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“Poesie del tempo sospeso” presentazione del nuovo libro di Giulia Giudice


Giovedì 24 novembre, alle ore 18.00, lo Spazio Tadini Casa Museo di Milano ospita la presentazione del libro “Poesie del tempo sospeso” (Antiga editori) di Giulia Giudice, una delle voci più interessanti della narrativa italiana.
Ne parlerà tra conversazione, letture e acquarelli la professoressa Letizia Caselli, accademica dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Venezia.
Giulia Giudice disegna un filo narrativo che contrappunta la vicenda personale non solo con quella storica, ma anche con quella geologica e cosmica.
La presentazione si svolge nel prestigioso luogo d’arte e di cultura dello Spazio Tadini Casa Museo di Milano, Via Niccolò Jommelli, 24.


Poesie del “Tempo sospeso”
Una bambina gioca nelle strade del Lido di Venezia sulle note di Debussy, così comincia l’itinerario che la poesia di Giulia Giudice percorre con leggerezza e intensa visibilità emotiva. I luoghi sono soste del pensiero dalle quali il pensiero riparte, come i cerchi nell’acqua, ma il tempo non crea risacche, fluisce e si apre verso il futuro.
“Poesie del tempo sospeso” è un libro dalla definizione mobile come una geografia di paesaggi, così ampio da contenere più geografie e dimensioni, un’avventura iniziatica e intensa della vita.
“Io conosco il mio tempo e i suoi segni – / il silenzio e il furore e la dolcezza / l’aria lieve e gentile sopra il ponte”.
Così Giulia Giudice crea una poesia fatta di spazio-tempo, di tempo atmosferico e atmosfere che nella loro evidenza diventano simboli di non luoghi – vaporetti, stazioni – di immagini d’acqua, così pertinenti all’ambientazione veneziana, con un’attesa “sospesa” tra i ricordi e il futuro che si apre all’improvviso in modo inedito, quando tutto sembra ormai esaurito o distrutto. Uno sguardo che può traghettare anche verso nuovi mondi: “Quindi inseguiamo i sogni e le galassie, / imbarchiamoci sul
mare delle stelle”.


Giulia Giudice
Giulia Giudice (Venezia, 8 febbraio 1927 – Venezia, 4 giugno 2020), è studiosa, docente, scrittrice che ha vissuto tra la sua amata Venezia e Ferrara. Ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca della conoscenza,
che ha inseguito in tutti i campi del sapere scientifico e umanistico, come testimonia la sua immensa biblioteca, e le sue collezioni di arte africana, minerali e fossili.
Da sempre raffinata esploratrice della parola scritta sia nella forma del racconto che della poesia, aveva deciso di pubblicare solo nel 2019, a ben 92 anni, i racconti “Spiagge della memoria” (Nardini), che ha
ricevuto nel 2021 la Menzione al Merito per la Narrativa al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo. Ma la vocazione per la poesia comincia nel 1950 e comprende nove raccolte liriche inedite
e due raccolte di racconti, scritti in settanta anni, attorno a cui gravita la sua esistenza e la sua vita
letteraria.



Ultimo libro di Raffaele Mangano: La riga sulla Emme

Il 27 ottobre alle ore 19, alla Casa Museo Spazio Tadini torna lo scrittore Raffaele Mangano a presentare il suo ultimo lavoro editoriale: La riga sulla Emme edizioni Amantea.

La vita è un imbroglio misterioso e inspiegabile.

A volte persino affascinante.

Ma resta comunque un imbroglio”

“Il caso, le coincidenze, oggetti che riappaiono all’improvviso, sino a che il messaggio diventa chiaro: è venuto il momento di raccontare. Raccontare quello che Leone, poche ore prima della morte in una Rsa, svela all’amico convocato per raccogliere le sue ultime volontà. Il legame con il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nato durante la resistenza partigiana e proseguito negli anni, tra incontri furtivi e missioni segrete. La scoperta che il coinquilino di una casa in affitto è il capo brigatista Mario Moretti.

Episodi di una vita rocambolesca e sorprendente. Anche le sue richieste finali sono inusuali: la dispersione delle ceneri in un luogo ben preciso e la distruzione di una scatola sigillata contenente segreti da non violare.

Il fuoco aveva arso il corpo e il contenitore misterioso, ma non i ricordi che, a distanza di tempo, tornano prepotenti e si trasformano finalmente in parole”

Ingresso libero

Il museo degli amori perduti

Un libro da leggere tutto d’un fiato Il Museo degli amori perduti. Trae ispirazione da una storia vera perchè esiste realmente un museo degli amori interrotti, a Zagabria. Il 16 giugno alle ore 19 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano potrete conoscere la storia che ha ispirato il romanzo e l’autrice, Valentina Giuliani con le sue storie di cose, di persone, di sentimenti e -perchè no – d’amore. Lo presenta Melina Scalise, autrice di Favole della notte perchè le favole a volte esistono veramente e “forse le cose conservano per sempre ciò che gli uomini non riescono a fare….

Il libro è edito da Armando Dadò e ha già affascinato molti lettori in Svizzera dove oggi vive a lavora Valentina e dove ha avuto la prima distribuzione. Il libro, con illustrazioni di Barbara  Fässler e prefazione del giornalista Sergio Roic è una raccolta di racconti accompagnati da cose, oggetti del quotidiano che sanciscono, in qualche misura un punto di partenza o d’arrivo di memorie o desideri.

Quanto siamo legati alle cose spesso lo dimentichiamo, ma ogni oggetto della nostra vita è parte di un racconto. Lo hanno dimostrato proprio i fondatori del museo croato Museum of broken relationships. Valentina Giuliani ne resta affascinata dell’idea e, ancora più, dagli oggetti esposti e dagli script anonimi che li accompagnano perchè nel tempo, questo luogo ha finito col raccogliere gli oggetti di altre storie d’amore finite.

Nel libro, Valentina sceglie quindi il museo come cornice per legare storie diverse ma con un comune denominatore: la fine di una relazione amorosa. Ciascuna storia è introdotta da un oggetto che simbolicamente la riassume e la rappresenta.
“Un prezioso libretto, quasi un quaderno terapeutico per le pene del cuore che, con una varietà di personaggi, situazioni, luoghi e tempi, ci porta a conoscere mondi diversi nello spazio di poche pagine, frammenti di realtà e umanità in cui ciascuno di noi potrà riconoscere una parte di sé e della propria storia”.

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