Archivi tag: Spazio Tadini

Museo City alla Casa Museo Spazio Tadini

La Casa Museo Spazio Tadini, sede dell’archivio Emilio Tadini parteciperà a diverse iniziative di Museo City: apertura con visita guidata gratuita (il 28 febbraio e il 4 marzo ore 15.30), il 6 febbraio alle ore 18.30 talk presso il locale La Tela, in via Teodosio, per parlare del rapporto tra archivi e quartiere e sabato 14 alle ore 16 visita guidata nel quartiere a cura di Renata Bianconi. Inoltre, sarà presente un lavoro di Emilio Tadini con una cartella della collezione del Museo di artisti vari presso il Museo di San Siro di Milano.

Venerdì 6 febbraio vi aspettiamo per conoscere gli archivi d’arte del quartiere Casoretto: Tadini, Mazot, Iliprandi. Tela

Facciata del locale Tela in via Teodosio a Milano che ospiterà il talk sugli archivi d’arte del quartiere Casoretto

Milano MuseoCity 2026: “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”

Dall’11 febbraio al 15 marzo 2026, lo Stadio San Siro accoglie una speciale mostra dal titolo “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”, inserita nel palinsesto ufficiale di Milano MuseoCity 2026 (6 febbraio – 15 marzo), la manifestazione diffusa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS. Nella foto una tavola gioco del calcio dipinta da Emilio Tadini, il libro sugli stadi di Matteo Vercelloni con in copertina un’opera di Emilio Tadini e la cartella con opere di 12 artisti per i Mondiali del 90.

Oltre ai cimeli già presenti nel museo, l’esposizione si arricchisce di una selezione di opere d’arte legate al tema “Le imprese della cultura”. Tra queste spicca la tela “Angeli della terra” (1936) dell’artista Enrico Prampolini, insieme a opere provenienti da Archivi e Fondazioni della rete MuseoCity, tra cui: Archivio Atelier Pharaildis Van Den Boeck, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e archivio Emilio Tadini, Collezione Geo Poletti, Fondazione Dario Mellone e Mostra Permanente Carlo Mò. Dal 27 febbraio al 5 marzo l’orario sarà esteso fino alle 18.

Sabato 28 febbraio e mercoledì 4 marzo visite guidata gratuita alle 15.30 (durata 1 ora)

Giornata internazionale degli abbracci a Spazio Tadini con Beppe Mecconi

Era il 1986 e il reverendo Kevin a Clio, nel Michigan (USA), propone l’abbraccio per allontanare la malinconia post-festivitá natalizie. Il 19 gennaio però viene individuato come Blue monday ovvero giorno più triste (buio freddo, tutto l’anno da affrontare)….ebbene alla Casa Museo vi aspettiamo il 21 gennaio alle 17.30 per scaldarci di storie d’abbracci, d’arte e anche di sorrisi. Parleremo della poetica dell’abbraccio con Beppe Mecconi e Melina Scalise con letture, riflessioni, condivisioni, opere d’arte..

Avete mai pensato che l’abbraccio può impedirci di guardarci negli occhi? Parleremo di sentimenti…con Beppe Mecconi autore di Cinquantadue e Melina Scalise scrittrice di favole.

A seguire finissage della mostra per Guardare un quadro ci vuole una sedia di Beppe Mecconi e alle 19 nuove mostre di fotografia e visita al museo.

Finissage mostra Beppe Mecconi

Ingresso libero

Svevo tra fotografia, disegno e letteratura. Elena D’Alessandro mostra fotografica personale

Mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 19 Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica personale “Da Svevo a me”, di Elena D’Alessandro che reinterpreta La novella del buon vecchio e della bella fanciulla di Italo Svevo attraverso un inedito linguaggio visivo. Un ponte tra parola e immagine.

Curata da Federicapaola Capecchi, la mostra si articola in una serie di piccole installazioni di libri e disegni sospesi tra fotografia e opera grafica, ciascuna accompagnata dal lavoro che Elena D’Alessandro ha fatto sul testo di Svevo, su quella particolare – anche nel formato – edizione. Il visitatore è invitato a compiere un vero e proprio “dialogo” con Italo Svevo: scoprire e riscoprire sentimenti d’un tempo, ripensati dalla lente intima e contemporanea di Elena D’Alessandro.

L’operazione artistica fonde fotografia, disegno e letteratura: le pagine del testo di Svevo diventano supporto e spunto creativo. Attraverso autoscatti e disegni, la fotografa seleziona parole dal testo originale, le mette in evidenza e costruisce nuove frasi che risuonano con il momento personale, dando vita a un duplice piano narrativo dove immagine e parola si rincorrono e si completano.

Nel trasformare le pagine di Svevo in quinte di luce e ombra” – scrive la curatrice Federicapaola Capecchi – “la fotografia diventa come una voce fuori campo, sussurra la disillusione del desiderio e il fluire inesorabile del tempo, tracciando sul corpo dell’immagine il solco di un dialogo segreto tra parola e sguardo.

“Da Svevo a me” è anche un invito a riscoprire un grande classico della letteratura italiana attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo, dove ogni parola diventa immagine e ogni immagine racconta una storia.

La mostra è in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008

COMUNICATO STAMPA – QUI