Giovedì 20 settembre 2018 è la giornata dedicata all’incontro con gli autori delle mostre. Giuliana Traverso incontra il pubblico alle ore 18. Un’occasione unica per dialogare con una delle figure più rappresentative della fotografia contemporanea. Sarà infatti lei stessa a parlare del suo lavoro, delle sue fotografie, come dei cinquant’anni di Donna Fotografa, e dell’autobiografia presentata lo scorso maggio 2018 – “Io sono qui” – frutto del lavoro di Giuliana Calvenzi e Orietta Bay in collaborazione con AFI Archivio Fotografico Italiano. Un’opportunità per dialogare con Lei del ritratto, che Giuliana Traverso ha sempre ritenuto essenza della fotografia, come dell’aspetto terapeutico del suo insegnamento. Per conoscerea fondo una fotografa interessata alle idee, all’identità, alla società e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori. Attenta e determinata nell’affermare il ruolo della donna come protagonista della società, e a sollecitare la coscienza pubblica.
A seguire dialogano con Federicapaola Capecchi, Roberto Mutti e il pubblico gli autoriMonica Silva, Zoe Vincenti, Francesco Faraci, Marco Tagliarino, Virginia Bettoja, Marco De Iasi, Claudio Argentiero esposti nella mostra sull’immagine femminile in fotografia. La mostra, parallela a quella di Giuliana Traverso, è costituita da una parte storica “Belle e possibili” – grazie alla Fondazione 3M – con fotografie dell’archivio Ferrania, a cura di Roberto Mutti, e da una parte attuale “IMMAGINA: il femminile oggi”, a cura di Federicapaola Capecchi, che va ad indagare quali siano la visione e le forme dell’immagine femminile odierna. Francesco Faraci sarà in collegamento Skype, mentre tutti gli altri saranno presenti dal vivo. Un modo, anche questo, di dialogo diretto per parlare di fotografia, idee, progetti e visioni. Un’opportunità per gli autori di un confronto sul loro fotografare con il pubblico.
Zoe Vincenti, Burlesque Voodoo
Giovedì 20 settembre 2018 dalle ore 18 – consigliata la registrazione via email per la serata: federicapaola@spaziotadini.it
SPAZIO TADINI CASA MUSEO
GIULIANA TRAVERSO
L’eclettismo come stile
Mostra Antologica
A cura di Fondazione 3M
BELLE E POSSIBILI A Cura di Roberto Mutti
IMMAGINA: il femminile oggi A Cura di Federicapaola Capecchi
Dal 18 settembre al 15 ottobre 2018
Apertura Spazio Tadini Casa Museo
Dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30
Posibili visite guidate e su appuntamento
Ingresso € 5
Spazio Tadini è anche Sede di PHOTOMILANo Club Fotografico Milanese, fondato e diretto da Francesco Tadini, www.photomilano.org
Fotografia e Immgine femminile. Spazio Tadini Casa Museo per la stagione 2018/2019, in contemporanea alla mostra fotografica antologica di Giuliana Traverso “L’eclettismo come stile“, propone una mostra incentrata sull’immagine femminile. La mostra è costituita da una parte storica e storicizzata – grazie alla Fondazione 3M – con fotografie dell’archivio Ferrania, a cura di Roberto Mutti, e da una parte attuale, a cura di Federicapaola Capecchi, che va ad indagare quali siano la visione e le forme dell’immagine femminile odierna.
Gustavo Millozzi, Ritratto di Livia, Fondazione 3M, Archivio Ferrania
In mostra a Spazio Tadini Casa Museo, dal 18 settembre fino al 15 ottobre 2018, Belle e possibili, a cura di Roberto Mutti, 33 ritratti in bianconero realizzati fra la fine degli anni Cinquanta e i Sessanta. Stampe vintage prints originali dell’epoca. Gustavo Millozzi, Giovanni Massara, Tino Carretto, Pino Dal Gal Monica, Ezio Marsili, Giovanni Tosi, Osvaldo Savoini, Walter Campara, Renzo Pavanello, Silvio Vanni, Pinotto Marogna, Enzo Passaretti, Nino Galzighan, Alessandro Brembilla, Roberto Spampinato, Giorgio Giacobbi, Enrico Luigi Bacci, Renato Fioravanti, Carlo Amorati, Mario Bonzuan, Michele Ghigo, Antonio Masotti, Paolo A. Pellegrineschi, Alberto Venturini Giorgiia, Luigi Micheli, Giuseppe Alario, Luigi Arrigoni, Stanislao Farri, Luigi Spina, Franz Benedikter, Ugo Nespolo.
