Profughi a Spazio Tadini: Chiara Pellegrini

Chiara Pellegrini, vertigine

Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio, si inizia un viaggio e la casualità ci mette in gioco. Siamo come biglie per le strade del mondo. (Melina Scalise)

VERTIGINE

Dal latino volgere, girare- inizio XIV sec.

Mi è successo l’anno scorso per la prima volta, svegliandomi una mattina.

Per alzarmi apro gli occhi e tutto inizia a girare, ricado nel letto, li richiudo: “sono ancora addormentata mi dico, forse ho capito male..”

Le vertigini, el balurdun, come le chiama il mio medico, sono una cosa strana, all’inizio spaventano, creano un senso di spaesamento, una perdita dei confini spazio -temporali, senza riuscire a capire se la causa sia il tuo corpo, la tua testa, o ciò che ci gira intorno; uno stato che cambia la percezione che si ha di sé e la posizione che si ha nel mondo. Questa scultura  parte da questo stato.

La ricerca di un equilibrio è una cosa che il nostro organismo fa automaticamente, senza esserne consapevole.. come una biglia che rotola e si ferma proprio in un punto.

Questo è il punto da cui sono ripartita.

Il vostro qual è? ( Chiara Pellegrini)

1 commento su “Profughi a Spazio Tadini: Chiara Pellegrini”

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