Emilio Tadini scrisse, in occasione della mostra Città Italiane organizzata a Roma presso il Salone della Renault nel 1989 un dialogo tra Zero e Uno. Avrete il piacere di conosce il testo, con voce di Francesca Vitali in occasione del Fringe Off Festival alla Casa Museo Spazio Tadini il 28 settembre alle ore 21 in via Jommelli, 24 Milano. Completerà la lettura una presentazione della mostra La Città : l’Etico e lo Spazio a cura di Melina Scalise. L’ingresso è con offerta libera.
Il giorno prima il 27 settembre alle ore 18.30 riflessioni sulla fiaba dal testo di Emilio Tadini La fiaba della pittura con Melina Scalise e letture di alcune favole dal libro Favole della notte a cura di Francesca Vitale. Con l’occasione sarà presentato il progetto didattico La fiaba Possibile.
Una mostra di decine di opere e testimonianze di artisti vicini a Emilio Tadini vi aspetta il 24 settembre 2022 – ore 18.30 alla Casa Museo Spazio Tadini via Jommelli 24 Milano in occasione del ventennale dalla sua morte da titolo: Tadini & Co a cura di Melina Scalise.
Tadini con Giorgio Marconi, Antonia Tadini, Gianni Colombo, Grazia Varisco ph Maria Mulas
In mostra Maria Mulas, Joseph Beuys, Ugo Mulas, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Tullio Pericoli, Folon, Arnaldo Pomodoro, Altan, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Calder, Ugo Crepax, Carlo Orsi, Marco Bellavita, Cecilia Capuana, Giuseppe Tornatore, Ugo Nespolo, Valerio Adami, Gianni Colombo, Grazia Varisco, Gianfranco Pardi, Mino Ceretti, Franco Francese, Renato Guttuso, Sol Lewitt, Richard Hamilton, Rodolfo Aricò, Bruno Di Bello, Tom Wesselmann, Hiao Chin, Antonio Dias, Giulio Paolini, Mario Schifano, Daniel Spoerri, Victor Brauner, Bob Krieger, Frank Robbins, Corrado cagli, Dadamaino, Angelo Bonfanti, Joe Tilson, Agenore Fabbri, Alik Cavaliere, Agostino Bonalumi, Crippa, Gianni Dova, Bepi Romagnoni, Piero Dorazio, Aldo Bergolli, Alberto Savi, Emilio Vedova, Gustavo Bonora, Alfredo Chighine, Renzo Ferrari, Fernando De Filippi, Renato Volpini, Dino Paolini, William T. Wiley, Ignazio Moncada, Giuseppe Uncini, Louis Nevelson.
Foto di Emilio Tadini con opera di Alik CavaliereAlcuni autori su cui ha scritto TadiniArte e design si mescolanoScultura in vetro di Emilio TadiniComposizione di immagini di Maria Mulas a Tadini
Un percorso fatto di opere, scritti, testimonianze di affetto che racconta un’epoca, un clima artistico dalla fine degli anni 50 al 2000 ricco di stimoli, di dialoghi, di momenti di goliardici, di aperture dei confini, di desiderio di esplorare il mondo attraverso il linguaggio delle arti e di raccontarlo e…cambiarlo…
La mostra avrà carattere permanente salvo variazioni in caso di ospitalità di mostre temporanee.
Attestato del Collegio di PatafisicaCappello con scultura di TadiniCittà Italiana e opere in vetro e metallo di TadiniIl Grembiule da lavoro di Emilio TadiniOpera Cosmogonia di Emilio Tadini con scultura in vetro
Al piano superiore del museo in mostra Emilio Tadini con La città: l’Etico e lo Spazio, un’esposizione interamente dedicata al tema della città nell’opera di Tadini.
