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80° della Liberazione: Mostra su Resistenza e Costituzione Italiana

Per gli ottant’anni dalla Liberazione la Casa Museo Spazio Tadini propone un doppio percorso sulla resistenza italiane ed europea tra foto, pittura e documenti d’archivio.

FOTOGRAFIA: STORIE E VOLTI DEI PARTIGIANI E I VALORI DELLA COSTITUZIONE ITALIA

A cura di Federicapaola CapecchiOPENING 23 APRILE 2025 ore 19dal 24 aprile al 30 giugno 2025

Mercoledì 23 aprile 2025 alle ore 19, Opificio della Fotografia (progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini) propone una serie di racconti di partigiani attraverso la mostra Fotografica di Andrea Brera “ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)” e un focus sulla Costituzione Italiana con le fotografie di “Principio Fondamentale, progetto di Andrea Brera e Federicapaola Capecchi.

Articolo 11 Volti della Resistenza Italiana è una raccolta di 23 fotografie e un grande pannello di foto d’epoca. Le 23 immagini ritraggono partigiani e cittadini italiani che hanno svolto un ruolo fondamentale nella Resistenza Italiana. Principio Fondamentaleè una selezione di immagini che interpretano alcuni articoli della nostra Costituzione.

Quest’anno ricorre l’80° anniversario della Liberazione, un traguardo di straordinaria importanza che ci invita a riflettere sul significato profondo di libertà, democrazia e giustizia sociale. Ottant’anni fa, il sacrificio e il coraggio di uomini e donne della Resistenza posero le basi per la rinascita di un Paese devastato dalla guerra e dall’oppressione, aprendo la strada alla costruzione di una Repubblica fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà. Celebrare questa ricorrenza con questi racconti non è solo un atto di memoria, ma un impegno collettivo per mantenere vivi i valori conquistati con tanta fatica, soprattutto in un presente segnato da nuove sfide globali che mettono alla prova le fondamenta della nostra convivenza civile. L’80° anniversario diventa così un’occasione preziosa per rinnovare il legame tra passato e futuro, ricordandoci che la libertà non è mai scontata, ma va custodita e difesa ogni giorno.

ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)” di Andrea Brera A cura di Federicapaola Capecchi Una mostra che racconta il coraggio e l’umanità di 23 persone che hanno affrontato la dittatura fascista e l’occupazione nazista, rischiando la propria vita per la libertà e la democrazia. Sembrano i volti di anziani come tanti, i nonni di chiunque di noi, invece sono i ritratti di chi ha fatto la storia.

PRINCIPIO FONDAMENTALE” progetto sulla Costituzione Italiana di Andrea Brera e Federicapaola Capecchi.

La Mostra Fotografica è la prima tappa che ha aperto a settembre 2024 il progetto, che andrà avanti per tutto il 2025/2026. A cura di Federicapaola Capecchi. In questa nuova edizione della mostra sono messi in evidenza alcuni degli articoli della Costituzione Italiana, dando quindi spazio ai 7 fotografi che li hanno interpretati: Marco Bertoli, Walter Ciceri, Nicola Marfisi, Gabriele Vargiu, Claudio Vitale e due fotografi “ospiti”, invitati dalla curatrice della mostra, Angelo Ferrillo e Luca Bruno/Associated Press per porre l’accento sugli articoli 4 e 21. Ognuno dei fotografi (nell’edizione di settembre 2024 erano 14) ha dato la sua visione o creato una storia su un articolo della Costituzione Italiana.

Per il comunicato stampa QUI

Ritratto e autoritratto Mostra fotografica Thick and slow

Martedì 30 luglio 2024, alle ore 19, il progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini – Opificio della Fotografia -, inaugura e presenta la Mostra Fotografica “Thick and slow” dedicata al ritratto e all’autoritratto.

A cura di Federicapaola Capecchi, esposti 13 autori, 7 donne e 6 uomini. La mostra sarà aperta fino al 24 agosto e dal 21 settembre al 19 ottobre 2024

THICK AND SLOW. Deciso e riflessivo. Quando il ritratto e l’autoritratto si fanno a volte duri, forse anche un gioco rischioso, affrontando alcuni temi come l’identità, la sessualità, la psiche, la malattia, la società. Quando bruciano. Quando raccontano le persone nel gioco in cui loro stessi hanno scelto di recitare o di trovarsi.

