Archivi categoria: mostre milano

Spazio Tadini: Musica e Cultura per la Nonviolenza

La Casa Museo Spazio Tadini partecipa da anni al Tavolo della Nonviolenza del Municipio 3 del Comune di Milano. Insieme a decine di associazioni e realtà del territorio mette in atto iniziative contro la violenza, la promozione del dialogo, la cultura. Quest’anno, durante la Human Week vi proponiamo il 4 ottobre un concerto ad arpa sola con Paola Perrucci in collaborazione con la Società Italiano di Musica Contemporanea e l’associazione Il Mondo Creativo: Linguaggi, parole e musica.

Mentre nelle scuole svolgeremo incontri sull’importanza del linguaggio artistico nel percorso di recupero e sostegno ai detenuti in collaborazione con l’associazione Artisti Dentro, il Centro della Nonviolenza.

La musica del Novecento, la musica contemporanea, in particolare, apre alla contaminazione di altre culture e dà spazio alla sperimentazione come tutte le arti espressive dell’epoca. In particolare la musica diventa atonale, dodecafonica. Si sperimenta la perdita della centralità di una nota e tutte le note ricevono pari valore espressivo senza badare a dissonanze. Si introducono anche strumenti e suoni innovativi, come “rumori di oggetti” e persino silenzi. L’arte musicale diventa un modo per accogliere le esperienze sonore, i diversi punti di vista. L’arpa poi è uno strumento particolare perchè, come spiegherà la musicista Paola Perrucci, era accessibile alle donne a differenza dei fiati, ritenuti non consoni.

PROGRAMMA DEL CONCERTO DEL 4 OTTOBRE

Milano – “Museo Spazio Tadini” ore 19.00

Arpista Paola Perrucci

Musica per arpa sola di Autori SIMC

Alfredo Casella                                          Berceuse triste pour harpe Chromatique ou Piano (1911)

Bruno Zanolini                                           “…A L’AURA SPARSI (2014)

Andrea Siano                                             Da un’armonia d’acque (brano vincitore della call SIMC for harp 2020)

Christian Paterniti                                     Suite IV (2020)

Giuseppe Gammino                                  Cheir III

Gianluca Podio                                          Il silenzio delle ombre

Michele Savino                                          I quaderni di Espero

Sonia Bo                                                     Peace (2022)

Andrea Talmelli                                         Suite Furlana per arpa (2022)

Mario Perrucci                                           Cadenza (1977)

Nel corso del concerto che apre la stagione della Società Italiana di Musica Contemporanea (SImc) verranno svolte delle letture per toccare tematiche legate all’importanza del dialogo tra generazioni, tra realtà socio-economiche e culturali diverse.

Le letture saranno svolte a cura dell’associazione Il mondo creativo. Testi di Christian Mandas, Pier Paolo Pasolini e Melina Scalise. Attori: Silvia Gelmini e Riccardo Somaschi e Christian Mandas.

Esposizione Artistica ‘Principio Fondamentale’ dedicata alla Costituzione Italiana a Milano

Il 21 settembre apre una mostra dedicata alla Costituzione Italiana: “Principio Fondamentale” da un’idea di Andrea Brera a cura di Federicapaola Capecchi che proporrà anche un evento con giovani rapper invitati a confrontarsi sugli articoli della Costituzione Italiana. Una mostra, ma anche molto di più perchè si parla di principi, di valori condivisi, di progetti, forse di utopie. Tutti gli articoli saranno raccontati, rappresentati, interpretati e poi discussi, ricordati, osservati da vicino. Inaugurazione presso Opificio della fotografia con la collaborazione di Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 Milano alle ore 19.