Alessandro Brembilla, Ritratto di Gabry, Fondazione 3M, Archivio Ferrania
“L’archivio della rivista “Ferrania” è un tesoretto da cui si possono costantemente ricavare fotografie di sorprendente bellezza che sono anche documenti storici ricchi di spunti e di suggestioni antropologiche”. Scrive Roberto Mutti – “La rivista è stata un punto di riferimento importante per tutti gli appassionati di fotografia che in quelle pagine, così ben stampate e mirabilmente impaginate da Luigi Veronesi, trovavano il gusto per la bella immagine. Per questa ragione moltissimi fotografi non professionisti ma dotati di grandi capacità inviavano le loro opere, le migliori delle quali venivano pubblicate e conseguentemente conservate negli archivi della rivista oggi passati a quelli della Fondazione 3M”.
Questa la parte “storica” della mostra. Un percorso attraverso il ritratto femminile che diviene anche uno spaccato della società degli anni Sessanta quando, dimenticato il Dopoguerra, l’Italia intraprendeva un periodo di inaspettato benessere. In mostra volti, posture, sguardi, abiti che svelano speranze e aspettative di un’intera, nuova generazione.
Foto Monica Silva, Tilda Swington
La parte attuale, Immagina: il femminile oggi, a cura di Federicapaola Capecchi, si muove anch’essa tra speranze e aspettative, ma forse scomparse o inibite o negate, o solo molto diverse da quelle degli anni Sessanta, una stagione forse irripetibile, e non solo in Italia. La selezione di fotografie e di autori vuole indagare i concetti di identità e relazione, i canoni di bellezza dettati dalle mode che si riflettono sull’immagine femminile, il cambiamento della concezione della donna, il mutamento del rapporto uomo-donna, l’ambiguità dei generi, la mancanza, spesso, di nuovi immaginari. Mogli, compagne, amiche, condottiere, martiri, serve … ogni tipo di ruolo è ricoperto dal sesso femminile? Ancora oggi? Immaginario e realtà corrono a velocità diverse? Ce lo domandiamo anche con un breve exursus all’interno dell’autoritratto, fenomeno tipicamente femminile.
Monica Silva, Shannyn Sossamon
In questa sezione dedicata all’immagine femminile oggi, Monica Silva, fotografa di fama internazionale, stimata ed esperta ritrattista, nonché versatile artista, espone quattro suoi ritratti di donne famose: Tilda Swington, Noemi, Fiona May, Shannyn Sossamon. Gli altri autori – Zoe Vincenti, Francesco Faraci, Virginia Bettoja, Marco Tagliarino, Marco De Iasi, Claudio Argentiero – conducono in visioni molto differenti del corpo e dell’immagine femminile.
Zoe Vincenti, Burlesque Voodoo
Zoe Vincenti espone Burlesque Voodoo e Feminine Anatomy: il primo, un viaggio nel mondo del Burlesque dove, insieme ai personaggi, al corpo come strumento espressivo e di uguaglianza, si introduce anche un nuovo modo di pensare al femminile e di vivere la femminilità, che prescinde dal sesso biologico; il secondo è la storia di un padre con una figlia che sta diventando un adolescente. Una storia su un corpo che sta cambiando e l’incapacità di trovare le parole giuste per preparare la figlia, al fine di dirle la donna che sta per diventare.
Missincat- Tu con me (i capelli), Zoe-Vincenti-Feminine-Anatomy
Francesco Faraci e Marco Tagliarino offrono una visione del femminile quotidiana, reportagistica, legata al giorno e al luogo, spesso a storie di normalità; un racconto moderno di eventi del quotidiano familiare, lavorativo e cittadino.
