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Mostre fotografiche gennaio 2026 con il progetto Opificio della Fotografia

Doppia Inaugurazione con il progetto Opificio della Fotografia – che nasce e vive all’interno della Casa Museo Spazio Tadini – mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 19

CIÒ CHE RESTA di MIRKO MORIERODa un’idea e a cura di Federicapaola Capecchi – Dal 22 gennaio al 21 febbraio 2026

Ciò che resta“, mostra personale del fotografo Mirko Moriero, un progetto ideato e curato da Federicapaola Capecchi che esplora il confine sottile tra presenza e assenza, tra corpo e spazio, tra apparizione e dissolvenza. La mostra si sviluppa come un’esperienza immersiva articolata in tre movimenti coreografici che costruiscono un paesaggio emotivo ed una riflessione sulla condizione umana, il tempo e la dissoluzione.  Profezia dell’Ombra  | Orizzonti che respirano | Il corpo che resta  La ricerca fotografica di Mirko Moriero si intreccia con la pratica curatoriale di Federicapaola Capecchi in un dialogo sul contemporaneo che fa del corpo un luogo di produzione di senso.

Ciò che appare nelle immagini di Mirko non è figura né paesaggio, ma un attraversamento. È corpo che non si lascia afferrare, è identità che si affaccia e subito si ritrae. I suoi soggetti non sembrano persone: sono vibrazioni, forme e scie in movimento. Il mondo sembra esistere solo per accogliere questa apparizione. È una scommessa sull’incertezza e sulla persistenza del corpo come traccia, non più soggetto nitido ma residuo di gesto”. Federicapaola Capecchi

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ORWELL 1984/2025 VISIONI E DISSIDENZE Racconti dall’anno che non finisce mai | Da un’idea e a cura di Federicapaola Capecchi | Con: COLLETTIVO CHRIS & KAT ART – ILARIA SIDDI – ROBERTO MENARDO – ROBERTO MANFREDI 

In un’epoca in cui la distinzione tra verità e finzione si dissolve quotidianamente tra deepfake, algoritmi predittivi e narrazioni manipolate, la profezia orwelliana non è mai stata così attuale. una mostra che interroga il presente attraverso la lente distopica del capolavoro di George Orwell. Nel 75° anniversario della prima edizione italiana Federicapaola Capecchi, curatrice della mostra/progetto, ha ideato e lanciato il bando e ora, nel 2026, attraverso i risultati della selezione, affrontiamo l’argomento. Ovvero la realtà che supera la distopia.

Viviamo nell’anno che non finisce mai: quello in cui le intelligenze artificiali generano volti inesistenti ma credibili, in cui la sorveglianza è volontaria e condivisa sui social, in cui gli archivi digitali riscrivono la memoria collettiva con un click. Il Grande Fratello di Orwell aveva bisogno di teleschermi per controllarci; noi pubblichiamo spontaneamente ogni dettaglio della nostra esistenza. Il Ministero della Verità riscriveva il passato; oggi bastano algoritmi che selezionano cosa vediamo, cosa crediamo, cosa ricordiamo.

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SEZIONE PERMANENTE DEDICATA ALLA FOTOGRAFIA DI FRANCESCO TADINI

Fotografo, regista e fondatore – insieme a sua moglie Melina Scalise Tadini – della Casa Museo Spazio Tadini, al suo interno ha il suo studio. E una sezione permanente dedicata alla sua ricerca ospita più di 35 fotografie in parete ed altre possono essere visionate su richiesta.

La fotografia di Francesco Tadini è un intenso percorso attraverso narrazioni, fantasie, invenzioni, fughe dalla realtà, magie, riflessioni sull’oggi, temi come il dolore, l’amore, la politica, sogni, luoghi e trasformazioni visionarie. È un cammino in un’arte visiva che nasce dalla potenza della creatività, disegnata attraverso il movimento del corpo del fotografo e della macchina fotografica. Nelle immagini di Francesco Tadini, il corpo fotografico agisce insieme al corpo dell’autore generando un movimento che è il fulcro dell’invenzione e della creazione. Attraverso il movimento della mano, del braccio e talvolta di tutto il fisico, la macchina fotografica diventa trampolino di lancio per un’immersione tra tempo, spazio e luce; diviene strumento di creazione di narrazioni; di rimessa in gioco e in discussione dello spazio – anche fotografico – e del tempo […]”. [dal testo di Federicapaola Capecchi “Mentre la pelle si incide” – Libro DANZANDO CON LA LUCE di Francesco Tadini Edizioni Crowsbooks]

