Design made in Italy: Matteo Ferroni presenta la lampada led Foroba Yelen luce collettiva

Presentazione con il designer Matteo Ferroni a cura Michela Ongaretti

Mercoledì 24 Febbraio ore 18,30 Spazio Tadini via Jommelli, 24 – Milano

Spazio Tadini è orgoglioso di presentare Foroba Yelen, il progetto di Matteo Ferroni per la luce collettiva, nato dall’osservazione delle comunità rurali in Mali, con la fondazione eLand creata per promuovere studi sulle culture e sui territori, con il sostegno di FAD Fomento Arte y Diseño Barcelona e di Haus der Kulturen der Welt Berlin.

LAMPADA FOROBA YELEN

Un esemplare delle più di cento lampade portatili a led lasciate in Africa sarà presente con il suo ideatore che racconterà la genesi e l’evoluzione di questo progetto a cavallo tra il design e lo studio antropologico.

L’evento sarà la narrazione di un’esperienza vissuta, dalla fascinazione per un concetto di luce legato alla cultura e alle tradizioni del lavoro, all’elaborazione dell’architetto di un oggetto che rispetti ed esalti questa visione. Dopo molti altri luoghi come il Musée d’Ethnographie di Ginevra, l’Antic Teatre a Barcellona Foroba Yelen approda a Spazio Tadini.

Nella cornice della sala grande assisterete all’accensione reale del lampione dalla luce teatrale, sotto il cui cono deciso Matteo Ferroni indagherà sugli antenati di questo formidabile strumento di lavoro, e sullo sviluppo tecnologico ed evoluzione di una funzione nel tempo, su come e perché oggi abbiamo bisogno di un’illuminazione pubblica pensata a partire dal concetto stesso di luce. Nel buio rischiarato soltanto da Foroba Yelen e da proiezioni della vita diurna e delle notti africane l’architetto esporrà la sua visione sulla luce che viene di prima di ogni considerazione tecnica o sul design e l’estetica, per quanto fondamentali. Infatti essa è considerata ” un fenomeno culturale più che una sfida tecnologica, alla ricerca di armonia tra l’utensile, la cultura e la natura”.

Se volete approfondire leggete su Milanoartexpo l’intervista a Matteo Ferroni di Michela Ongaretti, che interverrà durante l’incontro.

logo hihomeitaly(SE SEI INTERESSATO A PRESENTARE I PROGETTI DI DESIGN A SPAZIO TADINI ANCHE PER IL FUORISALONE INVIA UNA MAIL A ms@spaziotadini.it)

Biografia di Matteo Ferroni

Laureato all’Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera, è stato visiting professor presso le università di Bamako, Londra e Città del Messico. La sua opera, profondamente segnata da un approccio umanistico alla disciplina, è stata pubblicata dai principali media internazionali e dal MoMA. Ha iniziato la sua attività all’età di 30 quando Luca Ronconi gli chiede di progettare la sede del Centro Teatrale Santa Cristina e nel 2009 collabora come video artista con Ludovico Einaudi. Nel 2012 attira l’attenzione internazionale con il suo progetto nel Mali rurale Foroba Yelen, premiato dalla Città di Barcellona ed esposto permanentemente nella Biosphere de Montreal come modello di integrazione tra tecnologia, cultura la natura.

Milano Arte Expo

L’ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO SUL NOSTRO MAGAZINE

Foroba Yelen di Matteo Ferroni: luce a led collettiva per i villaggi rurali del Mali – di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo (Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle magazine di Spazio Tadini HUB). La settimana scorsa sono entrata nella ex chiesa di S. Carpoforo in Brera per vedere la mostra Luce4Good e ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione del progetto Foroba Yelen dell’architetto Matteo Ferroni.

Matteo Ferroni

Matteo Ferroni durante la presentazione di Foroba Yelen il 15 dicembre in Brera, ph. Kristin Man

L’iniziativa è della fondazione eLand creata in Svizzera da Ferroni per promuovere studi sulle culture e sui territori, da lui vengono il concept e il design, con il sostegno di FAD Fomento Arte y Diseño Barcelona e di Haus der Kulturen der Welt Berlin.

Nella zona dell’ex abside era esposto l’Albero della Luce, Foroba Yelen come direbbero in Mali, territorio dove, e per il quale, è stato creato questo lampione a LED trasportabile e leggerissimo, costruito quasi integralmente con materiali recuperati, del quale spicca alla base una ruota di bicicletta. (CONTINUA A LEGGERE…)