Bed & Breakfast Aldebaran Sponsor Tecnico di Spazio Tadini per Acre Trio Giovedì 19 marzo 2015

B&BAldebaranWJazz Milano: Tiziana Baldini e B&B Aldebaran appoggiano la musica jazz dal vivo  e il Trio Acre facendo da sponsor tecnico per l’ospitalità dei musicisti. Il concerto si tiene Giovedì 19 marzo 2015 alle ore 21

Il Bed & Breakfast ALDEBARAN offre alla clientela un luogo confortevole per passare un piacevole soggiorno per turismo o lavoro a Milano e mette a disposizione una sistemazione ottimale e strategica per raggiungere tutti i luoghi più importanti della città. È una piccola azienda a conduzione familiare, diretta da Tiziana Baldini, con servizi confortevoli, personale attento ed amichevole e con la massima disponibilità per mettere a proprio agio gli ospiti che non devono sentirsi un numero ma parte della famiglia. ll B&B Aldebaran si trova al secondo piano, con ascensore, di un palazzo della vecchia Milano che si affaccia su Piazza Argentina in Corso Buenos Aires, la metropolitana è situata all’uscita del palazzo (linea MM1 e MM2 Loreto).

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Corso Buenos Aires, Piazza Argentina, rientrano nella Zona 3. Quella che, priva di blasoni storici, duecento anni fa stava all’ultimo margine delle piante di Milano. Non case civiche né vie urbane. C’era qualche cascina, qualche posteria, un deposito di munizioni e di divise dell’esercito detto ”a Polveriera” (esiste ancora la facciata: corso Buenos Aires 19), e poi campi, filari di pioppi, ondulati percorsi tra le rogge. Appena fuori Porta Orientale, estremo lembo della città, oltre i cancelli del dazio, il grande quadrilatero dell’ex Lazzaretto (cinquecentesco), in vari modi adoperato per magazzinaggio, scuderia, abitazione, infermeria, sonnecchiava tra concerti di rane e cicale. (Fonte: Guido Lopez) 

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La via fu rinominata Corso Buenos Aires nel 1906 in occasione dell’Esposizione universale, e spesso riportata sulle mappe d’epoca anche con il nome corso Buenos Ayres. La decisione venne presa, pur tra alcune critiche, dal sindaco Ettore Ponti per promuovere un’immagine internazionale della città, intitolando all’Argentina la via e piazzale Argentina, mentre al Perù venne dedicato piazzale Lima. Tali toponimi commemoravano il legame con i due paesi sudamericani, meta di una massiccia emigrazione italiana: oltre cinque milioni di persone dal 1881 al 1911.

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Sull’altro lato dello stradone, l’antica (poi rifatta) chiesa di Santa Francesca Romana sovrintendeva a un cenobio di frati Agostiniani Scalzi, che il governo napoleonico del 1804 avrebbe svuotato dai religiosi e adibito a scuola – ospedale veterinario (sopravviverà fino al terremoto edilizio post 1931). Ad est del Lazzaretto, il Foppone di S. Gregorio, ultimo asilo per i morti della peste del 1630, e ampliato a cimitero di tutti nel 1787, avrebbe accolto spoglie di riguardo: Carlo Porta, Andrea Appiani, Vincenzo Monti. Assai più in là, la chiesa della Madonna del Loreto – di cui oggi rimane soltanto un’ombra di nome: Loreto – eretta per disposizione dei due cardinali Borromeo, chiamava alla devozione e alla scampagnata gente di città e del contado, sistemata com’era alla biforcazione verso i largo mondo: Brianza, Prealpi, Veneto. (Fonte: Guido Lopez) 

Il documento di nascita della Zona 3 reca la data 1782, ed è un bando emanato dal Reale Giudice delle Strade sotto Giuseppe II d’Austria. Riguarda “l’appalto della rinnovazione, e consecutiva manutenzione, della Strada Provinciale dalla soglia del Ponte Levatore fuori del Dazio di Porta Orientale sino al Piazzale rimpetto la Chiesa di Loreto”, rinnovazione che deve tradursi in un rettifilo alberato.

Uno dei tanti angoli di Milano da scoprire.

http://www.bebaldebaran.eu