La Parola alle donne candidate – obiettivo parità e politica

Un incontro dibattito sulla società e in particolare sulla politica dal punto di vista delle donne in relazione alle prossime elezioni comunali.

logoVenerdì 27 maggio a Spazio Tadini in via Jommelli, 24 alle ore 20 a cura dell’associazione Donne in quota e associazione articolo 51-democrazia paritaria.

associazione articolo 51Il 5 giugno Milano voterà con doppia preferenza di genere e questa modalità di voto dovrebbe permettere di raggiungere una parità tra donne e uomini in consiglio comunale.

“Fino ad ora abbiamo parlato di agende di genere con gli uomini candidati sindaco , adesso tocca alle donne candidate presentarsi e presentare la loro agenda di genere, confrontarsi e confrontare programmi e proposte per una Milano Donna, pensata e sentita dalle donne.

Molte sono le esigenze che le donne di Milano hanno. Molte sono le aspettative delle donne dalle donne che vogliono dare fiducia al voto femminile nella certezza che le sole donne possono comprendere le esigenze delle donne in materia di rappresentanza, sicurezza, lavoro, servizi, integrazione, società.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione VOTO ALLE DONNE SE DEVO SCEGLIERE SCELGO DONNA, daremo la parola alle candidate perchè l’agenza di genere assuma i contorni del concreto e realizzabile. Saranno presenti le candidate Consigliere al Comune, nei Municipi e alla Presidenza dei Municipi coi loro programmi e i loro progetti, in un confronto che vedrà le donne occuparsi di agende di genere. Sono invitati i candidati sindaco. A conclusione della serata un buffet per festeggiare le candidate e augurare loro successo”.

Per adesioni d.martini@donneinquota.org.

 

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“Passione e mistero”, presentazione a Spazio Tadini per la rassegna Perle di Follia

Alle ore 18.30 a Spazio Tadini

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Eleonora Castellano presenta il suo ultimo libro “Amore e mistero”

