MILANO- NEW YORK LA STREET ART RACCONTATA DA FLYCAT Y-1

Incontro a Spazio Tadini sabato 21 febbraio alle ore 17. Dalle 15.30 live painting con alcuni writers e street artists della nuova scena milanese a cura di Caterina Seri e Spazio Tadini

ImmagineNell’ambito della mostra “La street art vince la metropoli” (che prosegue fino al 7 marzo, per info e orari www.spaziotadini.com) sabato 21 febbraio dalle ore 17, l’artista si racconterà al pubblico. Dalle ore 15.30, live painting dei giovani artisti in mostra ed altri rappresentanti della nuova scena della città.Flycat, writer e figura di spicco del panorama Hip Hop-Spray Art internazionale, ha una trentennale carriera alle spalle nella quale ha collaborato con numerosi artisti internazionali, spaziando dalla fotografia alla grafica, dalla musica alla poesia, al giornalismo, dal design alla video art. Ha collaborato negli anni anche con alcuni marchi noti della moda, creando opere ad hoc e come testimonial. Già dai primi anni 80 si avvicina al mondo dell’Hip Hop ed entra in contatto con alcuni esponenti dell’avanguardia artistica di New York, apprendendo i fondamenti della Graffiti Art. Dalla metà degli anni novanta trascorre lunghi periodi a East Los Angeles, California, e nel 1995 entra a far parte del Movimento culturale-artistico Chicano di East L.A., collaborando con alcuni tra i più noti artisti della West Coast tra cui Chaz Bojorquez, Retna, ed il poeta Luis J. Rodriguez. Nel 2010, viene formalmente investito dal padre della Graffiti Art newyorkese “Rammellzee” (1960-2010) del titolo e del ruolo di portavoce del suo movimento insieme a pochi altri artisti al mondo. Flycat è stato protagonista di innumerevoli mostre sia in Italia che all’estero, prestando sempre grande attenzione al risvolto socio-culturale della propria arte: dal 98’ tiene corsi di spray art e scrittura creativa in diverse scuole ed istituti minorili, cercando di insegnare il valore e l’importanza di uno stile nella graffiti art. Nel 2013, ha pubblicato il proprio manifesto sul Futurismo Celeste. Le opere attualmente in mostra a Spazio Tadini fanno parte dell’espressione del pensiero racchiuso appunto nel suo Manifesto, nel quale spiega la sostanza e il significato profondo del suo lavoro.

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