Tutti gli articoli di melina scalise

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

Societry: fiaba e poesia

Ritorna l’appuntamento con Societry, il programma che racconta la società attraverso la poesia alla Casa Museo Spazio Tadini il 3 febbraio 2024 con il poeta Mario Santagostini e Antonio Moresco, saggista, in dialogo con Alessandra Corbetta, direttore di Alma poesia, Matteo Fantuzzi, poeta e Chiara Materazzo, storica dell’arte. Fiaba e poesia perchè scoprirete quanto la fiaba sia parte integrante del vivere quotidiano.

Il prossimo appuntamento il 17 febbraio su Fiaba e Psicoanalisi.

Teatro al Museo con Humus Arte Vagabonda

Il 24 gennaio due spettacoli teatrali alla Casa Museo grazie al Progetto Humus Arte Vagabonda DEATH CAFÈ di e con Marina Minetti e ZITTO PETER! – una sitcom sulla nausea di nascere di Anolfo-Fettarappa-Guerrieri.

“HUMUS – Arte Vagabonda” è un progetto di Linguaggicreativi realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo attraverso il bando “Per la Cultura” 2022, che permette a dieci compagnie lombarde di presentare un nuovo spettacolo in forma di studio all’interno della programmazione di uno spazio ibrido milanese. Una giuria composta dalla Direzione Artistica del progetto Simona Migliori e Paolo Trotti di Teatro Linguaggicreativi, Alberto Oliva e Roberto Bordogna; da operatori culturali; da studenti delle scuole superiori, universitari e da Oliviero Ponte di Pino decreta il lavoro vincitore che si aggiudica un premio di produzione di 3000 €, 20 giorni di residenza e 3 repliche di debutto a Teatro Linguaggicreativi.

Humus è Nutrimento, dove per Nutrimento si intende tutto ciò che fa crescere, germogliare vita e cultura, quel momento che cura ciò che è malato e rompe gli schemi per ricercare linguaggi, soluzioni, relazioni in grado di uscire dal buco nero degli ultimi anni, di combattere una crisi economica che non è più crisi, ma un modo di non vivere.

Dopo un’accurata selezione tramite call pubblica, che ha contato moltissime candidature, la Direzione Artistica ha scelto i 10 progetti che si esibiranno tra gennaio e febbraio nei 5 spazi ibridi milanesi:

  • DEATH CAFÈ di e con Marina Minetti
  • GREEN – di cose tralasciate e cose omesse di e con Christian Gallucci e Marco Pezza
  • ZITTO PETER! Una sitcom sulla nausea di nascere di Compagnia Anolfo-Fettarappa-Guerrieri, scritto da Niccolò Fettarappa, con Maria Anolfo e Lorenzo Guerrieri
  • DIO È AL FRONTE di Matrice Teatro, scritto da Benedetta Carrara e Alberto Camanni, regia di Diana Manea, con Alberto Camanni e Giorgia Fasce
  • MATRIOSKA – MUA’ di Noemi Piva, con Sara Chinetti
  • PIENA COME UN UOVO di Compagnia Caterpillar, di Lisa Campanelli, traduzione Monica Capuani, regia di Eugenio Fea e Luigi Aquilino, con Denise Brambillasca, Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Valentina Sichetti
  • INNAMORATO di Compagnia Lumen. Progetti, Arti, Teatro, regia Elisabetta Carosio, con Gabriele Genovese
  • TUTTI MESSI IN FILA di Yuri Casagrande e Claudia Marsicano
  • ALLONTANARSI DALLA LINEA GIALLA di Compagnia La Cumana, di Marica Nicolai e Luigi Bignone, con Luigi Bignone, Martina Carpino, Riccardo Ciccarelli, Marica Nicolai, Gianluca Vesce
  • SURGELATI di Le ore piccole/Compagnia Dunamis, scritto da Chiara Arrigoni, regia Giulia Quercioli, con Daniele Santisi e Matteo Carabelli

I 5 spazi ibridi, che a noi piace chiamare “Anime nascoste”, luoghi non definibili in maniera univoca, che sperimentano nuove forme di socialità attraverso l’arte e la cultura, sono:

  • Après Coup di Via Privata della Braida, 5
  • Spazio Tadini di Via Niccolò Jommelli, 24
  • Ghe Pensi Mi di Piazza Morbegno, 2
  • MAMU Magazzino Musica di Via Francesco Soave, 3
  • Spazio Lambrate di Viale delle Rimembranze di Lambrate, 16

In questi luoghi mischiamo pubblici teatrali con la clientela dei locali, studenti con operatori del settore, artisti e spettatori, in ambienti non convenzionali, nei quali far emergere nuove forme di partecipazione, fruizione e condivisione. Allo stesso tempo vogliamo nutrire la creatività degli artisti, creando occasione di incontro con il pubblico e sostenendo la produzione e la circuitazione del prodotto artistico.

HUMUS | Arte Vagabonda è cultura in movimento fuori dagli spazi dedicati e va incontro al pubblico in quartieri e luoghi non convenzionali, all’interno di Milano, per valorizzare il tessuto culturale urbano: proprio come l’humus che, con le sue particelle, gioca un ruolo fondamentale nel funzionamento del nostro Pianeta, così immaginiamo che Teatro Linguaggicreativi, intercetti le “Anime nascoste” di spazi ibridi.

CREDITI:

Un progetto di TEATRO LINGUAGGICREATIVI

Direzione Artistica: Simona Migliori e Paolo Trotti di Linguaggicreativi, Alberto Oliva e Roberto Bordogna

Presidente della giuria: Oliviero Ponte Di Pino

Call STUDENTI in collaborazione con Associazione Culturale Ateatro e Spazio Bolzano29

Progetto realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo – Bando “Per la Cultura” 2022

CALENDARIO:

17 GENNAIO 2024 h 20:30 | APRÈS COUP

DIO È AL FRONTE di Matrice Teatro

GREEN – Di cose tralasciate e cose omesse di Christian Gallucci e Marco Pezza

24 GENNAIO 2024 h 20:30 | SPAZIO TADINI

DEATH CAFÈ con Marina Minetti

ZITTO PETER! – una sitcom sulla nausea di nascere di Anolfo-Fettarappa-Guerrieri

30 GENNAIO 2024 H 20:30 | GHE PENSI MI

PIENA COME UN UOVO di Compagnia Caterpillar

7 FEBBRAIO 2024 H 20:00 | SPAZIO LAMBRATE

TUTTI MESSI IN FILA di Yuri Casagrande Conti

ALLONTANARSI DALLA LINEA GIALLA di Compagnia La Cumana

MATRIOSKA, uno studio di MUA’ di Noemi Piva

13 FEBBRAIO 2024 H 20:30 | MAMU Magazzino Musica

SURGELATI di Le ore piccole / Dunamis

INNAMORATO di Compagnia Lumen. Progetti, arti, teatro.

Francesco Maria Caberlon-Colore Indelebile

La Casa Museo Spazio Tadini è lieta di presentare la personale di Francesco Maria Caberlon (Vicenza, 1963-2022), Colore indelebile, a cura di Vera Agosti, dal 18 gennaio al 18 febbraio 2024.

Il progetto espositivo, nato quando l’artista era ancora in salute e poi proseguito, grazie alla collaborazione tra sua moglie Francesca Cabalisti e la curatrice, si compone di una trentina di lavori: venti piccole teste o ritratti inediti, realizzati nell’ultimo periodo, una decina di dipinti rappresentativi della sua poetica, un neon e un cassettone.

Caberlon presenta una ricerca artistica in dialogo con le tendenze contemporanee dal neo-pop al graffitismo, con una particolare attenzione al colore e al design. Questo ha portato l’artista ad una interessante collaborazione con Alessandro Mendini, celebre architetto e per lui importante riferimento, che ha visto la pubblicazione di un libro “Stilemi moderni” per Carlo Cambi Editore: “Stilemi moderni è un confronto tra due artisti, Alessandro Mendini e Francesco Caberlon. Un confronto sviluppato in un territorio linguistico di confine, dove arte e progetto, pittura e graphic design si incontrano, rivelando per un attimo quell’alfabeto comune a tutte le discipline visive, che sono appunto “gli stilemi”. A questo si aggiunge poi l’attivazione “moderni”, che inserisce nel contesto visivo il fattore tempo, o meglio, il fattore “storia”: e sul difficile concetto di “moderno”, nell’evoluzione del suo significato, soprattutto Mendini ha costruito molta parte della sua riflessione teorico-pratica (se non altro per virtù anagrafica: più di una generazione lo separa da Caberlon) e l’ha proposta attraverso tavole e oggetti (…) Allo stesso modo, Caberlon presenta una serie di tecniche miste, in cui gli stilemi – anche qui – si rincorrono, e ripropongono la memoria di un apparato visivo ormai entrato a far parte della nostra quotidianità”.

Nel lavoro di Caberlonprecisa la curatrice Vera Agostic’è la poetica pop e l’amore per la contaminazione degli stili e dei linguaggi. Egli predilige la tendenza neo-pop e la commistione di linguaggio alto e basso, si interessa alla pubblicità, ai mass media, alla musica, ai fumetti e ai cartoon. L’attenzione verso l’oggetto accenna al consumismo dei grandi marchi del capitalismo.

Il colore è fondamentale, come lo era per Emilio Tadini, artista a cui è dedicata la Casa Museo che ospita questa mostra. Se per Tadini il colore era meditato, bidimensionale e spesso lirico, per Caberlon è esplosivo, vivace, pop e immediato definito “indelebile”, come il ricordo che l’autore ha lasciato”.

In mostra alla Casa Museo Spazio Tadini, i quadri di Caberlon, ma anche un coloratissimo mobile azzurro, ispirato agli anni ’80 e agli stili del Gruppo di Memphis di Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce e Alessandro Guerriero, privi di mera funzionalità e ricchi di trasgressivi valori estetici.

Per l’artista i grandi cassettoni dipinti ci parlano di casa, famiglia, intimità e sogni e segreti nascosti nei cassetti.

Francesco Maria Caberlon si è interrogato sull’epoca attuale, concentrandosi in particolare sull’effetto dei media e sulla vita nella società consumistica postmoderna.

Si definiva un artista medialista, che riutilizza e rilegge le immagini già presenti nel sistema dei media e nell’immaginario collettivo, spesso utilizzando anche mezzi e materiali differenti. Credeva nella creatività fine a se stessa. Nella sua pittura, l’oggetto dipinto, perduta la tridimensionalità, diviene impronta o icona. Spesso è sghembo a suggerire un’idea di dinamismo. Lo sfondo è surreale, sempre privo della figura umana, ma non della sua presenza o del suo operato.

Biografia

Francesco Maria Caberlon è nato a Vicenza nel 1963. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, esordisce giovanissimo nel 1986. Ha esposto in spazi pubblici e privati, tra i quali ricordiamo la galleria Santo Ficara di Firenze e la galleria Berga di Vicenza. È mancato nel 2022.

Francesco Maria Caberlon. Colore indelebile

A cura di Vera Agosti

Casa Museo Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli, 24,Milano

Dal 18 gennaio al 18 febbraio 2024 Inaugurazione: giovedì 18 gennaio ore 18:30

Orari: venerdì-sabato ore 15:30-19:30

altri giorni su appuntamento – per visite guidate tel: +39 366.4584532 mail: museospaziotadini@gmail.com