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Blackfriday a colori: Tre Serate tra Fotografie e Libri d’Autore

Milano si tinge di “Blackfriday a colori”: tre sere per bere una foto, scegliere un libro, portarsi a casa una fotografia d’autore

Un’Opportunità Imperdibile per Appassionati e Collezionisti o semplici curiosi:

Durante queste tre giornate, Opificio della Fotografia propone offerte speciali su:

  • Fotografie d’autore selezionate: Una curata selezione di opere di fotografi esposti dal 2021 a oggi con il progetto Opificio della Fotografia, oltre ad autori storici curati da Federicapaola Capecchi, saranno disponibili a prezzi vantaggiosi. Tra gli autori storici: Francesco Tadini, Patrizia Riviera, Fadwa Rouhana, Nella Tarantino, Alessandro Trovati. Tra quelli esposti: Alessandro Rovelli, Roberto Manfredi, Walter Ciceri, Monica Cossu, Diego Bardone.
  • Libri fotografici scontati: Tutti i volumi pubblicati da Opificio della Fotografia saranno proposti a prezzi ridotti. Tra questi, potrete trovare le ultime copie della Prima Edizione di “Danzando con la lucedi Francesco Tadini , “The wounded body” della fotografa greco-americana Christine Selzer (recentemente esposta per la prima volta in Europa) , “La città in scena – Omaggio a Emilio Tadini” , “Danse du corps sacral Dans l’ombre et la lumièredi Riccarda Montenero , “Corpi simultaneidi Roberto Manfredi e molti altri ancora.

Casa Museo Spazio Tadini, per l’occasione, mette a disposizione, alcuni pezzi della collezione a prezzi esclusivi

  • Opere della Casa Museo Spazio Tadini: Saranno disponibili a costi esclusivi alcune opere della collezione Casa Museo Spazio Tadini. Si potrà anche curiosare l’angolo libri a offerta libera.

Un Omaggio Speciale per Ogni Acquisto:

Chiunque acquisti una fotografia, un libro o un’opera d’arte riceverà in omaggio una visita guidata. Questa potrà essere utilizzata in qualsiasi momento, dal mercoledì al sabato, dalle 15:30 alle 19:30, e darà accesso alle mostre temporanee di fotografia, alla sezione permanente di ricerca fotografica di Francesco Tadini, alla biblioteca e archivio, alla collezione della Casa Museo Spazio Tadini, fino alle opere permanenti di Emilio Tadini.

3 giorni di Blackfriday a colori” è un’occasione unica per supportare la fotografia e avvicinarsi all’arte in un contesto conviviale. È un invito aperto a tutti – collezionisti, curiosi, passanti, appassionati o semplici esploratori urbani – per vivere l’arte in modo diretto, accessibile e autentico. La formula è semplice: chiedete un libro o una foto, e vi verrà offerto da bere. Potrete scegliere tra vino bianco, rosso, o anche bianco&nero e a colori, proprio come le fotografie.

L’evento è realizzato in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, luogo in cui il progetto Opificio della Fotografia è nato e opera, e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008.

  • Date: 24, 25, 26 luglio 2025
  • Orario: ore 19
  • Indirizzo: Via Niccolò Jommelli n° 24, Milano
  • Come arrivare: MM Loreto, MM Piola, BUS 81
  • Registrazioni e Info: Per partecipare è sufficiente registrarsi scrivendo a info@opificiodellafotografia.it, indicando nome, numero di telefono e il numero di partecipanti.

Non perdete l’occasione di trascorrere serate diverse, tra fotografie da ammirare e libri da portare a casa, il tutto supportando l’attività dedicata alla fotografia.

Marco Coniglione Mostra fotografica sulla street dance

Martedì 23 maggio 2023, alle ore 19 inaugura, con la curatela di Federicapaola Capecchi, la mostra “Libera, la città” mostra fotografica personale di Marco Coniglione . L’esposizione è realizzata da Sport Photography Museum in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini e con Opificio della Fotografia. Per l’opening del 23 maggio 2023 live DJ Set e performance di street dance.

Una mostra fotografica sulla street dance. Il suo senso, la sua forza, la sua rivoluzione ancora oggi. Marco Coniglione è un giovanissimo fotografo che ha scelto di dedicarsi a raccontare il mondo della danza urbana e di tutto ciò che le gravita attorno in termini di significato e opportunità per i giovani. Trenta fotografie e città libere, di essere.

Un vero e proprio omaggio all’energia, alla forza e alla bellezza di questa forma d’arte urbana. Non si limita a mostrare il fascino della danza urbana, bensì cerca di raccontare anche il suo senso e il suo essere ancora oggi in qualche modo una rivoluzione possibile. La street dance, infatti, è molto più di una semplice forma di espressione artistica: rappresenta un modo per i giovani di esprimersi, di trovare una propria identità e di sentirsi parte di una comunità.

Attraverso le sue fotografie, Marco Coniglione ci mostra come la street dance sia un’opportunità per i giovani di fare qualcosa di positivo, di coltivare i propri sogni e desideri e di raggiungere obiettivi. E lo fa in modo delicato e grintoso al tempo stesso, senza mai perdere di vista il lato umano della danza urbana.

La street dance è la figlia dimenticata della danza, troppo spesso” – scrive la curatrice della Mostra Federicapaola Capecchi, che è anche una coreografa oltre che curatrice di fotografia – “nonostante nutra, invece, altissimi livelli di qualità, tecnica e ricerca coreografica. Nonostante si possa dire che i vari stili annoverabili oggi sotto la categoria street dance siano un po’ tutti figli diretti dell’hip hop, che ha in sé il plus valore di nascere come espressione culturale e stile di vita prima che come danza in sé. Ho voluto dare questa opportunità a Marco Coniglione, gen Z, per premiare il suo impegno fotografico e il suo modo delicato e grintoso di dare voce alla street dance. Per dare visibilità al suo fotografare, certo in piena evoluzione e crescita, ma con già un discreto carattere. Per riaccendere il dibattito sul tema degli spazi e dei riconoscimenti che questa forma di espressione artistica meriterebbe. Come per chiedere attenzione sul fatto che anche questa fotografia meriti spazio”.

