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Teatro: Marco De Meo, Elektromove in Unghie, giovedì 17 maggio 2018


Il teatro e la performing arts di Elektromove Marco De Meo torna a Spazio Tadini, giovedì 17 maggio 2018, ore 21

ELEKTROMOVE

Marco De Meo, Elektromove, Unghie
Marco De Meo, Elektromove, Unghie

UNGHIE

Tentativi di estrospezione

una produzione Elektromove | Visual and Performing Art

con il contributo di Oficina do Convento (Montemor-o-novo)

Emilia Romagna Teatro (Bologna)

scritto e interpretato da Marco De Meo | Marcello Gori

le fotografie sono di Jo Fenz

Unghie è una performance cross-mediale che nasce dal desiderio di due artisti di mettersi alla prova ognuno con l’arte dell’altro. Marco De Meo, danzatore e performer, e Marcello Gori, musicista e compositore, si scambiano pratiche alla ricerca di qualcosa cui aggrapparsi: forse il senso stesso del loro fare arte. Lavorare insieme diviene pretesto paradigmatico per fare chiarezza sui più oscuri recessi di ogni processo di affermazione personale: solitudine, superomismo, ansia da prestazione e paura di non farcela. La storia che si dipana è un mosaico di esperienze, confessioni, iconografia pop e redenzione: una serie di frammenti il cui significato sfugge quanto più si cerchi di afferrarlo.

Marco De Meo, Elektromove, Unghie
Marcello Gori, Elektromove, Unghie

Un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro, compiuto da due artisti dalle poetiche a tratti opposte, nella speranza che dalla contaminazione e dallo scambio possa nascere qualcosa che superi le rispettive individualità, e che consenta di tornare a se stessi arricchiti dall’altro. Nella performance si alternano momenti di esplorazione musicale e vocale, che abbracciano un ventaglio molto ampio di possibilità espressive, dal vocalizzo performativo tipico della clubbing culture all’intimismo cantautorale, momenti di narrazione autobiografica, e momenti in cui invece è il movimento a fare da tramite alla narrazione. L’unica guida è un oggetto concreto, il libretto di istruzioni del vocal performer, le cui parole, astratte dal loro contesto originario, diventano emblema di ogni ricerca nell’enorme oceano dei dati: uniche cellule da cui ricostituire il senso del proprio posto nel mondo. Marco e Marcello, schiacciati dall’ossessione per questo spettacolo che fatica a prendere forma, saranno costretti a varcare con disorientamento le soglie di tutte le loro tentate fughe e ad ammettere che nemmeno il professionismo potrà garantire per loro, sull’onestà della loro arte, così come le vite vissute non basteranno a comporre un singolo momento felice e presente.

Ulteriori informazioni sullo spettacolo QUI

UNGHIE

CASA MUSEO SPAZIO TADINI

giovedì 17 maggio 2018 ore 21

Info e prenotazioni: federicapaola@spaziotadini.it

€ 13

 

Teatro a Milano: “Chiedici chi sei” di Danilo Reschigna


Casa Museo Spazio Tadini: Chiedici chi sei, 17 marzo ore 21, spettacolo teatrale

di e con Danilo Reschigna e Ciro Cipriano

Regia di Circo Cipriano

 

L’handicap raccontato in modo nuovo, i piani si ribaltano: la storia ordinaria di un disabile, in scena, viene raccontata da un disabile vero nella vita. Un racconto che mette a nudo senza riserve la difficoltà di vivere con delle disabilità, ma anche il bisogno, qualche volta, di esserlo per ricevere attenzione.

“Due fratelli, Pietro e Paolo, da quando i loro genitori sono morti convivono reclusi in una stanza al quinto piano di una casa popolare a Milano e con un ascensore che è quasi sempre guasto – spiega Danilo – Pietro è il meno ingenuo, è il più smaliziato, non è credente, ha un rapporto emotivo superiore e per questo riesce a sfruttare il fratello. Infatti Pietro, da anni, fa finta di essere un grave disabile in carrozzina impedito a camminare e a muovere le braccia. Paolo è il più ingenuo, è sempre distratto, molto credente e succube del fratello e crede alla sua invalidità e per questo lo serve in ogni sua necessità: fare la spesa, lavarlo, tagliare barba e capelli, portarlo al gabinetto, i lavori domestici, ecc. ecc. I due fratelli non hanno un vero rapporto: sono assenti in se stessi, soprattutto Paolo che a volte ha dei vuoti di memoria, sono chiusi nel loro egocentrico egoismo. Non hanno il coraggio di dirsi che si vogliono bene ma neppure che si odiano. La commedia si sviluppa nel continuo confronto tra un falso ammalato e probabilmente un falso sano che crede di essere un valido aiuto al fratello in carrozzina ma in realtà ha bisogno costantemente del suo aiuto.

In questa storia intervengono tre personaggi: una prostituta, vegana e comunista che dovrebbe essere il regalo di Paolo per il compleanno di Pietro, ma che in realtà andrà a letto con Paolo. Un crocifisso parlante che a un certo punto si intromette dando ragione a Paolo. L’ispettore sanitario che deve verificare il miglioramento o il peggioramento della falsa invalidità di Pietro. L’ ispettore sanitario interviene nella chiusura della storia e, inconsapevolmente e senza accorgersi di niente, farà emergere la verità e soddisfatto se ne andrà promettendo che ci sarà un’ altra visita medica per far aumentare la pensione al nuovo disabile Paolo. Pietro diventa un vero sano, confessando la verità e che accudirà amorevolmente il povero fratello Paolo, il quale esasperato da anni di sottomissione e dalla nuova cruda realtà; diventa un vero disabile in carrozzina.”