COMUNICATO STAMPA DA OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA

“Principio Fondamentale” è un progetto composto da mostre fotografiche, eventi con rapper e
giovanissimi (15-20 anni) ed incontri con Costituzionalisti, giornalisti, associazioni e cittadini.
Una mostra sulla Costituzione Italiana è un’idea di Andrea Brera. Il progetto finale, con il
coinvolgimento di giovani e musica, è un’idea di Federicapaola Capecchi.
Si articola in due fasi: una Milanese a settembre/ottobre 2024 ed una itinerante in Italia con
associazioni, scuole, rapper e gli studenti come protagonisti.
Sabato 21 settembre 2024 alle ore 19 inaugura la Mostra Fotografica che apre il progetto. A cura
di Federicapaola Capecchi, vede 14 fotografi – Francesco Amorosino, Marco Bertoli, Andrea Brera,
Michela Benaglia, Luigi Cianfarano, Walter Ciceri, Emanuela Colombo, Elena Galimberti, Laura Loi,
Nicola Marfisi, Marco Simontacchi, Meri Valenti, Gabriele Vargiu, Claudio Vitale – confrontarsi con i
primi 12 articoli della Costituzione Italiana. Altri fotografi “ospiti a sorpresa”, invitati direttamente
dalla curatrice della mostra, tra cui Angelo Ferrillo per porre l’accento su 2 articoli: il 4 e il 21.
Ognuno dei 13 fotografi ha dato la sua visione o creato una storia su un articolo della Costituzione
Italiana.
La mostra fotografica è in collaborazione con Spazio Tadini Casa Museo e sarà aperta da mercoledì a
sabato fino al 23 ottobre nella sede di via Jommelli, 24.
Nel mese di esposizione vi saranno appuntamenti di approfondimento con Costituzionalisti,
giornalisti, associazioni, cittadini, il cui calendario verrà reso pubblico durante l’inaugurazione.

La Costituzione italiana è l’immagine di noi, come la fotografia. La Costituzione italiana è “solo
parole”, come il rap, per chi non la legge e per chi non lo ascolta.
Diritti, uguaglianza, lavoro, dignità, equità, inclusione, pari opportunità, rispetto, doveri, sostenibilità,
qualsiasi aspetto che coinvolga la nostra Repubblica e la vita in comune nella Costituzione è
affrontato con saggezza. Saggezza che sembra essersi persa. Ma che forse è il momento di
recuperare.
I primi 12 articoli sono principi fondamentali che sono sempre stati una sfida per i cittadini italiani, in
alcuni casi vinta, in molti altri ancora tutta da giocare. Ora diventano una sfida e Andrea Brera e
Federicapaola Capecchi la affidano a fotografi, rapper e giovanissimi: raccontando i principi
fondamentali attraverso la fotografia o battendone i valori nelle barre di un pezzo rap o raccontandoli
in video con qualsiasi linguaggio per un reel.
Entrambi credono che per rileggere i valori costituzionali in chiave futura sia importante capire
quanto e come i giovani li condividano e li riconoscano come elementi centrali della propria vita, del
presente e del futuro, individuale e sociale.
La Costituzione Italiana è oggetto, ormai sempre più di frequente, di attacchi politici. Chi la ama, chi
la odia, chi dice che è vecchia, chi vuole cambiarla, chi la ritiene la più bella del mondo. È
indiscutibilmente un documento eccezionale, di grande spessore culturale e politico, frutto di grandi
sacrifici umani e di un grande compromesso storico. Forse “aggiornabile” per certi versi, come tutto,
ma riteniamo che più che altro sia il caso di rileggerla ed applicarla. Perché è un testo saggio ed
estremamente moderno.
Il nostro intento è darle una forma umana, legarla a storie, a volti, a luoghi e situazioni che
richiamano la presenza umana.
La Costituzione, come anche le leggi, sembrano astratte, sembrano qualcosa che non c’entra con la
vita delle persone. Mentre invece ne determinano e regolano le azioni, sono il terreno su cui
convivere e costruire futuro.
Ne è prova una lettura attenta dei dodici articoli, tutti, indistintamente, pieni di vita, pieni di parole
che hanno a che fare con la vita e la vita di tutti i giorni.
“Ci siamo rivolti ai fotografi per la potenza che ha l’immagine nella nostra società. Ci rivolgiamo ai
rapper perché storicamente portatori sani di protesta sociale. E ci rivolgiamo ai giovanissimi perché
il futuro è loro.” Afferma Federicapaola Capecchi, che aggiunge “Uniamo fotografia e musica, perché
entrambe raccontano in modo esaustivo ed efficace della possibilità di cogliere o spalancare un
orizzonte nuovo, un punto di vista al quale non si giunge da soli e che prende forma, a volte, nella
critica sociale, graffiante e incisiva. Capace di spostare il “fuoco”, la visione delle cose e le parole del
discorso.”