Nell’ex studio di Emilio Tadini, sempre al piano inferiore del Museo, una mostra di fotografia a cura di Federicapaola Capecchi: La città in scena dove diversi fotografi affrontano, in chiave contemporanea il tema della città omaggiando l’attenzione di Tadini verso questo luogo privilegiato testimonianza di cultura.
PRIMI EVENTI IN CALENDARIO IN OCCASIONE DEL VENTENNALE
Il 21 settembre ORE 18 SALA BUZZATI Milano l’arte e il CorriereRicordo di Emilio Tadini via Balzan 3, la Fondazione Corriere della Sera organizza un incontro. Interverranno Anna Modena, Grazia Varisco, Vincenzo Trione, Paolo Di Stefano. Modererà Giangiacomo Schiavi. Ingresso libero– Obbligatoria la prenotazione sul sito della Fondazione.
24 settembre ore 18.30Inaugurazioni:Emilio Tadini &Co a cura di Melina Scalise e della mostra fotografica La città in scena a cura di Federicapaola Capecchi. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero
8 ottobre ore 17.30 – in occasione della Human Week in collaborazione con Municipio 3 Presentazione del progetto didattico La fiaba Possibile con letture, momenti interattivi. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero.
L’archivio Emilio Tadini propone alle scuole primarie un percorso didattico sul tema della fiaba. Il 27 settembre alle ore 18.30 con letture di fiabe durante il Fringe Off Festival e l’8 ottobre alle 17.30 durante la Human Week con dei momenti interattivi presenteremo il progetto presso la Casa Museo Spazio Tadini. L’obiettivo è quello di far scoprire ai bambini il linguaggio narrativo sia attraverso la parola che la figura ideando della fiabe da “raccontare ai grandi”.
Emilio Tadini dedicò un intero ciclo pittorico alla Fiaba ritenendo che la fiaba fosse un modo per “ricostruire il mito”.
Da La fiaba della pittura di Emilio Tadini (Pagine d’Arte 2002):
“Il mito si dà una volta sola, in principio, alle origini. E allora, quel “c’era una volta…” E’ sempre in qualche Altrove che abitano quelli che noi chiamiamo – con il nome di “Valori”. Ma questo, del mito e della fiaba, non è un Altrove remoto, astratto, inarrivabile – o addirittura misterioso, letteralmente inconcepibile, come il Paradiso della teologia. Questo è l’Altrove della narrazione. Una dimensione appassionatamente progettata, disegnata, costruita. Con quali materiali è costruita la dimensione di quello che abbiamo chiamato “l’Altrove della narrazione? (…) Ogni mito è una narrazione. Ogni fiaba è una narrazione. (…) Forse potremmo dire che la narrazione mette a nostra disposizione una prima, fondamentale forma di sapere. Un sapere che prende corpo nell’immaginario. Convocando, nell’immaginario, i nostri sensi. (…) Forse, quando si ha di fronte il Niente si inventano e si immaginano le fiabe. Vale la pena di ripeterlo (…) E’ raccontando fiabe che Sherazade riesce a sospendere la propria morte”.
In questo passaggio Tadini dà alla fiaba un valore fondamentale che è quella di permettere all’uomo di immaginare un Altrove possibile con il mezzo che appartiene all’Uomo: la narrazione che attinge al nostro immaginario, da un mondo interiore.
In questo particolare momento storico, dove tutto è diventato più incerto, dove il futuro è sempre più minaccioso, tra guerre, pandemie e cambiamenti climatici, dare spazio alla fiaba vuol dire abituarci a coltivare il valore del nostro immaginario come risorsa, come strumento per superare le difficoltà, come mezzo di problem solving.
I bambini che aderiscono al progetto avranno modo di scrivere delle fiabe scegliendo dei personaggi dalle opere di Tadini e di riflettere insieme sul potere straordinario dell’immaginazione.
Gli insegnanti interessati potranno scarica il progetto direttamente da questo link e mettersi in contatto con l’archivio scrivendo a archivioemiliotadini@gmail.com