MARIO DE LEO:profughi a Spazio Tadini

La linea rossa che intercorre lo sfondo nero simboleggia l’incognita della vita. Le graffette dorate simulano le eterne fluttuazioni ritmiche, movimento necessario per la sopravvivenza di ogni essere che tenti di soddisfare i bisogni materiali e spirituali. La piccola sezione bianca simula un altrove, dove il moto rettilineo indica la speranza di poter proiettare le proprie euritmie in un mondo che appartiene a tutti, sempre nella consapevolezza della transitorietà di ognuno.

www.mariodeleo.it

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