PRINCIPIO FONDAMENTALE
Mostra Fotografica
Prima Tappa
dal 21 settembre al 23 ottobre 2024
INAUGURAZIONE SABATO 21 SETTEMBRE

via Niccolò Jommelli 24, Milano
Informazioni per il pubblico: info@opificiodellafotografia.it
Informazioni per la stampa: federicapaola@opificiodellafotografia.it

Visar Zhiti: Poesie, Opposizione e Libertà | Casa Museo Spazio Tadini Milano

Il poeta VIsar Zhiti, vincitore del premio Camaiore Internazionale 2024 presenta a Milano, alla Casa Museo Spazio Tadini 19 settembre alle ore 18 “Strade che scorrono dalle mani” a cura della casa editrice Puntoacapo. Il poeta albanese, perseguitato dal regime per la sua opposizione, dialogherà con Cristina Daglio, Mauro Ferrari e Melina Scalise. Presente anche la giurata del Premio Camiore Cinzia Demi.

Dal sito di Punto a Capo Editrice:

Rrugë që rrjedhin nga duart e mia / Strade che scorrono dalle mie mani, traduzione di Elio Miracco 
Si veda la vicenda di Visar Zhiti: gli è bastato scrivere poesie considerate ‘tristi ed ermetiche’, e quindi ostili al regime… e si è guadagnato dieci anni di carcere. È che la poesia fa paura ai regimi autoritari e dittatoriali anche se parla soltanto, come nel caso di Zhiti, di rose. (Umberto Eco) 
La libertà sostiene i versi di Visar Zhiti anche quando sono occupati da tetri argomenti. Rimane nuda in piena vista la mostruosità di una tirannide. Si libera da quella morsa un vero, forte poeta. (Mario Luzi) Poeta e gladiatore. Poeta e musicista. Poeta e cavaliere del Santo Sepolcro. Poeta e artista. Poeta e soldato. Poeta e ferroviere. Poeta e indovino. Poeta e medico. Poeta e migrante. Poeta e angelo. Per non cedere ad una disperazione senza vie d’uscita Visar si inventa di giorno in giorno sembianze e ruoli diversi, perché alla fine vuole restare soltanto poeta. (Sebastiano Grasso, Presidente del PEN Club Italiano) Visar Zhiti è lo scrittore albanese la cui vita e la cui opera sono lo specchio migliore della storia della sua nazione… (Robert Elsie, Albanalogo canadese-tedesco)  

L'Autore: Visar Zhiti è uno degli scrittori più importanti della letteratura albanese odierna. È stato condannato a dieci anni di carcere per le sue “poesie ermetiche e tristi, contro il realismo socialista”. Dopo la caduta dell’impero comunista, ha lavorato nel giornalismo e nella diplomazia, presso l’ambasciata d’Albania a Roma, al Vaticano, a Washington, ed è stato eletto deputato e ministro della cultura nel suo Paese. L’opera di Visar Zhiti è tradotta in molte lingue. In italiano, tra gli altri, in poesia: La notte è la mia patria; in prosa, i racconti Passeggiando all’indietro e i romanzi Il visionario alato e la donna proibita, Il funerale senza fine e Sulle strade dell’inferno. Visar Zhiti ha ricevuto numerosi premi letterari, anche in Italia, come i Premi Ada Negri, Mario Luzi, La Cultura dei Mari, Premio alla Carriera, ed è membro del PEN Club Italiano. Ha tradotto in albanese vari poeti italiani, tra cui libri di Mario Luzi e di Sebastiano Grasso, ma anche di altri poeti come Federico Garcia Lorca, Adonis, Yevgeny Yevtushenko e le Preghiere di Santa Madre Teresa. Vive con la famiglia a Chicago, negli Stati Uniti.