Francesco FaraciMarco Tagliarino
Virginia Bettoja gioca con l’autoritratto: la forza dell’obiettivo fotografico non rivolta a ciò che ha intorno, ma puntato verso di sé. “Poso, so che sto posando, voglio che voi lo sappiate, ma questo supplemento di messaggio non deve minimamente alterare … la preziosa essenza della mia persona” (Roland Barthes) Da un lato l’inestinguibile desiderio di sondare sé stessi e a che punto siamo della vita, che fa parte della tradizione dell’autoritratto, dall’altro Virginia Bettoja gioca con la consapevolezza della propria immagine digitale, lavora su sé stessa per imparare a non eccedere, a fornire un’immagine il più sincera possibile. Con una grammatica del sé da approfondire e da raffinare. Marco De Iasi, nato come fotografo di moda ma negli ultimi tempi dedito alla ricerca personale ed al ritratto, espone lavori differenti accomunati dall’indagare il concetto di vanità attraverso il volto e il corpo femminile.
Giordana, Foto Marco De Iasi, Roma
Claudio Argentiero pone l’accento su un nuovo immaginario femminile, dove il sesso biologico non ha importanza, mentre lo ha una concezione e una sensazione di fascinazione e femminilità.
Foto Claudio Argentiero
SPAZIO TADINI CASA MUSEO
BELLE E POSSIBILI
A cura di Roberto Mutti
IMMAGINA: il femminile oggi
A cura di Federicapaola Capecchi
Apertura al pubblico martedì 18 settembre 2018 ore 18:30
Apertura Spazio Tadini Casa Museo
Dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30
Posibili visite guidate e su appuntamento
Ingresso € 5
Via Niccolò Jommelli 24
20131 Milano
Tel +39 26 11 04 81
Spazio Tadini è anche Sede di PHOTOMILANo Club Fotografico Milanese, fondato e diretto da Francesco Tadini, www.photomilano.org
Spazio Tadini Casa Museo apre la stagione 2018/2019 con la mostra fotografica antologica di Giuliana Traverso, una delle figure più rappresentative della fotografia contemporanea. A cura di Fondazione 3M.
Dal 18 settembre fino al 15 ottobre 2018. Una selezione di 80 fotografiea documentare l’impegno e il carattere di una fotografa interessata alle idee, all’identità, alla società domestica e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori. Attenta e determinata nell’affermare il ruolo della donna come protagonista della società, e a sollecitare la coscienza pubblica.
La mostra antologica propone un percorso che muove attraverso i ritratti di personaggi più o meno famosi, indagini su luoghi lontani (come Chicago e la Cina) e vicini come la sua Genova, ricerche sul teatro, per evidenziare l’eclettismo caratteristico di Giuliana Traverso, e che invita a soffermarsi sulla sua capacità di documentazione che va oltre gli accadimenti e il sociale, per comporsi anche in una profonda ricerca introspettiva quanto estetica.
“Ci sono autori che si specializzano in un genere e risultano così ritrattisti, reporter, paesaggisti, ricercatori” – scrive Roberto Mutti – “Giuliana Traverso ha preferito la strada dell’eclettismo: questa è la ragione per cui questa sua antologica indaga sulle più diverse direzioni privilegiando il bianconero ma concedendosi digressioni nel colore, usando un linguaggio classico non privo di qualche audacia, dando altrettanto valore alle persone e ai segni”.
< Con la fotografia si indaga e si interpreta la realtà esteriore, ma ciò che più conta è quello che si scopre di noi stessi – Giuliana Traverso >
“Il percorso qui offerto, dunque, non scorre su una sola linea ma chieda all’osservatore di soffermarsi su diversi temi che appaiono come capitoli di un unico discorso”. – continua Roberto Mutti – “L’interesse per le persone che l’ha indotta a dedicare una parte considerevole del suo lavoro ai ritratti di persone famose e non è frutto di un’attenzione rivolta agli altri che si ritrova in una parte importante della sua attività, quella didattica. Con le sue allieve di “Donna fotografa”, il corso tenuto per un lungo periodo, addirittura cinquant’anni, rivolto al solo mondo femminile, Giuliana Traverso ha stabilito un rapporto empatico di grande intensità e il suo eclettismo è stato la chiave di volta per far emergere le potenzialità di tutte, per dare loro consapevolezza (il famoso progetto sull’autoritratto a questo mirava), per lanciare proposte mai costrette in confini troppo netti né espressivi né tanto meno tecnici. E’ la stessa filosofia che l’ha guidata nel suo cercare sempre qualcosa o qualcuno che valesse la pena di fermare in un fotogramma per farlo diventare un istante di vita”.
