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VISITE E PASSAGGIATE PER MUSEOCITY

Visite e passeggiate per il quartiere Città Studi attorno alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Museo City. Le passeggiate si svolgeranno a partire dalla Casa Museo Spazio Tadini il 7 marzo alle ore 16. riguarderanno aspetti storici e culturali del quartiere.

Tela ospita Associazione Giancarlo Iliprandi, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e archivio Emilio Tadini

12 febbraio – 15 marzo
Da martedì a domenica, ore 18-02


In occasione di MuseoCity 2026, il cocktail, art & music bar Tela, in via Teodosio 81, si trasforma in un hub culturale alla scoperta di Città Studi, uno dei quartieri più compositi e in fermento di Milano, celebrato dallo stesso Vittorio De Sica in un film simbolo come Miracolo a Milano.

Saranno lo sguardo e le storie di tre luoghi della memoria — tre Archivi di grandi artisti e intellettuali, Giancarlo Iliprandi, Carola Mazot ed Emilio Tadini — a costituire il filo rosso d’Arianna che condurrà il visitatore in un viaggio di esplorazione che, partendo da via Teodosio e risalendo verso il Politecnico, per poi attraversare l’arteria di via Porpora in direzione Lambrate, volgerà infine verso piazzale Loreto, epicentro della Resistenza e della ricostruzione. Un percorso che farà conoscere architetture di Gio Ponti, archivi d’artista, luoghi della ricerca e dell’industria, alla scoperta di un quartiere che fa dell’integrazione, della cultura, della sperimentazione e della produttività la propria ragion d’essere.

Il progetto, ospitato da Tela, realizzato dagli Archivi Giancarlo Iliprandi, Carola Mazot ed Emilio Tadini e curato da Renata Bianconi, avrà come fulcro la mostra allestita presso Tela, che si arricchirà, nel corso dell’intero periodo, di eventi e presentazioni.


Passeggiate

Il progetto si arricchisce inoltre di 3 passeggiate che racconteranno un quartiere Città Studi inedito e ricco di storia e creatività

  1. Itinerario Mazot. Storie di donne, luoghi di cultura Sabato 28 febbraio – ore 16.00
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  2. IItinerario Tadini. Pensare la città con l’arte Sabato 07 marzo – ore 16.00
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  3. Itinireraio Iliprandi. Città Studi, tra design e architettura Sabato 14 marzo – ore 16.00
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Ingresso libero.

A voi gli appuntamenti

Archivio Giancarlo Iliprandi

Casa Museo Spazio Tadini – 28 febbraio ore 15.30

Archivio Carola Mazot

Museo City alla Casa Museo Spazio Tadini

La Casa Museo Spazio Tadini, sede dell’archivio Emilio Tadini parteciperà a diverse iniziative di Museo City: apertura con visita guidata gratuita (il 28 febbraio e il 4 marzo ore 15.30), il 6 febbraio alle ore 18.30 talk presso il locale La Tela, in via Teodosio, per parlare del rapporto tra archivi e quartiere e sabato 14 alle ore 16 visita guidata nel quartiere a cura di Renata Bianconi. Inoltre, sarà presente un lavoro di Emilio Tadini con una cartella della collezione del Museo di artisti vari presso il Museo di San Siro di Milano.

Venerdì 6 febbraio vi aspettiamo per conoscere gli archivi d’arte del quartiere Casoretto: Tadini, Mazot, Iliprandi. Tela

Facciata del locale Tela in via Teodosio a Milano che ospiterà il talk sugli archivi d’arte del quartiere Casoretto

Milano MuseoCity 2026: “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”

Dall’11 febbraio al 15 marzo 2026, lo Stadio San Siro accoglie una speciale mostra dal titolo “San Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport”, inserita nel palinsesto ufficiale di Milano MuseoCity 2026 (6 febbraio – 15 marzo), la manifestazione diffusa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS. Nella foto una tavola gioco del calcio dipinta da Emilio Tadini, il libro sugli stadi di Matteo Vercelloni con in copertina un’opera di Emilio Tadini e la cartella con opere di 12 artisti per i Mondiali del 90.

Oltre ai cimeli già presenti nel museo, l’esposizione si arricchisce di una selezione di opere d’arte legate al tema “Le imprese della cultura”. Tra queste spicca la tela “Angeli della terra” (1936) dell’artista Enrico Prampolini, insieme a opere provenienti da Archivi e Fondazioni della rete MuseoCity, tra cui: Archivio Atelier Pharaildis Van Den Boeck, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e archivio Emilio Tadini, Collezione Geo Poletti, Fondazione Dario Mellone e Mostra Permanente Carlo Mò. Dal 27 febbraio al 5 marzo l’orario sarà esteso fino alle 18.

Sabato 28 febbraio e mercoledì 4 marzo visite guidata gratuita alle 15.30 (durata 1 ora)

L’arte della ricostruzione – Tadini & Co

In occasione di MuseoCity che, per l’edizione 2024 propone il tema Monti a Milano la Casa Museo Spazio Tadini propone una mostra per raccontare l’Arte della ricostruzione a cura di Melina Scalise, curatore dell’archivio Emilio Tadini e della Casa Museo. Un percorso di opere pittore, ma anche di libri rappresentativi di un periodo storico che si è ritrovato con un mondo distrutto e da ricostruire: il dopoguerra.

Emilio Tadini, nato nel 1927, aveva appena compiuto 18 anni alla fine della Seconda Guerra Mondiale e, come tanti giovani del tempo, guardava al suo futuro pensando ad un mondo da ricostruire. Come? Con quali valori?

Gli artisti e gli intellettuali di quel tempo si trovavano di fronte ad un duro compito, con un assetto geopolitico completamente nuovo, con le rovine della guerra, con un’Europa divisa e con ferite da curare.

I giovani che erano riusciti a sopravvivere alle due guerre di inizio Novecento avevano un compito importante e si misero subito al lavoro.

A Milano, attorno a Brera e ai locali della zona, tra cui il famoso Giamaica, si ritrovavano artisti, attori, scrittori, filosofi tutti alimentati dal fuoco di guardare al futuro in modo nuovo e tutte le arti si apprestano a raccontare -o meglio – a cercare di delineare quest’uomo nuovo.

Le città in ricostruzione e così anche le idee. Le nuove tecnologie trovano sempre più applicazione nella rivoluzione della vita domestica tanto quanto nell’arte. L’arte finisce con l’assorbire il fascino di tutto ciò e comincia a delinearsi qualcosa di nuovo: lo spreco, l’eccesso.

Un’arte non più al servizio della religione, ma dell’uomo, alla scoperta del suo mondo interiore, del suo guardare, del suo porsi la questione sociale e ambientale.

In mostra opere di Baj, Guttuso, Beuys, Hamilton, De Filippi, Colombo, Varisco, Pardi, Ceretti, Romagnoni, Di Bello, Pardi, Chighine, Bergolli, Vedova, Scanavino, ma saranno esposti anche libri, riviste d’epoca.

La mostra sarà visibile in anteprima il 23 febbraio alle ore 18.30. Dal 1 al 3 marzo sarà possibile accedere con visite guidate (10 euro) tutti i pomeriggi alle 15.30. L’ingresso sarà libero dalle 16.30 alle 19.30. Martedì 5 sarà possibile prenotare visite guidate per gruppi e scuole solo al mattino.

Per info e prenotazioni melina@melinascalise