Questa commedia è molto ironica ma vuol far riflettere sui temi della disabilità come la miseria economica che un disabile deve sopportare; la relazione emotiva di un disabile con i genitori che possono accettare o non accettare un figlio in cosiddette condizioni o viziarlo troppo; la credenza popolale che un disabile non possa avere stimoli sessuali o rapporti d’amore. Il rapporto con la religione che in questo caso è di egoismo e di contraddizione: Pietro è ateo e prende in giro il fratello che ci crede ciecamente ma non disdegna di chiedere aiuto a Dio per diventare una persona sana; Paolo afferma di essere un grande credente ma, a un certo punto, la sua fede vacilla. Il sacrificio totale, e a volte per tutta la vita, dei parenti del disabile: abbandonati dalle istituzioni. Le barriere architettoniche e culturali, il pietismo ma anche il fatto che il disabile è simile anche nella cattiveria e non esistono disabili solo buoni; infatti a un certo punto Pietro afferma: “… Anche noi siamo esseri cattivi e crudeli come voi e siamo anche furbi come voi: nella bontà e nella cattiveria siamo umani come voi e cioè dobbiamo fare i conti con la nostra maledetta mediocrità terrena…”

Biografia Danilo Reschigna

Drammaturgo regista attore scrittore

Ha frequentato le scuole: Quelli di Grok, l’ Arsenale,  l’ Actor playhouse baires international. Socio dell’ associazione culturale: la Casa Zoiosa. Corsi culturali e filosofici con: Antonello Nociti, j. Petitot, Carlo Sini, Corrado Mangioni, Elda Cerchiari, Emanuele Severino, Elio Franzini, Giuseppe Pontiggia, Marco Vallora, Roberto Escobar.

  • 1988/93   spettacolo cabarettistico/ teatrale  “ a sinistra non si svolta”
  • 1994:   “ l’ odissea” con la compagnia teatro di nascosto di volterra diretta da annet henneman.
  • 1999:    spettacolo teatrale: “ prove aperte di documentazione psichiatrica”
  • 2000:   protagonista del film  “ mario il cavallo”  di sergio papalettera, musiche di pino daniele.
  • 2003:   pubblicazione del libro “ con/fusioni”   ( edizione ibis)
  • 2003:   partecipazione al film   “ pavimento a mattonelle” Di umberto lucarelli.
  • 2004:   protagonista per l’ emmitente televisiva di como espansione tv Nel progamma “ c’e’ dell’ altro”
  • 2004:   spettacolo teatralee: “ io ti amo”
  • 2004/06       testi drammaturgici messi in scena da altri registi:
  • “ il segno del comando”  “l’ innamorato” “ donna moderna”
  • “ l’ arcobaleno spento!” “ niente di nuovo”
  • 2007/09       interprete di trufaldino nel “ re cervo” di c. Gozzi,
  • Il cuoco congrione ne “ la pentola del tesoro” tratto da plauto
  • Il sicario in “ macbeth” di shakespeare, con la regia di rino cacciola.
  • 2009:   pubblicazione del libro   “ aliseo che cammina contro vento”
  • Scritto a due mani con claudio bianchi   ( edizione excogita)
  • 2010:   protagonista del documentario  “ cerco lavoro”
  • Di umberto lucarelli.
  • 2010: partecipazione alla realizzazione del documentario “ il valore di esistere” di umberto  lucarelli
  • 2011:   testo drammaturgico  “ due voci” messo in scena dal regista
  • Rino cacciola.
  • 2014:   pubblicazione del libro  “ non mi ricordo il titolo”  edizione propria
  • 2015:   protagonista nel film: “ cose’ l’amor” con il regista fabio martina
  • 2016:   protagonista, con giovanni sansone, nel film: “ rivotril” regia di umberto lucarelli

Teatro- S)oggetti smarriti – Un percorso lungo le vie dell’immigrazione


Sabato 2 dicembre alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano si svolgerà alle ore 21,15 l’evento (S)OGGETTI SMARRITI del gruppo teatrale Kaleidos. Sarà una serata focalizzata sul tema dell’immigrazione.
teatroNucleo del progetto è il desiderio di rivivere l’esperienza traumatica del viaggio dei profughi, e di fronteggiare il dramma di un’identità che si frantuma, che troppo spesso viene inghiottita dall’oceano, di cui non rimangono che effetti personali ridotti a brandelli, testimoni silenziosi di una vita destinata all’oblio.

La serata si aprirà con la performance teatrale Gocce – Relitti di naufragi, ideata e interpretata dal gruppo teatrale Kaleidos. Una sinergia di musica, voci, movimento restituisce il viaggio del profugo attraverso il mare. I performers si spogliano dei loro attributi per divenire idealmente dei profughi, e distillano gocce di esistenze tratte da testimonianze, cronache, articoli, oggetti rinvenuti sui luoghi reali dei naufragi.
A seguire, interverranno alcuni volontari di Emergency, per illustrare i loro interventi e condividere un’esperienza che spesso si è imbattuta in tragedie affini a quella precedentemente rappresentata.

(S)OGGETTI SMARRITI
Un percorso lungo le vie dell’immigrazione
2 dicembre 2017 ore 21,15
Spazio Tadini – Via Niccolò Jommelli, 24 – Milano

Ingresso ad offerta libera, consigliata a partire da 5 euro.
Parte del ricavato sarà devoluto ad EMERGENCY