessione tra queste anime possa avvenire è necessario trovare il filo dell’energia che le nostre emozioni, anche se sembrano sopite, producono nel momento in cui le lasciamo fluire attraverso l’amore e la dedizione per ciò che ci appassiona e ci trascina nell’abbandono.

Chi si trova in questa nuova dimensione  ha il compito di riuscire a trasmettere l’amore a chi è rimasto e deve imparare a farlo, grazie all’aiuto e agli insegnamenti di guide spirituali.

Leonardo Alfieri, un uomo che ha lasciato questa terra e che in vita era un personaggio famoso dello spettacolo (per i lettori più attenti sarà facile intuire di chi si tratta, poiché l’autrice, sua amica, ha voluto ricordarlo) parla al lettore in prima persona, spiegando con dovizia di particolari l’universo energetico in cui si trova ed il compito che gli è stato affidato, ossia interagire con Maria Sole, una giovane donna che il dolore per la perdita di importanti affetti familiari, ha portato ad un elevato debito di energia.

DI QUA (in questo modo l’autrice separa i due mondi) Leonardo deve trovare il “canale ” per accedere ai sentimenti di Maria Sole e ben presto scoprirà che la chiave per arrivare alle emozioni della donna è la musica scritta, suonata e cantata nel pentagramma della sua anima. Per giungere al compimento di questa missione sarà coadiuvato dall’Eletta Amanda, la sua guida spirituale.

DI LA’ sarà grazie ad un incontro con uno sfortunato produttore musicale che il talento di Maria Sole arriverà sul palco dell’Ariston, al Festival di Sanremo. Per la realizzazione del videoclip del suo brano,  incontrerà Lucas Prandi, un uomo profondamente deluso da una relazione d’amore, che ha affidato il suo destino all’abuso di alcolici e all’autolesionismo, ma che come Maria Sole, riesce a trovare la pace interiore solo attraverso la musica. 

Un “Pentagramma dell’anima” condiviso da tutti e quattro i protagonisti che li condurrà verso la purificazione e la riscoperta dell’amore.

Attraverso una narrazione che alterna un dialogo diretto e concreto ad una scrittura che si inoltra nel mondo della spiritualità e dell’energia quantistica, l’autrice presenta al lettore sentimenti terreni lacerati dal dramma dell’abbandono, della perdita di affetti che scoprono anche ferite psicologiche di vita quotidiana, per poi condurlo alla scoperta di un altro mondo quasi fiabesco dove anche il dialogo si riduce, trasferendo l’attenzione ad un universo esoterico dove il bene sempre e comunque governa sul male, grazie ad una perfetta organizzazione energetica.

La musica dell’anima è la vera protagonista di questo romanzo. Una favola moderna in cui l’autrice ha ricordato uomini che della propria arte hanno vissuto prima e dopo la fine.  

www.stefaniabonomi.com

Note Biografiche

Stefania Bonomi

Nata a Milano nel 1965 Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983 collaborando con diverse testate giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi anche alla stesura di racconti per il settimanale “Alba”. Dal 1990 al 1993 collabora con il quotidiano “Il Giornale”, per poi essere assunta come giornalista televisiva per un’emittente bergamasca locale. Nel 2004 inizia la collaborazione con il quotidiano Metro, pagina degli spettacoli. Nel 2008 con “La Bestia dentro” vince la XIV Edizione del Premio Letterario “Racconti nella Rete”. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo “Perché ti ho messo al mondo”, un’avvincente storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette anni e l’avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di marketing medico di cui  è oggi titolare, Stefania Bonomi è pronta ad affacciarsi nuovamente al mondo editoriale con “Il pentagramma dell’Anima”, il suo nuovo romanzo dedicato all’energia universale, alle emozioni e all’amore eterno per la musica.   

Antonia Tadini


i l saluto ad Antonia Tadini sulle pagine del Corriere della Sera a cura di Paolo Di Stefano

All’età di 87 anni, il 12 marzo 2019 ci ha lasciati Antonietta Perazzoli, moglie di Emilio Tadini.

Si era sposata con Emilio il 31 luglio del 1958 a Milano. Un matrimonio semplice, senza pompose cerimonie scegliendo i testimoni all’ultimo minuto. Si conoscevano da giovanissimi e hanno avuto due figli Francesco (regista, fondatore di Spazio Tadini con Melina Scalise) e Michele (musicista, compositore e docente a Lione).

Antonia Tadini ha condiviso con Emilio Tadini tutta la sua vita riuscendo a conciliare l’attività di mamma e amministratrice dell’attività del marito, con la sua abilità imprenditoriale e di traduzione di libri d’arte.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE, ANTONIA TADINI, UMBERTO ECO E FERRUCCIO DE BORTOLI

Negli anni 80 apre un’attività di stilista di maglieria producendo capi d’alta moda e contribuendo a dare valore all’artigianalità femminile italiana che ha contraddistinto un’epoca in cui le donne acquisivano, quasi come dote, capacità sartoriali, manifatturiere e gestionali. Con Adriana D’Antonio, per Rizzoli, pubblica nel 1982 Le mani D’oro, cataloghetto per rendere utile il bello e il superfluo (copia consultabile presso la Casa Museo Spazio Tadini). Il suo impegno nell’editoria assume un ruolo più significativo con la casa editrice Pagine D’arte per cui traduce dal francese diversi testi. Degni di nota in particolare due traduzioni: Artaud le Mômo, Ci-gît e altre poesie di Antonin Artaud la cui traduzione realizzata per Einaudi è di Antonia Tadini e suo marito Emilio a cura di Giorgia Bongiorno e il saggio di Dan Franck, “Bohèmes” Tradotto da Antonia Perazzoli Tadini per Garzanti pubblicato con il titolo Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d’inizio secolo.

La sua attività nell’ambito della moda e l’indiscusso impegno culturale e artistico del marito Emilio rendono la coppia protagonista indiscussa della cultura e del panorama artistico milanese in particolare negli anni 80 e 90. Dopo la morte del marito, nel 2002, riduce drasticamente la sua presenza sulla scena pubblica e si dedica interamente alla famiglia.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE.
Arturo Schwarz , Antonia Tadini e Grazia Varisco

L’hanno salutata ieri gli amici più cari in un cerimonia intima e semplice, come lei desiderava, con interventi di ricordo dei bei tempi passati.

Francesco e Melina Tadini ringraziano tutti coloro che hanno manifestato il loro cordoglio.

CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano

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