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Note a margine su Richard Hamilton – mostra fotografica

Note a margine, dal 21 febbraio al 5 marzo 2023. Opening sabato 21 gennaio dalle ore 18:00, Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli 24, Milano. Note visive a partire da due opere di Richard Hamilton: Portrait of the artist by Francis Bacon e Just what is it that makes today’s homes so different? A questi due lavori si sono ispirati i fotografi: Patrizia Eichenberger, Mauro Tozzi, Annalisa Ceolin, Aldo Moglie, Maria Elvira Mora, Walter Ciceri, Luca Barovier, Angelo Zzaven, Alberto Mancinii, F. Romana Semerano, Donatella Sarchini, Daniele Fumagalli, Corrado Formenti, Emanuele Ortoleva, Sergio Catitti.

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Questa è la prima tappa di un progetto che, progressivamente, percorrerà l’intera collezione museale della Casa Museo Spazio Tadini – luogo consacrato alla figura del grande artista e scrittore del Novecento italiano Emilio Tadini – alle cui pareti sono esposte opere di artisti che, con Tadini, hanno stretto amicizia e svolto collaborazioni in vari decenni di attività. L’idea è quella di affiancare – alle opere della collezione – note visive (fotografie, ma non solo) derivanti dalla visita museale e dalla sua rielaborazione. Con Note a margine si guarda un’opera, la si gode, la si studia (recuperando anche delle informazioni che ci permettano di contestualizzarla nell’ambito storico e artistico del momento in cui è stata creata)… poi la si riguarda e si lascia che la facoltà associativa strutturi qualcosa…. fino alla produzione di un’opera che ne sia una “nota”.

Richard Hamilton – uno dei padri della Pop Art – con Emilio Tadini ha stretto sodalizio fin dalla sua prima mostra milanese, negli anni Settanta allo Studio Marconi, stessa galleria dalla quale Tadini è stato trattato per decenni. Richard Hamilton noto per essere il padre della pop art inglese, è difficilmente classificabile. Per quanto nel corso della sua carriera abbia utilizzato una grande varietà di tecniche, le opere eseguite a collage sono tra le più riconoscibili. Centrale è l’interesse per il lavoro di Marcel Duchamp che lo induce a sperimentare negli anni tecniche e linguaggi diversi, al punto da utilizzare sempre più spesso dispositivi digitali per la manipolazione di immagini creando un dialogo tra tecnica, tecnologia ed estetica.

Richard Hamilton nasce a Londra nel 1922, si forma al Westminster Technical College, alla St. Marthin’s School of Art alla Royal Academy School e infine alla Slade School of Art, e inizia a lavorare nel campo della pubblicità. Nel 1950 presenta una selezione di opere grafiche nella sua prima personale che si tiene alla Gimpel Fils Galery, e l’anno seguente inizia a collaborare con l’Institute of Contemporary Art di Londra. Membro fondatore dell’Independent Group, che si propone di analizzare i mutamenti culturali in atto nella società contemporanea. Alla metà degli anni Cinquanta, inizia a realizzare collages che rappresentano la mitografia del quotidiano, con i quali si impone come uno dei precursori e dei massimi esponenti del pop britannico. Cos’è che rende le nostre case così diverse, così attraenti? è l’emblema della mostra This is Tomorrow che si tiene nel 1956 alla Whitechapel Art Gallery, curata dallo stesso Hamilton e da altri membri dell’Independent Group. Gli interni domestici, le immagini che ricorrono ossessivamente nei mass media e gli status symbol della società dei consumi sono il tema prevalente delle sue opere successive. ($he, 1958-61; Adonis in Y Fronts, 1962; Interior, 1964-65). Alla metà degli anni Sessanta, dopo un viaggio negli Stati Uniti, lavora alla serie dedicata al Guggenheim Museum di New York, che espone alla Robert Fraser Gallery e in seguito anche allo Studio Marconi. Inoltre inizia la ricostruzione del Grande vetro di Marcel Duchamp, di cui nel 1966 organizza una retrospettiva alla Tate Gallery. Invitato ad insegnare nei più prestigiosi istituti britannici, ottiene numerosi riconoscimenti e dagli anni Settanta ha importanti retrospettive in tutto il mondo (1974, New York, Monaco e Tubinga; 1979, 1982 e 1992, Tate Gallery, Londra). Una raccolta di suoi scritti viene pubblicata da Thames and Hudson nel 1982. Nel 2003 la Serpentine Gallery di Londra dedica all’artista un’importante personale. Richard Hamilton muore nel settembre del 2011.

Una tetto per Chernihiv Mostra fotografica per beneficenza

Il 19, 20 e 21 gennaio 2023 alla Casa Museo Spazio Tadini apriamo una mostra fotografica per aiutare gli anziani di Chernihiv in Ucraina a ricostruire la loro casa. L’apertura il 19 gennaio alle 18.30 in via Jommelli, 24 Milano.

INTERVISTA AD ANNA HALPERINA LA DONNA UCRAINA CHE STA AIUTANDO GLI ANZIANI DELLA SUA CITTA’ CHERNIHIV

L’iniziativa nasce dall’idea di un fotografo professionista, Andriy Oleksineko a cui hanno aderito altri tre fotografi: Olga Korotkova e Iren Brynzache e Pavlo Khodymuchuk tutti di Chernihiv. Insieme hanno immortalato i tragici momenti della guerra e pensato di usare le foto per sensibilizzare l’opinione pubblica aiutando i più deboli della città a ricostruirsi una casa e – in qualche modo – una vita. All’inaugurazione ci sarà Anna Halperina, ucraina che vive a Merate a raccontare e a spiegare cosa stanno facendo grazie al lavoro di tanti volontari italiani e all’associazione “Cassago Chiama Chernobyl” che sta facendo da tramite nei luoghi di guerra.