Giuliana Traverso, con AFI Archivio Fotografico Italiano, lo scorso maggio 2018 ha presentato alla Biblioteca Sormani di Milano la sua autobiografia – “Io sono qui” – frutto del lavoro di Giuliana Calvenzi e Orietta Bay, e sarà disponibile per tutto il periodo della mostra antologica, sia in visione che per l’acquisto.
Il giorno di apertura al pubblico della mostra, martedì 18 settembre ore 18:30, saranno presenti Roberto Mutti e Claudio Argentiero. Giovedì 20 settembre, alle ore 18, ci sarà invece l’incontro con l’autrice Giuliana Traverso.
BIOGRAFIA GIULIANA TRAVERSO
Genovese di nascita ha saputo coniugare la sobrietà e l’educata tolleranza delle sue origini con gli aneliti di libertà e il desiderio di rottura degli schemi tradizionali di fine novecento, di cui è stata testimone ma soprattutto protagonista.
Con il corso “Donna Fotografa” creato nel 1968 ha dato un sostanziale impulso alla creatività femminile, formando negli anni centinaia di professioniste e di fotografe amatoriali. Il corso ha avuto un successo straordinario: dal 1979 è stato istituito anche a Milano ed è a tutt’oggi una pietra miliare e un’isola a sé nell’ormai vasto panorama dei tanti percorsi formativi legati alla fotografia.
Nel 2003 ha deciso di offrire i suoi forti stimoli e le sue “dolci provocazioni” anche all’universo maschile: il corso “il galateo della fotografia” è stato un altro successo.
L’interesse costante riscosso dai suoi corsi l’ha portata a tenere seminari e workshops in Italia e all’estero; restano memorabili le sue presenze ad Arles, Roma, Milano, Torino, Venezia e in molte altre città. Sulla sua attività di insegnante si sono espressi i più importanti quotidiani e periodici di tutto il mondo. Centinaia di mostre in Europa, in America, in Asia, la presenza delle sue opere nelle più importanti collezioni del mondo, quindici volumi dedicati al suo lavoro da diversi editori e una lunga serie di premi e onoreficienze testimoniano una carriera di continui consensi di pubblico e di critica. Gli articoli e i servizi che le hanno dedicato le riviste specializzate di fotografia sono innumerevoli e quasi sempre lusinghieri.
Le sue fotografie sono state inserite a Parigi nella Collezione “Cabinet des Estampes de la Bibliothéque National”; nella Collezione Internazionale Polaroid; a Pechino nella “Galleria Arti Estetiche”; Gala di Barcellona “Epicentro”, Centro Culturale Polivalente; nella Fondazione Puebla, in Messico – Universidad Popular e Casa de Cultura; a Bergamo nella “Galleria d’Arte Moderna” a Cinisello Balsamo (Mi) nel Museo della Fotografia contemporanea grazie alla fondazione Lanfranco Colombo.
Vincitrice di numerosi premi e con all’attivo molteplici mostre personali e collettive nazionali e internazionali.
SPAZIO TADINI CASA MUSEO
GIULIANA TRAVERSO
Mostra Antologica
A cura di Fondazione 3M
Apertura al pubblico martedì 18 settembre 2018 ore 18:30
Apertura Spazio Tadini Casa Museo
Dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30
Posibili visite guidate e su appuntamento
Ingresso € 5
Via Niccolò Jommelli 24
20131 Milano
Tel +39 26 11 04 81
Spazio Tadini è anche Sede di PHOTOMILANo Club Fotografico Milanese, fondato e diretto da Francesco Tadini, www.photomilano.org
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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