Il rapporto di Francesco Tadini con il tempo come materia fotografia e non solo, insieme alla sua poetica sono oggetto delle visite guidate curate da Federicapaola Capecchi. Possibili su prenotazione: federicapaola@gmail.com | +39 347 7134066 La sezione permanente è visitabile anche senza visita guidata e senza prenotazione dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30

www.francescotadini.org

Milano è….fuorisalone raccontato da 58 fotografi di PhotoMilano

MILANO È…. FUORISALONE

con 

14 – 22 aprile 2018

a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

da  martedì a  giovedì 15.30 – 19,30 /   venerdì, sabato e domenica 15:30 – 22:00

Selezione di alcune immagini della mostra

PhotoMilano, il club fotografico che racconta Milano per immagini è pronto per l’evento più atteso dell’anno a Milano: il Fuorisalone.

Presso la sua sede, Casa Museo Spazio Tadini, una mostra di 58 fotografi vi propone una visione della città contemporanea dove gli spazi urbani acquisiscono nuove dimensioni e geometrie con strade per pedoni e biciclette, dove l’arte e la pubblicità giocano con le architetture, dove i colori e la comunicazione luminosa entrano di prepotenza nel grigiore della vecchia Milano e i “boschi orizzontali” (le vecchie case di ringhiera) rifioriscono omaggiando i “boschi verticali”.

Sempre presso la Casa Museo Spazio Tadini si propone una diretta fotografica di quanto c’è in giro per la città durante il Fuorisalone 2018 grazie alle decine di fotografi che si sono ripartiti per zone la città e i distretti.

Il pubblico potrà vedere giorno per giorno una selezione di immagini in tempo reale per selezionare luoghi ed eventi a cui partecipare o anche solo per vedere cosa propone il Salone del mobile di quest’anno.  Milano è …Fuorisalone  apre al pubblico sabato 14 aprile alle ore 18.30 e termina il 22 aprile.

Alberto Scibona, Andrea Mele, Gianpaolo Tampoia, Antonella Fiocchi, Antonello Cirani, Antonia Rana, Antonini Alessandra, Antonio Quadroni, Armando Melocchi, Bianca Maria Vitali Rosati, Cesare Augello, Claudio Pavesi, Cristina Risciglione, Daniele Rossi, Dario Cappellani, Davide Casella, Diego Bardone, Donatella Sarchini, Elena Galimberti, Elisa Santoro Uccello, Elisabetta Gatti Biggì, Elvira Pavesi, Emiliano S Verga, Fabiana Baccinello, Fabio Natta, Francesca Gernetti, Francesco Falciola, Franco De Luca, Gabriele Ghinelli, Gianfranco Bellini, Gianpaolo Grignani, Giorgio Marra, Giovanni Paolini, Laura A. Federica Caligiuri, Loredana Francesca Genna, Lorena Tortora, Luca Barovier, Luigi Alloni, Marco Parenti, Maria Cristina Pasotti, Maria Luisa Paolillo, Mario Giordano, Massimo Lizzi, Mauro Lazzari, Melania Siracusano, Riccardo Russo, Roberto Crepaldi, Roberto Manfredi, Roberto Zaninelli, Rodolfo Cammarata, Rosario Mignemi, Sergio Picenti, Simone Cristiani, Stefania Lazzari, Titus Minor, Tiziana Granata, Umberto Millefanti, Valeria Borgese.

 

Orari: da  martedì a  giovedì 15.30 – 19,30 /   venerdì, sabato e domenica 15:30 – 22:00 – Ingresso 5 euro -Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24, 20131 Milano.www.spaziotadini.com

 

Fotografia e danza in mostra durante Coreografia D’arte 2013 con Lorenza Daverio

LORENZA DAVERIO
mostra fotografica
a cura di Fortunato D’Amico


30 novembre – 21 dicembre 2013


In occasione della 4a edizione del Festival COREOGRAFIA D’ARTE 2013 allo Spazio Tadini di Milano, Lorenza Daverio espone fotografie realizzate tra il 2008 e il 2012 sulle scene di spettacoli teatrali come Shock di Forte/Schiavoni – Nebbia, Cirque Eloize – Metamorphose, Ballet National de Marseille – Anna Karenina, Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo – I La Galigo, Bob Wilson. Continua la lettura di Fotografia e danza in mostra durante Coreografia D’arte 2013 con Lorenza Daverio