In mostra fotografie oniriche, in bilico tra amarcord circensi, acrobatica ed elementi di teatralità, altre evocative, altre studiate nel trasformare uno spazio sconosciuto in qualcosa di bello o familiare oppure in qualcosa di simbolico e immaginifico. Tutte combinano la bellezza del corpo umano, l’energia del movimento e la passione del soggetto. I movimenti live quanto le pose combinano, in ogni fotografia in mostra, eleganza, forza e interazione con gli elementi ambientali. Dal colore al bianco e nero l’esposizione offre, per ogni soggetto con cui Marco Coniglione ha danzato con la macchina fotografica, non solo e non tanto un momento di una performance quanto il racconto di un modo di essere, creativi e liberi.

Il mese di esposizione vede svolgersi tre appuntamenti di approfondimento e celebrazione della street dance:

Sabato 10 giugno 2023 alle ore 19:30 si svolge una battle – “Cypher King Mix Style” – con live dj set

Venerdì 16 giugno 2023 alle ore 19:00 incontro sul tema “Street dance, la figlia dimenticata della danza”

Sabato 24 giugno 2023, dalle ore 17 alle ore 19:30, per il finissage della Mostra sarà possibile acquistare le fotografie esposte con il meccanismo del GAF Gruppo Acquisto Fotografia.

LIBERA, LA CITTÀ

Mostra Fotografica personale di Marco Coniglione

A Cura di Federicapaola Capecchi

Sport Photography Museum

in collaborazione con Spazio Tadini Casa Museo e Opificio della Fotografia

c/o Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131, Milano

Info per la stampa: federicapaola@gmail.com +39 347 71 34 066

Info per il pubblico: pubblicherelazioni@sportphotographymuseum.eu

Gualtiero Fergnani Mostra Fotografica Trace of Humanity

Giovedì 9 marzo 2023 inaugura la Mostra fotografica “Trace of Humanity” di Gualtiero Fergnani, a cura di Federicapaola Capecchi, parte del focus di marzo 2023 “L’uomo nel viaggio fotografico, gli incontri, le storie”.

Trentaquattro fotografie di un’energia vibrante anche dove raccontano povertà e fatica. Un bianco e nero che trasforma ogni volto, sguardo e situazione in vere e proprie epifanie, dove si manifesta il senso e la forza dell’umanità come della poetica delle piccole cose e delle piccole gioie.

Ogni viaggio di Gualtiero Fergnani si è trasformato in uno studio del paesaggio dell’uomo, in un’interpretazione della società attraverso le singole persone e le singole storie, o meglio, in un’interpretazione dell’umanità. Ci muoviamo tra Eritrea, Siria Aleppo, Lago Titicaca Perù, Birmania, Mali, Bhutan, India Varanasi, Madagascar e Cuba. Rimbalziamo tra tanti bambini, piccoli e adolescenti, tra la loro gioia come le loro fragilità, i loro sorrisi e la loro carica vitale anche quando la casa è una baracca e il “giardino” in cui giocare una fogna a cielo aperto. “Vediamo l’ambiente, il territorio, anche il paesaggio inteso come natura” – scrive la curatrice della mostra – “ma le fotografie di Gualtiero Fergnani quando catturano il contesto lo fanno diagonalmente in un certo senso, perché è uno sfondo distratto; l’interesse è l’umanità e le tracce che lascia negli occhi, nel cuore, nel pensiero. In ogni fotografia, in ogni storia, incontro, volto che ci offre di vedere e ricordare, è come se replicasse quanto William Faulkner disse alla consegna del Nobel nel 1949 e cioè ‘mi rifiuto di ammettere la fine dell’uomo’. Nel senso che queste fotografie non possiamo vederle come foto di viaggio ma come una dichiarazione – in forma di richiesta d’aiuto – dell’urgenza di trovare una risposta al dramma della dignità dell’uomo, dell’umano, signore o schiavo senza nessun tipo di via di mezzo”.

Le fotografie in mostra ci chiedono di concentrarsi soprattutto sui volti, sui piccoli dettagli che ne scandiscono la quotidianità o le espressioni. Ritraggono momenti sui cui riflettere a lungo, in cui si vende la libertà di un uccellino per mangiare … e quell’uccellino poi tornerà nel cesto da cui è stato preso (abituato a trovare lì il cibo) altrimenti la venditrice di ‘libertà di volo’ non avrebbe più di che sostentarsi.

Gualtiero Fergnani ha anche tecnica, confidenza con la luce e grande capacità di interagire con i soggetti fotografati; lo dimostra una foto in cui l’intimità con la famiglia, che gli ha permesso di varcare la soglia della capanna e di condividere il pasto, si manifesta nell’inquadratura e nel punto di vista di una culla improvvisata alla meno peggio ma così amorevole.

La mostra rimarrà aperta fino al 8 aprile 2023. Visitabile il Venerdì e il Sabato dalle 15:30 alle 19:30, gli altri giorni su prenotazione. Il Sabato sono possibili le visite guidate con il curatore su prenotazione.

TRACE OF HUMANITY

Mostra fotografica di Gualtiero Fergnani

c/o Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli n° 24, Milano

MM Loreto, MM Piola

Info per la stampa e prenotazione visite guidate: federicapaola@gmail.com