a cura di Samanta Airoldi

L’Amore è Mistero? Deve esserlo per forza per essere avvincente, passionale, totalizzante e assoluto? Ma poi sarebbe davvero positivo un amore così “totalizzante e assoluto”, ci permetterebbe di crescere e far emergere le nostre potenzialità?
Forse sono queste le domande che si sono posti Roberta e Andrea, protagonisti di “Passione e Mistero”( Silele 2016) il nuovo romanzo di Eleonora Castellano, romanzo dai forti connotati psicologici in conformità con gli studi svolti da Eleonora.
Roberta e Andrea, classico colpo di fulmine sulla metropolitana di una Milano sempre in corsa e in cui, forse, anche i rapporti di coppia nascono ad un ritmo troppo accelerato.
Il loro amore ruota intorno a quel qualcosa di inafferrabile ed incomprensibile, quel “mistero”, appunto, che se all’inizio rende tutto più affascinante, con il passare di qualche tempo logora il rapporto tra i due, che da amanti rischiano di scoprirsi sconosciuti l’uno all’altra.
Perché siamo soliti leggere una nota positiva nella parola “mistero”? Perché siamo sedotti dalle tenebre piuttosto che dalla Luce?
“L’attrazione nei confronti dell’ignoto, del rischio, è connaturata all’essere umano. è tutto un sottilissimo equilibrio che passa dal gioco fino al pericolo e all’autolesionismo. La chiave di svolta sta nell’esserne consapevoli.”
Queste le parole dell’amica Filosofa Laura Teresa Tappatà che da anni studia e scrive saggi sul tema della Violenza sulle Donne in tutte le sue mille sfaccettature e sui rapporti di coppia “squilibrati”.
Talvolta il troppo “mistero” nasconde una grande fragilità, una paura intrinseca, spesso inconscia, a lasciarsi scoprire fino in fondo dall’altro, la paura di essere pienamente se stessi, la paura di non essere accettati e, dunque, il mistero diventa una calda coperta dietro cui nascondersi o un “burqua” dietro cui tenere mascherate le proprie paure e insicurezze.
Roberta, la protagonista femminile di “Passione e Mistero”( Silele 2016), si porta dietro il peso di un’infanzia difficile, caratterizzata da rapporti anaffettivi che hanno generato in lei quel senso di inadeguatezza che, se non affrontato, rende difficile dare vita a relazioni sane ed equilibrate.
Molte donne (anche uomini a dire il vero, ma il fenomeno è statisticamente più elevato nell’universo femminile: causa stereotipi sociali che ancora ci incatenano ai ruoli!) che nell’infanzia hanno subito violenze fisiche e/o psicologiche di vario tipo, tendono, in età adulta, a ripetere quegli stessi schemi vissuti nell’età della formazione della personalità e a compiere scelte che, in un modo o in un altro, facciano loro rivivere lo stesso ruolo, all’infinito.
Nulla di più falso il detto “tra due mali scelgo quello che non conosco” perché, di fatto, tutti tendiamo a scegliere, nel bene ma soprattutto nel male, ciò che ci è già noto perché, anche se ci danneggia, lo sappiamo gestire avendolo già affrontato.
Ma allora se viviamo come in un “eterno ritorno”, siamo inconsciamente costretti a ripetere sempre gli stessi errori? Dobbiamo rassegnarci ad essere manipolati dal nostro stesso inconscio che non ci permette di liberarci da ciò che abbiamo vissuto e che pure ci ha fatto male?
La chiave di svolta sta nel divenire consapevoli di questi meccanismi che guidano la nostra vita. Come sosteneva L. Kohlberg è necessario il passaggio dal “convenzionale” al “post convenzionale” per uno sviluppo pieno della morale dell’individuo, per agire in modo funzionale e corretto tanto nel sociale quanto nel privato. Se questo passaggio non avviene per mancanza di adeguati supporti culturali e/o emotivi allora si rimane ingabbiati in un circolo vizioso fatto di regole che non si comprendono, che si seguono alla “cieca” perché si è sempre fatto così ma senza avere cognizione di causa del proprio agito, senza avere padronanza reale delle proprie scelte.
A Spazio Tadini, dunque, abbiamo organizzato una serata di “consapevolezza femminile” che sceglie di partire dalla dimensione fisica e corporea (promossa da Pavipel, Associazione di Promozione del Benessere della Donna) per estendersi alla sfera psicologica più intima. Si parte dalla necessità più basilare, che accomuna tutti gli esseri umani: respirare!
Insieme a Claudia Terzolo, fondatrice di Pavipelscopriremo come cambiare il nostro modo di respirare può cambiare il nostro modo di rapportarci a noi stesse, al nostro corpo e al partner.
Una serata che vuole combattere i pregiudizi legati alla donna, al suo corpo e al suo ruolo sociale grazie allo strumento più potente che l’umanità possiede: l’informazione!
E se poi ancora alcune di noi sceglieranno il mistero, la dannazione, la sofferenza…ok, ognuna è e deve essere libera di autodeterminarsi e di scegliere ciò che preferisce per se stessa; fondamentale è che ogni scelta, anche la più masochista, venga compiuta in modo consapevole, dalla parte conscia del nostro cervello!
Perchè il Mistero può anche essere un gioco bellissimo, nella coppia e nella vita in generale, purché sia una scelta “illuminata” dalla luce della ragione!

Mostra degli allievi della Scuola di Acquerello di Paola Musajo Somma

Mostra di acquerelli della mostra di Paola Musajo Somma

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Inaugurazione 24 maggio ore 18.30 24 maggio -10 giugno 2016 Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

ANITA MANDARINI, BIANCA MARIA DE GIORGIO, GRETA NOSENGO, LAURA MARCUCCI, ENRICO MARIANI, LAILA BAILA, RACHELE ROSATI, SERENELLA QUARESIMA, RAFFAELE SARTORELLI, ELISA CICERI, PAOLA MUSAJO SOMMA

Nasce nel 2007 da una richiesta dell’Associazione milanese Anni Verdi, Università della terza età. Cercavano insegnanti disponibili a trasmettere le proprie conoscenze a persone che desideravano dare spazio a interessi che non avevano potuto soddisfare durante l’attività lavorativa.

Da allora Paola Musajo Somma raccoglie intorno a sé decine di appassionati della tecnica dell’acquerello. Una modalità espressiva difficile e che richiede molta dedizione per cui, competenza, capacità di stimolare le capacità individuali e un temperamento gioioso sono risultati ingredienti indispensabili e vincenti.