Fotografie che invitano alla contemplazione e alla riflessione, presentandoci volti e corpi portati con prepotenza all’interno del piano dell’immagine. Quando il ritratto e l’autoritratto sono essere lì col soggetto o con sé stessi, col pensiero, con un tema urgente, cogente, odierno, personale, a volte sociale. Quando ritratto e autoritratto sono un segreto svelato, alla Paul Strand, alla Otto Emil Hoppé.

Il mondo davanti alla nostra porta. Una riflessione sulla complessità della condizione umana.

Ritratti ed autoritratti che hanno la forza di raccontare, che hanno la potenza della vicinanza, una connessione con un mondo da provare a restituire, tradurre, far risuonare; che offrono naturalezza e capacità critica di riflettere.

La fotografia è da sempre chiamata a raccontare gli uomini, a ritrarne le espressioni e a intuire, dallo sguardo piuttosto che dall’abito, abitudini, status sociale e importanza. Poi si sono cercati frammenti di senso della persona ritratta.

È tra questi frammenti di senso che ci vogliamo muovere.

Una mostra che si interroga – e ci interroga – sulle persone, sui ruoli che scelgono di giocare e vestire ogni giorno, su quelli che si trovano ad abitare senza volerlo, solo … perché è così. Volti e corpi alla ricerca della parte non evidente del carattere del soggetto ritratto, di un sentimento – per quanto duro possa essere – di una qualità interiore. Frammenti di senso.

Perché il ritratto e l’autoritratto sono senso, sono spazio, sono corpo, racconto, una storia, entelechia.

Una sezione è dedicata anche al ritratto in studio e di scena. Sempre con la stessa attenzione: che non fosse uno sterile virtuosismo ma che in qualche modo portasse con sé – o nella foto stessa o nel tipo di approccio del fotografo – un modo intenso e non superficiale di guardare e ascoltare la donna, il corpo, la femminilità, il sesso, lo sguardo, il set, il palco.

GLI AUTORI

Matteo Chinellato                                                         

Federico Fiorenzani                                                       

Alessandro Sarasso                                                         

Fabio Diena

Nadia Frasson

Patrizia Riviera

Anna Signorini

Nelita Specchierla

Emanuele Cortellezzi

Elisabetta Maetzke

Valentina Antonucci

Stefania Poli

Antonio Fumagalli

Sport Photography Museum al Museo Tadini


La casa Museo Spazio Tadini si arricchisce di un nuovo luogo museale permanente: lo Sport Photography Museum (SPM) . Una realtà unica in Europa. Si sviluppa nelle sale dell’ex studio di Emilio Tadini e presenterà, oltre a mostre di fotografia sportiva, incontri sullo sport, la fotografia e lavorerà come centro archivio e centro di promozione della cultura dello sport attraverso il linguaggio fotografico. L’apertura al pubblico è il 21 ottobre 2021, alle ore 19, presso la sede della Casa Museo Spazio Tadini – via Niccolò Jommelli 24 – in quello che era lo studio dell’artista e scrittore Emilio Tadini. L’ingresso all’opening del 21 ottobre 2021 è su invito e su prenotazione.

L’idea nasce da Federicapaola Capecchi quando scelse di lavorare con la fotografia di Alessandro Trovati, fotografo sportivo tra i più importanti sulla scena internazionale (Canon Ambassador dal 2017), presentandola come foto d’arte. La prima mostra di Alessandro Trovati a cura di Federicapaola Capecchi si svolse proprio alla Casa Museo Spazio Tadini intitolata: Lo sport in bianco e nero. Fu così che nacque un nuovo modo di avvicinarsi agli scatti che raffigurano atleti, gare, eventi legati allo sport e, di conseguenza, l’idea di estendere questo “sguardo” verso altri fotografi del settore valorizzando il loro lavoro su un piano anche culturale e artistico.

