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ATHENA NIKOLAOU – Ritorno al Mediterraneo a Spazio Tadini


L’artista espone nella mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura e degli Affari Esteri della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Crociverba ed immagini
di Giakomelou Cristina

Athena Nikoloau percepisce l’arte come un dibattito aperto tra la società’ e l’individuo attraverso elementi estetici e storici.
Sia il concetto di spazio che la varietà delle forme contengono dimensioni metafisiche e tutto l’insieme contempla la ricerca di uno spazio, di un tempo e di una forma.

Nella sua arte le figure femminili  e gli oggetti-indumento si fondono in una forma quasi feticista e divengono tutt’uno.

La composizione di indumenti appesi e collegati ad un telefono denotano in modo ironico la fine della intercomunicazione e riflettono la solitudine e l’isolamento dell’individuo.

Nei suoi lavori di composizione mosaica la relazione tra parola e immagine, luce e ombra deriva dai testi del filosofo presocratico Eraclito.

Il significato dei testi nelle sue opere come anche nei cruciverba creano una immediata e facilmente riconoscibile  immagine.

Le sue opere sono portatrici di cultura e di persuasione artistica e dominano il tempo, lo spazio, le esperienze, le cause collettive e qualsiasi informazione storica e concettuale.

Biografia

Athena Nikolaou

Nata ad Atene nel 1970. Ha frequentato il corso di scultura all’ Accademia di  Belle Arti dell’ Unversità  Aristotele di Salonicco conseguendo successivamente un Master in Belle Arti al Collegio di Belle Arti di Edimburgo.


Mostre collettive

2011      Prisma Art Gallery, Pireo.
2011    “Traccia umana ed il suo segno” EPASKT Atene.
2011      Poseidonion Hotel Gallery, Golden cost, Paros.
2011      Tsikaliotis Tower, Leonidio, Grecia.
2011      Μansion OLP, Pireo.
2011      Bartesera, Atene.
2009      Bonicos Gallery, Atene.
2008      3,14 art Gallery, ‘Ecoart.gr Farmakolagnia” Atene.
2008      Immagine-Spazio-Azione, Presentation of New Artist,
Τechnopolis Art Center, Atene.
2008      Creatori di Epiro, Ζapeion Pallas, Atene.
2007      Art in the Place of the Catholic Metropolis.
Church, Castello della isola di Naxos, Grecia.
2007    “Ecoart.gr” Arte e Ecologia, Free Expression Gallery, Atene.
2007      Recostruzione, Cypselae Agora Place, Atene.
2006      Nuovi Artisti Denocratous Gallery, Atene.
2003      Collettiva di scultura, Kivotos gallery, Atene.
2004      Elements Gallery, Atene.
1999      Lime House Gallery, Santa Anna, California.
1998      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1997      Postgraduates, College of Art Gallery, Edimburgo.
1996      Mostra dei laureati Port Gallery, Salonico.

VIVIEN DIMITRAKOPOULOU – Ritorno al Mediterraneo – mostra a Spazio Tadini


L’artista espone nella mostra a Spazio Tadini patrocinata dal Ministero della Cultura della Grecia, dal Club Unesco di Treviglio e Bergamo, in collaborazione con il Centro Elleco di Cultura e la Comunità Ellenica Per affrontare, anche su un piano culturale, i cambiamenti economici, politici e sociali in corso nell’area del Mediterraneo che vedono la Grecia fulcro della crisi dell’Eurozona.

Sensualità e scetticismo

di Ourania Panoutsou
Art Historian
Alumni of The Courtauld Institute of Art

Le  opere presenti in questa mostra sono state create tra il 2011 e il 2012. Le sue sculture in terracotta, alluminio e luci al neon colorati sono sapientemente differenziate e profondamente mistiche.

Questi lavori appartengono ad un ciclo intitolato “Love Me’ create, a detta dell’artista,  per esorcizzare la morte, ma anche quale mezzo di comunicazione politica a commentare l’attuale crisi greca.

L’opera intitolata “Bass and Voice” rammenta un giocoliere che si beffa dell’attuale situazione  politica greca. I cittadini sono intrappolati nella stessa maniera con cui egli tiene le sue mani sulla corda e la pietra sulla quale posa rappresenta lontane reminescenze del glorioso e antico passato.

L’opera denominata “Senza titolo” rappresenta una donna incinta. Il blu vivace, e l’uso del rosso che caratterizza e distingue le sue zone erotiche, costituiscono una memoria diretta delle sculture di Niki de Saint Phalle.

Ci vuole un grande coraggio per una giovane donna per eccellere nell’ arte plastica.
E sempre stato di supposto dominio riservato agli uomini. Vivien Dimitrakopolou con una profonda maturità adopera una vasta varietà di materiale per forgiare i suoi pensieri profondi.

Un busto chiamato, con purezza ed ingenuità, “Padre”, rappresenta una figura maschile con l’ aureola di neon in testa. L’allusione è alla sacra figura paterna onnipresente nella giovane vita dell’artista, probabilmente l’equivalente di un Dio, evidentemente un protettore e una risposta alla fragilità umana.

Dimitrakopoulou dimostra una tecnica quasi naturale nel formare i corpi delle sculture. Le sue mani abili formano corpi minimal, ma sensuali e lussuriosi. Non ha paura di incorporare elementi estranei come il neon. La Dimitrakopoulou è allo stesso tempo minimal.

Queste opere sono molto ben pensate, niente e dato per scontato e tutto è sia veramente sofisticato che confortante.  Una visione, quella di Vivien Dimitrakopoulou,  che contempla un malcelato scetticismo direi.

Breve Biografia

Vivien Dimitrakopoulou  è nata Londra nel 1984, risiede e lavora in Grecia ad Atene. Si diploma alla Higher National B-Tec  in pittoura. Nel 2004 è ammessa alla School of Fine Arts di Atene presso la facoltà di scultura con il professore Lappas. Nel gennaio 2006 espone per la prima volta in una collettiva ad Atene in una Galleria Medusa. Si laurea nel 2011.