Attorno a lei si è costituito un gruppo che la segue da molti anni. I suoi allievi l’anno seguita anche dopo aver smesso i corsi presso l’Università della terza Età e il Comune di Milano. Agli anziani si sono aggiunti giovani che grazie alla pittura hanno superato momenti particolarmente impegnativi della loro vita.

Con questa mostra a Spazio Tadini, Paola ha voluto dare un’opportunità di visibilità a molti di loro regalando una vetrina sulla scena artistica e culturale milanese.

PAOLA MUSAJO SOMMA

canne al vento
Da oltre 30 anni dipinge con varie tecniche e si specializza nell’acquarello. Fa parte dell’associazione Italiana Acquerellisti AIA, con cui ha esposto in vari Musei Italiani, quale Il Museo d’Arte Moderna di Arezzo e Palazzo Ducale di Genova, Palazzo delle Stelline, Acquario Civico di Milano, Museo dell’acquerello a Fabriano. Insegna per il Comune di Milano ed altre amministrazioni quale l’Auser di Peschiera Borromeo, l’Università Anni Verdi ad adulti che desiderano avvicinarsi alla tecnica dell’acquerello ed ha organizzato questa mostra coi suoi allievi.

ANITA MANDARINI

Anita Mandarini nasce a Milano nel 1944. Il disegno e le arti figurative la attraggono già dall’adolescenza, periodo in cui frequenta la scuola di figurinista. Le scelte della vita la portano però a condividere con il padre e il fratello la gestione dell’impresa di famiglia: un’autofficina nel cuore della città. Nel 2005 Anita riscopre la sua antica passione e si rimette in gioco frequentando un corso di pittura ad acquerello. Il corso la coinvolge e presto il suo talento per lunghi anni sopito esplode e fiorisce sulla carta con una miriade di colori. I fiori, uno dei suoi soggetti preferiti, sbocciano dalle delicate pennellate dell’acquerello così come i paesaggi, che raccontano con un poco di malinconia i viaggi e le emozioni vissute o sognate.

BIANCA MARIA DE GIORGIOBIANCA DE GIORGIO - figuraazzurra (1)

Pittrice, nata a Milano. Le piace sperimentare  varie tecniche artistiche. Ha dipinto su seta, realizzato gioielli etnici, fiori di carta, pannelli in legno, collages, pitture con acrilico e olio. Questa sperimentazione con varie tecniche le ha permesso si provare varie modalità espressive relative a diverse correnti artistiche: dall’impressionismo, ai macchiaioli, dal romantico, all’astratto.

GRETA NOSENGO

GRETA NOSEGRONata a Milano nel 1990, sin da piccola manifestava un forte interesse per l’arte, trasmessa soprattutto dal nonno architetto, che fu il primo a insegnarle alcune tecniche di disegno e di pittura. Dopo diversi anni, durante gli studi universitari decide di dedicare più tempo alla sua passione e, sotto la guida di Paola Musajo Somma, apprende la pittura ad acquarello. Questo percorso le permette di esprimersi attraverso un misto di toni morbidi e colori intensi. Dopo tre anni espone per la prima volta i propri acquarelli in attesa del giudizio degli osservatori e degli esperti.

 

LAURA MARCUCCI

LAURA MARCUCCIDopo una laurea in ingegneria e quasi vent’anni di professione tecnica, trova in Paola Musajo Somma la valida maestra che le permette di realizzare il suo sogno nel cassetto: la pittura ad acquerello.
Sotto la sua guida esperta, in breve tempo raggiunge risultati apprezzabili e partecipa alla mostra collettiva organizzata nel dicembre 2015 a Milano presso ‘La Casa di Vetro’, riscuotendo un discreto successo di pubblico. Partecipa a questo nuovo evento sempre mossa dall’entusiasmo e dalla passione per questa difficile ma altrettanto affascinante tecnica pittorica, confidando nel fatto che le sue creazioni riescano a trasmettere emozione…

 

ENRICO MARIANI

enrico mariani

Enrico Mariani è nato a Sesto San Giovanni dove attualmente vive. Fin da giovanissimo si dedica al disegno e alla pittura. Sperimenta varie tecniche tra cui olio, pastello e sanguigno. La sua attività lavorativa lo ha portato ad accantonare per un periodo la pittura. La passione di dipingere poi riprende vigore. Catturato dalla tecnica dell’acquerello decide di frequentare un corso d’arte. Negli ultimi tre anni segue i corsi della pittrice Paola Musajo Somma. Si ispira alla realtà contemporanea ma anche ai colori vivaci della natura. Ha al suo attivo mostre collettive e personali.

