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Libri – L’età verde di Alessandra Corbetta

Presentazione del libro L’età verde di Alessandra Corbetta con la presentazione di Giuseppe Nibali e Anna Ruotolo alla Casa Museo Spazio Tadini sabato 18 gennaio alle ore 18.30. Dopo la pubblicazione di un poemetto dell’autrice con prefazione di Umberto Fiori all’interno del XVI Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea (Marcos y Marcos, 2, questa ultima produzione poetica di Alessandra Corbella ci porta all’età sempre verde…alla giovinezza? Al suo desiderio? Al suo incanto?

Alla Casa Museo Spazio Tadini torna come autrice dopo una serie di incontri su poesia e società Societry.

Alessandra Corbetta (Erba, 1988) è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media, lavora come docente a contratto presso l’università LiuC-Carlo Cattaneo e collabora con l’azienda informatica ttY CReo. Ha conseguito un master in digital Communication e uno in Storytelling. Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia (www.almapoesia.it), con il quale ha anche curato la pubblicazione del volume Distanzeobliterate. Generazioni di poesie sulla Rete (Puntoacapo editrice 2021). Collabora con il blog spagnolo di letteratura e poesia Vuela Palabra, scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per universoPoesia – StrisciaRossa; per Rete55 conduce la rubrica “Poetando sul sofà”, dedicata a grandi autori della poesia italiana. Per Puntoacapo editrice codirige la collana di poesia per opere prime Controcorrente e per industria & Letteratura la collana saggistica La memoria di Adriano. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e tradotte anche su riviste straniere. In versi ha pubblicato Corpo della gioventù (Puntoacapo editrice, 2019) ed Estate corsara (Puntoacapo editrice, 2022), mentre la sua ultima produzione saggistica è Corpi in rete. Rappresentazioni del sé tra visualità e racconto (Libreria universitaria, 2021). il suo poemetto Sempreverde, con prefazione di umberto Fiori, è contenuto nel XVi Quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos, 2023).

La Poesia di Giovanna Frene al Premio Strega 2024

Il 30 novembre alle ore 18 incontro con l’autrice del libro di poesia finalista al Premio Strega Eredità ed estinzione di Giovanna Frene, finalista al premio Strega Poesia 2024. Insieme all’autrice dialogheranno la storica Elena Pirazzoli e i critici letterari Paolo Giovannetti, Roberto Batisti e Lorenzo Cardilli– Casa Museo Spazio Tadini Milano, via Jommelli, 24. Evento gratuito si consiglia prenotazione

Eredità ed Estinzione raccoglie gli ultimi dieci anni della produzione poetica di Giovanna Frene, segnando una nuova fase della sua riflessione sul rapporto tra poesia e storia, nella quale la posta in gioco è la sopravvivenza stessa della cultura, intesa come equilibrio tra memoria e oblio insito nella realtà. Proprio perché la natura dell’uomo è inserita nel tempo, qui la poesia sembra suggerire che la dimensione mnemonica si pone come storia naturale: solo vivificando quelli che si definiscono i «fatti» della storia è dunque possibile sopportare il cortocircuito prodotto dal contatto tra la velocità del mondo contemporaneo e la lentezza di un passato vastissimo. Nel libro sfilano eventi e personaggi solo apparentemente lontani, che assumono di conseguenza una valenza allegorica: la battaglia di Adrianopoli e la morte dell’imperatore Valente si allacciano idealmente, secoli dopo, alla caduta dell’Impero Austroungarico, prefigurata nei tragici accadimenti di Mayerling; al brulichio della politica che prelude alla Prima guerra mondiale, fino alla deflagrazione di Sarajevo, si contrappone la vicenda di un soldato italiano semicolto che fa sentire la sua personalissima voce nel tessuto delle Canzoni all’Italia, cuore pulsante della tradizione letteraria italiana. In questo tragitto ricostruito a frammenti dalla poesia il bene risulta non separabile dal male, come dimostrano i testi sul bombardamento di Dresda o sul recente processo a Milošević all’Aja. Nella struttura circolare del libro (avallata dal frequente ricorso al leit-motiv) la cavalcata di un invisibile cavaliere dell’apocalisse finisce per sovrapporsi all’emergere della vicenda soggettiva del poeta, ponendo le basi per un nuovo tipo di lirica.” (Presentazione dell’editore Donzelli)

