Tutti gli articoli di melina scalise

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

La crisi greca è anche una crisi culturale?

Il disagio del popolo greco si manifesta nelle piazze. Tutto il mondo ha avuto modo di vedere gli incendi, la disperazione, l’ira e tutti noi spettatori, affondati nelle poltrone di casa davanti alla Tv ci siamo chiesti: “Ma potrebbe succedere anche a noi?”. Cosa porta una nazione come la Grecia, ricca di una cultura millenaria tanto da farne risorsa turistica quanto la bellezza dei suoi paesaggi, al rischio della bancarotta? I discorsi nelle sedi parlamentari di ieri sembravano ovvi al punto da sfiorare la banalità: “Si è speso più di quanto si disponeva”.  Ma cosa spinge a spendere più di quanto si può? Cosa o chi ci ha creato l’illusione di una sorta di “eterno benessere” possibile tra bancomat, prestiti, carte di credito da usare con facilità spinti dal piacere del consumo e dal falso bisogno? Credo un problema culturale, una falsa percezione del meccanismo di crescita e un concetto sbagliato di benessere. Intanto, la crisi greca ha fatto scoprire quanto in realtà il mercato sia condizionato dal “benessere collettivo”. Se la Grecia rischia il default si potrebbe innescare un meccanismo a catena, dicono gli esperti di economica, e mai come in questo momento storico si ha la netta percezione di come i mercati borsistici siano influenzati dagli “umori”, dai sistemi di comunicazione. Quindi a nessuno fa comodo che la Grecia “vada in rovina”, ma al tempo stesso non sembra esserci la volontà o la genereosità del “sistema” di tendere la mano. Ebbene, in questa dinamica contraddittoria e drammatica che si muove sopra la testa dei cittadini,ognuno di noi può fare qualcosa. Domandarci come cambiare modo di concepire il nostro benessere e come spendere meglio i nostri soldi, per esempio. Possiamo lavorare per una nuova cultura. A Spazio Tadini lo facciamo con una mostra di artisti Greci che manifesta un tempismo straordinario, vista l’attualità e drammaticità del tema. Ritorno alla Mediterrano – Dalla cultura greco romana alla cultura dell’euro: quale ricchezza per l’umanità (inaugurazione 16 febbraio ore 20 alla presenza del viceministro alla cultura del governo Greco) è pertanto più di una mostra, è un progetto, è uno stimolo al dibattito culturale tra tutti i protagonisti. La mostra è infatti patrocinata dal Ministero alla Cultura e Affari Esteri del governo greco, del Club Unesco e del Centro Ellenico di Cultura.

Melina Scalise

ATHENA NIKOLAOU – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini

L’artista espone nella mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura e degli Affari Esteri della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Crociverba ed immagini
di Giakomelou Cristina

Athena Nikoloau percepisce l’arte come un dibattito aperto tra la società’ e l’individuo attraverso elementi estetici e storici.
Sia il concetto di spazio che la varietà delle forme contengono dimensioni metafisiche e tutto l’insieme contempla la ricerca di uno spazio, di un tempo e di una forma.

Nella sua arte le figure femminili  e gli oggetti-indumento si fondono in una forma quasi feticista e divengono tutt’uno.

La composizione di indumenti appesi e collegati ad un telefono denotano in modo ironico la fine della intercomunicazione e riflettono la solitudine e l’isolamento dell’individuo.

Nei suoi lavori di composizione mosaica la relazione tra parola e immagine, luce e ombra deriva dai testi del filosofo presocratico Eraclito.

Il significato dei testi nelle sue opere come anche nei cruciverba creano una immediata e facilmente riconoscibile  immagine.

Le sue opere sono portatrici di cultura e di persuasione artistica e dominano il tempo, lo spazio, le esperienze, le cause collettive e qualsiasi informazione storica e concettuale.

Biografia

Athena Nikolaou

Nata ad Atene nel 1970. Ha frequentato il corso di scultura all’ Accademia di  Belle Arti dell’ Unversità  Aristotele di Salonicco conseguendo successivamente un Master in Belle Arti al Collegio di Belle Arti di Edimburgo.


Mostre collettive

2011      Prisma Art Gallery, Pireo.
2011    “Traccia umana ed il suo segno” EPASKT Atene.
2011      Poseidonion Hotel Gallery, Golden cost, Paros.
2011      Tsikaliotis Tower, Leonidio, Grecia.
2011      Μansion OLP, Pireo.
2011      Bartesera, Atene.
2009      Bonicos Gallery, Atene.
2008      3,14 art Gallery, ‘Ecoart.gr Farmakolagnia” Atene.
2008      Immagine-Spazio-Azione, Presentation of New Artist,
Τechnopolis Art Center, Atene.
2008      Creatori di Epiro, Ζapeion Pallas, Atene.
2007      Art in the Place of the Catholic Metropolis.
Church, Castello della isola di Naxos, Grecia.
2007    “Ecoart.gr” Arte e Ecologia, Free Expression Gallery, Atene.
2007      Recostruzione, Cypselae Agora Place, Atene.
2006      Nuovi Artisti Denocratous Gallery, Atene.
2003      Collettiva di scultura, Kivotos gallery, Atene.
2004      Elements Gallery, Atene.
1999      Lime House Gallery, Santa Anna, California.
1998      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1997      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1996      Mostra dei laureati Port Gallery, Salonico.

DIMITRIS HORDAKI – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini

L’artista espone alla mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Dimitris Hordaki è nato a Larissa, I Grecia. Dopo aver terminato gli studi presso il Liceo Classico di Volos ha studiato per un anno presso la Scuola di Arti Decorative Doxiadis e Grefica sotto la guida del professore Dimitris Mitaras. Nel 1977 si trasferisce a Firenze dove ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti diretto dal professore Silvio Loffredo. Dopo la Laura nel 1980 ha iniziato a studiare restauro di opere d’arte e freuquentare per un anno la Scuola Internazionale di Belle arti di Firenze (Università internazionale dell’Arte), diretta dal professore Carlo Raggianti. Un anno dopo, fu ammesso alla Scuola di Restauro d’Arte diretto da Umberto Baldini, da dove si è laureato nel giugno del 1983, specializzato nell’arte della scu ltura e affreschi. Nell’ottobre del 1983, ha studiato litografia presso la Scuola Internazionale di Grefica (Il Bisonte Firenze), regia di Luigia Guaita, la laurea a maggio del 1984. Nel 1991 si trasferisce a Parigi e lì vi risiede e lavora per otto anni. Oggi vive tra Firenze e Atene. Opere di Dimitris Hordaki si trovano in diverse collezioni pubbliche e private a livello internazionale (Grecia, Italia, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna).