La Pietà di Davide Foschi e i suoi misteri a Spazio Tadini il 6 e 7 ottobre

locandina La Pieta_definitivaApertura dalle 18.30 alle 22.30 – Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione 6 ottobre con presentazione del libro del giornalista Alberto Sacchetti.

Saranno presenti, nel corso della serata, l’attore Maurizio Dosi, il direttore d’orchestra Stefano Menegale, il coro Incipit Vita Nova diretto dal Maestro Francesco Spiga, il musicista Andrea Duranti e altri noti ospiti della cultura e dell’arte italiana.

copertina segretoLa visita alla Pietà si svolgerà a piccoli gruppi di persone attraverso un percorso sensoriale e suggestivo. Non è necessaria prenotazione e l’ingresso è a offerta libera.

Capolavori storici dell’arte ci hanno mostrato l’esistenza frequente di un rapporto tra arte e mistero. Spazio Tadini vuole contribuire a far conoscere uno dei misteri dell’arte contemporanea con la presentazione de “La Pietà” di Davide Foschi. Due giorni, il 6 e il 7 ottobre dalle ore 18.30 alle ore 22.30 saranno dedicati a questa opera unica e alla presentazione del libro che racconta la vita dell’artista scritto da Alberto Sacchetti scrittore e giornalista de La Nazione. Davide Foschi è una figura singolare del panorama artistico contemporaneo. Fin da giovanissimo si è avvicinato all’arte coinvolgendo un pubblico sempre più vasto. Il suo progetto è diventato un movimento che sta attirando l’attenzione e la partecipazione di altri artisti, nonché letterati, imprenditori e giornalisti: il Metateismo. L’opera, La Pietà, è la più emblematica della sua produzione tanto da suscitare fenomeni di pari a pellegrinaggi. Francesco Tadini e Melina Scalise, fondatori della casa museo Spazio Tadini dedicata all’artista e scrittore Emilio Tadini, quali attenti osservatori delle avanguardie e soprattutto dei rapporti tra arte e società, non potevano ignorare questo fenomeno e quest’opera che cambia misteriosamente nel tempo. La Pietà sarà collocata nell’ampio salone e visibile al termine di un percorso denso di emozioni e suggestioni.

L’ultima esposizione della misteriosa opera di Davide Foschi nella Sala Consiliare del Comune di Massa, alla presenza di Sindaco e istituzioni, ha aumentato la curiosità di pubblico e addetti ai lavori. L’opera continua a rivelare improvvise e misteriose nuove immagini, colori, simboli e addirittura numeri, tutto davanti agli occhi degli spettatori, senza che ci sia una spiegazione scientifica per questo fenomeno. L’opera non si può né fotografare né riprendere. Sarà possibile ammirare “La Pietà”, a Spazio Tadini attraverso un percorso evocativo e multisensoriale condotto da Rosella Maspero – formatrice e coach specializzata nella fruizione dell’opera d’arte quale percorso introspettivo.

Il 6 ottobre, serata inaugurale si svolgerà la presentazione de “Il segreto di Foschi. L’artista tra luce e mistero”, di Alberto Sacchetti ovvero la biografia dedicata a Foschi. Un libro che – raccontando la vita enigmatica dell’artista milanese e descrivendo alcuni dei misteri legati alla Pietà – a poche settimane dall’uscita è già un successo di vendita a livello nazionale. Introdurrà il critico d’arte Giammarco Puntelli.

Per giungere alla visione dell’opera del mistero, gli spettatori saranno accompagnati in piccoli gruppi. Lungo il percorso una serie di candele d’arte numerate e firmate dall’artista sprigioneranno un’essenza creata in esclusiva per l’opera di Foschi “La Pietà” dall’azienda specializzata in profumeria artistica Niche and Co., prodotta in edizione limitata all’interno della linea Onyrico dedicata al genio italiano e presentata in anteprima a Milano a Spazio Tadini.

Saranno presenti, nel corso della serata, l’attore Maurizio Dosi, il direttore d’orchestra Stefano Menegale, il coro Incipit Vita Nova diretto dal Maestro Francesco Spiga, il musicista Andrea Duranti e altri noti ospiti della cultura e dell’arte italiana.

“Era l’opera a parlarmi, a coinvolgermi, ed io preferivo ascoltare la sua voce piuttosto che quella della mia scettica e razionale opinione.” (Chiara Radice, L’Adige)

“Un’opera che ci fa entrare in un mondo spirituale che fa parte delle profondità nascoste di ciascun uomo, del laico e del credente, e diventa visione smarrita e, nello stesso tempo, positiva sulla vita degli uomini.”

(Giammarco Puntelli, critico d’arte)

 

“È un viaggio, un continuo modificarsi della tela stessa che sembra non abbia voglia di smettere di stupire l’osservatore.Un mutevole fermento di energia che racconta una storia e che non ha nessuna intenzione di smettere.”

(Massimiliano Porro, Il Canturino)

 

“Che ci si creda o no, vale la pena di ammirarla.” (Alberto Oliva, Il Giorno)