LAILA BAILA

LAILA BAILA -Nasce a Milano nel 1952. All’ età di cinque anni manifesta l’ esigenza di sviluppare il senso artistico e armonioso del corpo attraverso la danza classica. Questo modo di esprimersi l’ accompagnerà per vent’ anni. Successivamente si dedica all’ insegnamento con i bambini della scuola di infanzia. Laila si arricchisce dipingendo su stoffe e foulard in seta. Nel 2005, quando la pittura diventa un aiuto per manifestare le proprie emozioni, incontra la pittrice Paola Musaio e con Lei intraprende un percorso tecnico e creativo apprendendo la tecnica dell’ acquarello. Si arma di colori vivaci e di fogli grandi su cui spazia con maestria e sicurezza. Attualmente, Laila ricopre il ruolo di docente all’ università della terza età Umanitaria di Milano.

RACHELE ROSATIrachele rosati

Nasce a Bargano (Lodi-Mi) Concilia per  la sua passione per l’arte con il suo impegno presso l’Eni. Pensionata,  insegue il richiamo artistico e prova da autodidatta a disegnare e dipingere. Un casuale incontro con la pittrice Paola Musajo Somma la porta a sperimentare l’acquerello e questa tecnica la colpisce profondamente, dandole dapprima grandi difficoltà che verranno poi superate da una grande soddisfazione, visti i risultati notevoli e l’approvazione degli osservatori e della critica. Partecipa ad una mostra presso la Casa di Vetro di Milano nel 2014.

SERENELLA QUARESIMA

quaresima

Nata tra le nebbie ferraresi, trascorre l’adolescenza tra i colori ed i profumi della Puglia. Approda a Milano negli anni universitari laureandosi in Medicina. Sin da piccola è attratta dal disegno, dal collage e dal mosaico ma  solo in età più matura riprende le passioni di gioventù avvicinandosi all’acquerello. Soddisfa la sua voglia di “sorpresa” ogni volta che con stupore si trova di fronte  ad un un foglio bianco, con i colori ed un pennello in mano.
Per lei arte e creatività sono Vita.

ELISA CICERI

ELISA CICERI
Elisa Ciceri

Nasce a Como con la passione, sin da piccola, del disegno e della pittura. Prende lezioni per la tecnica a olio su tela dalla pittrice Margherita Plebani Caso (Comanducci) e a 12 anni partecipa alla mostra collettiva “Mille bambini a via Margutta” a Roma. Continua a coltivare la sua passione nel tempo libero mentre si laurea in medicina e, riesce anche in questa branca a dedicare attenzione all’immagine diventando neuroradiologa. Grazie all’incontro con Paola Musajo Somma inizia i suoi primi passi nel mondo dell’acquerello. Partecipa nel 2013 alla mostra “Neuroradiologia in arte” all’Aquila, promossa dalla Società Italiana di Neuroradiologia (AINR). Ha frequentato lezioni di illustrazione alla Scuola Superiore di arte applicata del Castello Sforzesco di Milano. Si interessa con curiosità ed entusiasmo all’arte dell’immagine in tutte le sue possibili espressioni, cercando di esprimere nelle sue composizioni i colori della propria vita, anche professionale.

RAFFAELE SARTORELLI

Dopo una vita di lavoro decide di dedicare il suo tempo al suo grande amore….la pittura. Segue corsi di acquerello con Luigi Zucchero e poi con M: Nou Maetra…..Incontra infine Paola Musajo Somma e con lei dipinge per anni, approfondendo la difficile tecnica dell’acquerello, ed affrontando sempre nuove sfide con quest’acqua e pigmento che non sempre obbediscono alla volontà di chi le vorrebbe domare.