AUTORE E RELATORI

Giovanna Frene (Asolo, 16 dicembre 1968), poeta e studiosa, è stata scoperta da Andrea Zanzotto. Tra gli ultimi libri di poesia: Sara Laughs, D’If 2007; Il noto, il nuovo, Transeuropa 2011; Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda, Arcipelago Itaca 2015; Datità, (1a ed. Manni 2001), postfazione di A. Zanzotto, Arcipelago Itaca 2018; Eredità ed Estinzione, Donzelli 2024, nella finalista al Premio Strega Poesia 2024. È inclusa in varie antologie, tra cui: Poesie dell’Italia contemporanea, a cura di Tommaso Di Dio, il Saggiatore 2023; Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas, Hanser 2019; Nuovi poeti italiani 6, Einaudi 2012; Poeti degli Anni Zero, Ponte Sisto 2011; New Italian Writing, «Chicago Review», 56:1, Spring 2011; Parola plurale, Sossella 2005. È tradotta in spagnolo, inglese, russo, ungherese, tedesco. Come critica militante, è vicedirettore del blog del collettivo «Poeti post 68», fondato da Elisa Donzelli; co-dirige la rivista on line «Inverso. Giornale di poesia» e collabora inoltre con varie riviste, tra cui «Semicerchio» (cartacea), «Antinomie», «Limina». Studiosa di Andrea Zanzotto, è dottore di ricerca in Storia della lingua e ha pubblicato saggi e recensioni sul Settecento (Metastasio) e sul Novecento in volumi e riviste accademici. Vive a Pieve del Grappa (TV).

Elena Pirazzoli si occupa di cultura visuale, studi memoriali, difficult heritage e public history. Collabora con la rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza, fondazioni legate a luoghi di memoria, Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la compagnia teatrale Archiviozeta.

Paolo Giovannetti (Milano, 1958) è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea. È uno studioso sia di poesia italiana moderna e contemporanea – con particolare riguardo alla metrica – sia di narratologia, segnatamente dei rapporti fra cinema e romanzo. I suoi interessi accademici comprendono anche gli studi di traduttologia (è codirettore della rivista “Testo a fronte”), la storia dell’editoria, la didattica della letteratura. Dal 2016, presso l’Università IULM ha promosso ricerche nel campo degli studi sui periodici. È il direttore della collana editoriale “Comunicazione, arti e media” (per l’editore Mimesis). Fa parte dei comitati editoriali delle riviste “Enthymema” e “Per leggere”, e delle collane editoriali “Il cannocchiale rovesciato” (Guida), “QdR / Didattica della letteratura” (Loescher) “Scriba” (Biblion).

Roberto Batisti, dottore di ricerca in Culture letterarie, filologiche e storiche (Bologna, 2014) e professore abilitato di II fascia in Lingua e letteratura greca, è attualmente borsista di ricerca nell’àmbito di un progetto ERC presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e docente a contratto di Storia della lingua greca (Venezia) e Dialettologia greca (Pavia). Critico letterario militante, scrive di poesia italiana contemporanea e altri temi culturali su “La Balena Bianca”. Ha pubblicato, con Francesco Brancati e Marco Malvestio, il libro di poesia sperimentale Hula Apocalisse (Ed. Prufrock spa, 2018).

