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L’arte della ricostruzione – Tadini & Co

In occasione di MuseoCity che, per l’edizione 2024 propone il tema Monti a Milano la Casa Museo Spazio Tadini propone una mostra per raccontare l’Arte della ricostruzione a cura di Melina Scalise, curatore dell’archivio Emilio Tadini e della Casa Museo. Un percorso di opere pittore, ma anche di libri rappresentativi di un periodo storico che si è ritrovato con un mondo distrutto e da ricostruire: il dopoguerra.

Emilio Tadini, nato nel 1927, aveva appena compiuto 18 anni alla fine della Seconda Guerra Mondiale e, come tanti giovani del tempo, guardava al suo futuro pensando ad un mondo da ricostruire. Come? Con quali valori?

Gli artisti e gli intellettuali di quel tempo si trovavano di fronte ad un duro compito, con un assetto geopolitico completamente nuovo, con le rovine della guerra, con un’Europa divisa e con ferite da curare.

I giovani che erano riusciti a sopravvivere alle due guerre di inizio Novecento avevano un compito importante e si misero subito al lavoro.

A Milano, attorno a Brera e ai locali della zona, tra cui il famoso Giamaica, si ritrovavano artisti, attori, scrittori, filosofi tutti alimentati dal fuoco di guardare al futuro in modo nuovo e tutte le arti si apprestano a raccontare -o meglio – a cercare di delineare quest’uomo nuovo.

Le città in ricostruzione e così anche le idee. Le nuove tecnologie trovano sempre più applicazione nella rivoluzione della vita domestica tanto quanto nell’arte. L’arte finisce con l’assorbire il fascino di tutto ciò e comincia a delinearsi qualcosa di nuovo: lo spreco, l’eccesso.

Un’arte non più al servizio della religione, ma dell’uomo, alla scoperta del suo mondo interiore, del suo guardare, del suo porsi la questione sociale e ambientale.

In mostra opere di Baj, Guttuso, Beuys, Hamilton, De Filippi, Colombo, Varisco, Pardi, Ceretti, Romagnoni, Di Bello, Pardi, Chighine, Bergolli, Vedova, Scanavino, ma saranno esposti anche libri, riviste d’epoca.

La mostra sarà visibile in anteprima il 23 febbraio alle ore 18.30. Dal 1 al 3 marzo sarà possibile accedere con visite guidate (10 euro) tutti i pomeriggi alle 15.30. L’ingresso sarà libero dalle 16.30 alle 19.30. Martedì 5 sarà possibile prenotare visite guidate per gruppi e scuole solo al mattino.

Per info e prenotazioni melina@melinascalise

Mondi Immaginari di Flavio Savio

Venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 19 – contemporaneamente alla Mostra su Emilio Tadini & co. “L’Arte della Ricostruzione” a cura di Melina Scalise – inaugura nelle sale adibite al progetto Opificio della Fotografia, la mostra fotografica personale “Mondi Immaginari” di Flavio Savio.

Una mostra che esplora mondi apparentemente impossibili. Una mostra nata dall’attrazione per mondi immaginari, intrinsecamente legata al desiderio di sondare ambienti nuovi, possibilità nuove, fughe dal reale. Fotografie che cercano la curiosità e un che di “magia” nell’apparire al nostro lato razionale. La corteccia secolare di un albero diventa il più burrascoso dei mari – o il più calmo ed accogliente -; le venature di una foglia sono sentieri sui cui camminare a piedi scalzi; l’ala di un’anatra si fa deserto di sabbie mosse; il piumaggio in volo di un uccello è un mantello fatato; il distributore di benzina sulla supestrada atterra dal cielo in forma di ufo arcobaleno.

In questo gioco di coinvolgimento dell’immaginario la curatrice della mostra, Federicapaola Capecchi, ha deciso di implicare e mettere in gioco fino in fondo fotografo e pubblico insieme, dal vivo. Cinque cornici resteranno vuote, già appese in parete. Saranno riempite con le fotografie che Flavio Savio realizzerà nelle giornate di shooting del 24 febbraio e del 10 marzo 2024 (alle ore 11 del mattino) dove, insieme ai suoi soggetti, proverà a creare dei mondi immaginari con il corpo, meglio ancora se “segnato”, una ferita, un danno, o un qualcosa che non ci piace che, improvvisamente, diventa altro e magico. I soggetti sono parte attiva di questo gioco, quindi possono proporre quale parte del corpo, devono lasciare a ruota libera il loro immaginario a riguardo ed ogni magia, fotografo e soggetto vorranno realizzare, potranno farlo, insieme.

Venticinque fotografie e cinque da realizzare, in un piccolo canto che emerge dall’oscurità dello spazio, da quella sensazione di eccitazione e scoperta che è qualcosa che dovremmo voler assaporare tutti i giorni, anche i più normali e reali.

Spazio Tadini Casa Museo è Partner insieme a PhotoMilano 2.0

Informazioni dettagliate e comunicato stampa da scaricare QUI

MONDI IMMAGINARI di Flavio Savio A cura di Federicapaola Capecchi

dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30

venerdì e sabato su prenotazione visite guidate alle mostre di fotografia e a tutta la casa museo

info per il pubblico: info@opificiodellafotografia.it

info per la stampa: federicapaola@opificiodellafotografia.it

Societry: La poesia incontra la psicoanalisi

Un nuovo incontro del progetto Societry per parlare di società attraverso il linguaggio della poesia. Il 17 febbraio alle ore 18.30 alla Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 a Milano, vi parleremo di psicoanalisi con la poetessa Giovanna Rosadini e la psicoanalista Cristiana Santini.

Scavare dentro di sé per restituire parole al mondo, provare a dirsi e a dire.
Compito della psicanalisi ma anche della poesia.
Vi aspettiamo.

In collaborazione con Alma Poesia.