I due ideatori, fondatori e direttori artistici sono Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia – già curatrice e agente di Alessandro Trovati – e coreografa e Alessandro Trovati, fotografo sportivo, i co-fondatori sono Luigi Sordi, imprenditore, Beatrice Ravelli, consulente nell’ambito della progettazione culturale. Partner Ufficiale di Sport Photography Museum è Robert Riger Living Trust che gestisce la straordinaria
collezione di immagini, per lo più inedite, di uno degli interpreti visivi più acclamati dello sport. Insieme ad esso Spazio Tadini Casa Museo, PhotoMilano, DenebMedia, Dario Piletti/Capricorn Studio Creativo.

Altri se ne stanno aggiungendo nel corso dell’attivazione della realtà.

Partner sostenitori attraverso crowdfunding (sostieni): Enrica Viola; Ivana Galli; Renato Iurato, Presidente Gruppo Fotografico Luce Iblea; Roberto Manfredi; Elena Galimberti; Gianfranco Bellini; Fabrizio Favale; Enrico Coco; Rosy Volpi; Umberto Millefanti; Ester Scagnelli; Flavio Savio; Luciano Maria Bisi; Corrado Formenti;Maria Grazia e Pino Tomasoni; Emanuele Cortellezzi.

“Il progetto nasce dalla volontà di dare vita anche a qualcosa di concreto per la fotografia sportiva – dice Federicapaola Capecchi-. Innanzi tutto per esprimere il suo valore non solo documentativo, ma anche di divulgazione culturale perché lo sport è occasione di scambio politico-sociale ed etico, è promozione di sani stili di vita e diritto alla salute e all’uguaglianza, e non ultimo, del bello, ovvero della rappresentazione artistica del movimento e del corpo. SPM e la fotografia sportiva hanno in sé valori distintivi quali la contemporaneità, l’universalità, una chiara e potente relazione con la storia e i valori dello sport. Ulteriore preziosità del progetto è quella di dedicare spazio ad un genere fotografico di grande diffusione ma poco valorizzato in termini autoriali.
Lo SPORT PHOTOGRAPHY MUSEUM si propone inoltre, come punto di riferimento per la ricerca, la formazione, la storia, la conservazione, l’approfondimento e l’archiviazione della fotografia sportiva e la stampa. Al suo interno, infatti, sarà presente anche un laboratorio di stampa e Fine Art così come il primo archivio fotografico sportivo internazionale che si occupa anche di digitalizzare tutto quello che acquisisce in pellicola.

LA MOSTRA INAUGURALE DELLO SPORT PHOTOGRAPHY MUSEUM.

Rio 2016 Olympic games, August 2016, Syncronised swimming Photo by Alessandro Trovati, Pentaphoto, Mate Images

Il 21 ottobre 2021 apriamo al pubblico con la Mostra Permanente di Alessandro Trovati, Canon Ambassador: un percorso attraverso il suo bianco e nero e il suo colore; attraverso la sua assoluta e suggestiva bellezza formale. Un viaggio in quella sua arcana capacità di continuare il racconto, prima e dopo, oltre e fuori dall’inquadratura e dai bordi
della fotografia stessa. Attraverso gli scatti di Mohammed Farah e Usain Bolt (Rio 2016), Yuri Chechi (Atene 2004), Simone Beals (Rio 2016), Michael Fred Phelps, Sofia Goggia (Pyeongchang 2018), l’Hockey femminile (Londra 2012), il nuoto sincronizzato – solo per citarne alcuni – ci muoviamo tra fotografie che si distinguono subito per la luce, i piani, la
tonalità, l’inquadratura, il punto di vista, i soggetti, la struttura e la dinamicità. Dove il movimento è nella sua natura e
nella sua testa prima ancora che nel mirino della macchina fotografica. Un movimento che non è mai congelato ma sempre in divenire per ogni secondo del nostro sguardo sulla foto, obbligandoci a vedere e non semplicemente a guardare.

Parallelamente un piccolo omaggio “Hall of fame” ad alcuni scatti iconici di fotografi sportivi storici come cesare Galimberti, Armando Trovati, Carlo Borlenghi, Giancarlo Colombo, Ercole Colombo.

Sport Photography Museum, via Jommelli, 24 Milano (sito per eventi)

apertura da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30.