Lorenzo Cardilli è professore associato di letteratura contemporanea presso l’Università degli Studi di Udine. Ha insegnato presso l’Università Statale di Milano e il Politecnico di Milano, dove ha anche lavorato negli ambiti della didattica innovativa e delle relazioni internazionali. Si interessa prevalentemente di poesia novecentesca e contemporanea, storia della critica e teoria della letteratura, con particolare riferimento al rapporto tra poesia e immagine e alla struttura del testo critico. Tra gli autori affrontati nelle sue pubblicazioni scientifiche figurano Adriano Tilgher, Salvatore Quasimodo, Andrea Zanzotto, Angelo Maria Ripellino, Cristina Annino, Umberto Fiori.

Visar Zhiti: Poesie, Opposizione e Libertà | Casa Museo Spazio Tadini Milano

Il poeta VIsar Zhiti, vincitore del premio Camaiore Internazionale 2024 presenta a Milano, alla Casa Museo Spazio Tadini 19 settembre alle ore 18 “Strade che scorrono dalle mani” a cura della casa editrice Puntoacapo. Il poeta albanese, perseguitato dal regime per la sua opposizione, dialogherà con Cristina Daglio, Mauro Ferrari e Melina Scalise. Presente anche la giurata del Premio Camiore Cinzia Demi.

Dal sito di Punto a Capo Editrice:

Rrugë që rrjedhin nga duart e mia / Strade che scorrono dalle mie mani, traduzione di Elio Miracco 
Si veda la vicenda di Visar Zhiti: gli è bastato scrivere poesie considerate ‘tristi ed ermetiche’, e quindi ostili al regime… e si è guadagnato dieci anni di carcere. È che la poesia fa paura ai regimi autoritari e dittatoriali anche se parla soltanto, come nel caso di Zhiti, di rose. (Umberto Eco) 
La libertà sostiene i versi di Visar Zhiti anche quando sono occupati da tetri argomenti. Rimane nuda in piena vista la mostruosità di una tirannide. Si libera da quella morsa un vero, forte poeta. (Mario Luzi) Poeta e gladiatore. Poeta e musicista. Poeta e cavaliere del Santo Sepolcro. Poeta e artista. Poeta e soldato. Poeta e ferroviere. Poeta e indovino. Poeta e medico. Poeta e migrante. Poeta e angelo. Per non cedere ad una disperazione senza vie d’uscita Visar si inventa di giorno in giorno sembianze e ruoli diversi, perché alla fine vuole restare soltanto poeta. (Sebastiano Grasso, Presidente del PEN Club Italiano) Visar Zhiti è lo scrittore albanese la cui vita e la cui opera sono lo specchio migliore della storia della sua nazione… (Robert Elsie, Albanalogo canadese-tedesco)  

L'Autore: Visar Zhiti è uno degli scrittori più importanti della letteratura albanese odierna. È stato condannato a dieci anni di carcere per le sue “poesie ermetiche e tristi, contro il realismo socialista”. Dopo la caduta dell’impero comunista, ha lavorato nel giornalismo e nella diplomazia, presso l’ambasciata d’Albania a Roma, al Vaticano, a Washington, ed è stato eletto deputato e ministro della cultura nel suo Paese. L’opera di Visar Zhiti è tradotta in molte lingue. In italiano, tra gli altri, in poesia: La notte è la mia patria; in prosa, i racconti Passeggiando all’indietro e i romanzi Il visionario alato e la donna proibita, Il funerale senza fine e Sulle strade dell’inferno. Visar Zhiti ha ricevuto numerosi premi letterari, anche in Italia, come i Premi Ada Negri, Mario Luzi, La Cultura dei Mari, Premio alla Carriera, ed è membro del PEN Club Italiano. Ha tradotto in albanese vari poeti italiani, tra cui libri di Mario Luzi e di Sebastiano Grasso, ma anche di altri poeti come Federico Garcia Lorca, Adonis, Yevgeny Yevtushenko e le Preghiere di Santa Madre Teresa. Vive con la famiglia a Chicago, negli Stati Uniti.