Archivi categoria: mostre milano

Fiabe al Museo: Amore, Natura e Comunità

Sabato 23 e 30 novembre e il 14 dicembre dalle 10.30 alle 12.30 un laboratorio per bambini e genitori per stimolare il dialogo e confronto sull’Amore, la comunità e la natura. Un progetto a cura di Melina Scalise, scrittrice di favole (Favole della notte) che propone alla Casa Museo Spazio Tadini: Fiabe al Museo. Prenotazione obbligatorio (bambini età dai 6 ai 10): museospaziotadini@gmail.com. Ingresso gratuito.

Preparatevi ad ascoltar favole e a portar bottiglie…in un luogo in cui l’artista Emilio Tadini vi accoglie tra le sue tele intitolate Fiaba.

Le favole sono quelle della notte ovviamente, tratte da FAVOLE DELLA NOTTE il mio libro edito da Töpffer edizioni rivolte agli under 99 – spiega Melina Scalise.

Le bottiglie quelle usate di casa vostra…ne basta una, giusto per portar a casa ciò che serve.

Alla Casa Museo Spazio Tadini vi proponiamo tre incontri tra genitori e figli. Attraverso l’ascolto di alcune fiabe scelte. Si affronteranno insieme tre temi: l’amore, la comunità e la natura.
Dopo l’ascolto ci sarà un momento di dialogo con i genitori e di creazione artistica dei bambini. Si cercheranno parole e immagini per raccontare emozioni e conoscersi.

L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’associazione Profumo di Milano…perchè anche l’aria è importante….

La mattinata dalle 10.30 alle 12.30 si concluderà con la consegna di quanto prodotto tra parole e immagini da conservare in una bottiglia riciclata, perchè – si sa- i messaggi per il futuro viaggiano sempre in una bottiglia…..

Gli incontri si rivolgono a bambini dai 6 ai 10 anni rigorosamente accompagnati. I posti sono limitati e dunque, chi è interessato, può già prenotare”

Scrivetemi: melina@spaziotadini.com

Inaugurazione Mostra ‘Corpi Simultanei’ di Roberto Manfredi


Sabato 26 ottobre 2024, alle ore 18:30, Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica “Corpi Simultanei” di Roberto Manfredi a cura di Federicapaola Capecchi. In collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini.

Roberto Manfredi usa la sovrapposizione di più scatti per creare un’immagine che trascende il momento singolo e cattura un flusso temporale. La sua metodologia prevede la fusione di diversi scatti realizzati da posizioni e angolazioni leggermente differenti. La tecnica usata combina vari livelli di immagini usando stacking, mediana e media e dà vita ad un insieme fluido di impressioni, una costruzione stratificata, che è un’eco della visione futurista del movimento, una somma di attimi.


Le fotografie esposte in medio e grande formato, da un lato sono un vero e proprio “cammeo” dedicato a tre processioni religiose siciliane – “Il Gioia/Festa dell’Uomo vivo” di Scicli, “La processione degli incappucciati” di Enna e “Il Cristo alla Colonna” nel giovedì santo di Ispica -, dall’altro rappresentano il culmine di una sperimentazione che offre un’interessante visione e percezione della collettività. In “Corpi simultanei” Roberto Manfredi muove Un corpo massa coeso e potente. “Un’entità organica e pulsante”. Scrive la curatrice Federicapaola Capecchi “Capace di muoversi con l’energia e la vitalità di un essere unico, come un respiro collettivo che attraversa lo spazio circostante e lo trasforma. Un senso religioso, civile e politico emerge da queste immagini: un richiamo alla comunione, alla coesione sociale, al potere di un’azione collettiva che trova forza nell’unità. In questo modo, l’ indagine di Roberto Manfredi diventa anche una riflessione sul potere della ritualità collettiva, della celebrazione condivisa, dove i corpi simultanei non solo rappresentano una moltitudine fisica, ma incarnano un’energia spirituale e politica che dà senso alla loro esistenza”.

Scarica il comunicato stampa QUI

Opificio della Fotografia – Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo da vivere, ogni giorno. Un luogo e un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti.

Mostra Gioco Pericoloso: Arte e Realismo Magico

Si inaugura il 26 ottobre alle 18:30 alla Casa Museo Spazio Tadini la mostra Gioco Pericoloso del pittore Maurizio Brambilla. L’artista ha una lunga carriera e una storia tutta da raccontare. Il suo percorso creativo affonda le radici inizialmente nel mondo della scenografia per poi svilupparsi giorno dopo giorno, alla ricerca di un linguaggio espressivo che lo rappresenta all’interno di un universo vicino al realismo magico.

La pittura di Maurizio Brambilla fonde elementi realistici con suggestioni fantastiche, creando una sospensione temporale e spaziale che conduce lo spettatore in una dimensione nuova, affascinante proprio per questo. I pittori del Realismo Magico, come Felice Casorati e Antonio Donghi, usavano spesso una luce fredda e priva di ombre marcate, una scelta volta ad amplificare un senso di irrealtà. I loro soggetti erano spesso persone o oggetti ordinari, ma collocati in contesti insoliti o indipendenti da atmosfere surreali. La realtà dipinta appare così distorta, come se appartenesse a una realtà parallela.

Maurizio Brambilla ha studiato a fondo questo movimento e, facendolo proprio, lo ha adattato alla sua sensibilità, creando una nuova espressione più intima e personale. Uno degli aspetti più affascinanti di questo approccio alla pittura contemporanea è la capacità di rivelare la straordinarietà nell’ordinario, di far emergere il mistero e l’ineffabile nella quotidianità, senza mai rinunciare a una rigorosa fedeltà formale alla rappresentazione. In tale contesto, emerge con forza la possibilità di leggere ogni opera attraverso elementi filosofici e poetici. Questa convivenza tra realismo e filosofia permette di esplorare i confini tra ciò che è visibile e ciò che è nascosto, tra la logica e l’immaginazione, evocando spesso un senso di nostalgia o malinconia per un tempo o uno spazio perduto.

Maurizio Brambilla espone così le sue creazioni nella casa dove il celebre Emilio Tadini dipingeva e creava le sue straordinarie opere, facendo convergere su di esse riflessioni che, ancora oggi, rappresentano una delle massime espressioni dell’arte contemporanea. Ogni opera conservata dall’Archivio Tadini contiene un racconto che, per chi desidera scoprirlo, rivela letture profonde, legando l’arte alla letteratura, alla poesia, alla musica e al mondo delle favole, dimostrando la levatura culturale di un artista di cui molto resta ancora da raccontare. La poetica di Tadini abbraccia anche il tema del sogno, creando, con le opere di Brambilla, un dialogo affascinante.

Maurizio Brambilla ph Moioli

“Il gesto espressivo di Brambilla affonda le radici nelle più autorevoli pieghe della tradizione artistica italiana (…) e ha la forza di offrire molteplici chiavi di lettura. Nelle sue stratificazioni pittoriche approda, con la leggerezza che lo caratterizza, in ambiti in cui il dialogo muto della pittura appartiene al mondo della poesia.”

— Alberto Moioli , critico d’arte e curatore della mostra

“Una pittura che ci presenta un teatro onirico del mondo. Un viaggio simbolico fatto di equilibri delicati e meccanismi arcani, dove macchine rudimentali e immaginarie sembrano capaci di svelarci i misteri del mondo, tanto quanto le fugaci emozioni dell’uomo contemporaneo.”

— Melina Scalise , responsabile Casa Museo Spazio Tadini