La mostra si compone di alcune fotografie e di una parte filmata composta da interviste alle persone dei reportage che raccontano di sè stessi e della loro vita.

Si tratta di una mostra itinerante che ha già fatto alcune tappe e permesso di raccogliere già dei soldi per le prime ricostruzioni. La Casa Museo Spazio Tadini ha deciso di ospitare una di queste tappe per sostenere la raccolta fondi pertanto vi aspettiamo numerosi.

Dall’inizio della guerra a maggio sono state distrutte a Chernihiv più di 10000 case di cui moltissime occupate da anziani. Si tratta di persone che non hanno più energie e risorse per ricostruirsi .

Per donazioni Raccolta allo Spazio Tadini con offerte libere in cassetta oppure bonifico con

CAUSALE PROGETTO UN TETTO PER CHERNIHIV

Reason fot transfer: A roof for Chernihiv

IBAN: IT28L08901344010000000700772

Tadini & Co: gli amici di Emilio al museo

Una mostra di decine di opere e testimonianze di artisti vicini a Emilio Tadini vi aspetta il 24 settembre 2022 – ore 18.30 alla Casa Museo Spazio Tadini via Jommelli 24 Milano in occasione del ventennale dalla sua morte da titolo: Tadini & Co a cura di Melina Scalise.

Tadini con Giorgio Marconi, Antonia Tadini, Gianni Colombo, Grazia Varisco
ph Maria Mulas

In mostra Maria Mulas, Joseph Beuys, Ugo Mulas, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Tullio Pericoli, Folon, Arnaldo Pomodoro, Altan, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Calder, Ugo Crepax, Carlo Orsi, Marco Bellavita, Cecilia Capuana, Giuseppe Tornatore, Ugo Nespolo, Valerio Adami, Gianni Colombo, Grazia Varisco, Gianfranco Pardi, Mino Ceretti, Franco Francese, Renato Guttuso, Sol Lewitt, Richard Hamilton, Rodolfo Aricò, Bruno Di Bello, Tom Wesselmann, Hiao Chin, Antonio Dias, Giulio Paolini, Mario Schifano, Daniel Spoerri, Victor Brauner, Bob Krieger, Frank Robbins, Corrado cagli, Dadamaino, Angelo Bonfanti, Joe Tilson, Agenore Fabbri, Alik Cavaliere, Agostino Bonalumi, Crippa, Gianni Dova, Bepi Romagnoni, Piero Dorazio, Aldo Bergolli, Alberto Savi, Emilio Vedova, Gustavo Bonora, Alfredo Chighine, Renzo Ferrari, Fernando De Filippi, Renato Volpini, Dino Paolini, William T. Wiley, Ignazio Moncada, Giuseppe Uncini, Louis Nevelson.

Un percorso fatto di opere, scritti, testimonianze di affetto che racconta un’epoca, un clima artistico dalla fine degli anni 50 al 2000 ricco di stimoli, di dialoghi, di momenti di goliardici, di aperture dei confini, di desiderio di esplorare il mondo attraverso il linguaggio delle arti e di raccontarlo e…cambiarlo…

La mostra avrà carattere permanente salvo variazioni in caso di ospitalità di mostre temporanee.

Al piano superiore del museo in mostra Emilio Tadini con La città: l’Etico e lo Spazio, un’esposizione interamente dedicata al tema della città nell’opera di Tadini.

Nell’ex studio di Emilio Tadini, sempre al piano inferiore del Museo, una mostra di fotografia a cura di Federicapaola Capecchi: La città in scena dove diversi fotografi affrontano, in chiave contemporanea il tema della città omaggiando l’attenzione di Tadini verso questo luogo privilegiato testimonianza di cultura.

PRIMI EVENTI IN CALENDARIO IN OCCASIONE DEL VENTENNALE

Il 21 settembre ORE 18 SALA BUZZATI Milano l’arte e il Corriere Ricordo di Emilio Tadini via Balzan 3, la Fondazione Corriere della Sera organizza un incontro. Interverranno Anna Modena, Grazia Varisco, Vincenzo Trione, Paolo Di Stefano. Modererà Giangiacomo Schiavi. Ingresso liberoObbligatoria la prenotazione sul sito della Fondazione.

24 settembre ore 18.30 Inaugurazioni: Emilio Tadini &Co a cura di Melina Scalise e della mostra fotografica La città in scena a cura di Federicapaola Capecchi. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero

26 settembre ore 18.30 – riflessione sulla fiaba dall’opera La fiaba della Pittura di Tadini con letture di alcune Favole a cura di Francesca Vitale in occasione del Fringe Off Festival dal libro Favole della notte di Melina Scalise e presentazione del progetto didattico per le scuole organizzato dall’archivio Emilio Tadini: La fiaba possibile. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero

27 settembre ore 21 – Lettura di Città Italiane di Emilio Tadini un dialogo tra Zero e Uno a cura di Francesca Vitale in occasione del Fringe Off Festival con presentazione della mostra La città: l’Etico e Lo spazio. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero

8 ottobre ore 17.30 – in occasione della Human Week in collaborazione con Municipio 3 Presentazione del progetto didattico La fiaba Possibile con letture, momenti interattivi. Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano. Ingresso libero.

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