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Visar Zhiti: Poesie, Opposizione e Libertà | Casa Museo Spazio Tadini Milano

Il poeta VIsar Zhiti, vincitore del premio Camaiore Internazionale 2024 presenta a Milano, alla Casa Museo Spazio Tadini 19 settembre alle ore 18 “Strade che scorrono dalle mani” a cura della casa editrice Puntoacapo. Il poeta albanese, perseguitato dal regime per la sua opposizione, dialogherà con Cristina Daglio, Mauro Ferrari e Melina Scalise. Presente anche la giurata del Premio Camiore Cinzia Demi.

Dal sito di Punto a Capo Editrice:

Rrugë që rrjedhin nga duart e mia / Strade che scorrono dalle mie mani, traduzione di Elio Miracco 
Si veda la vicenda di Visar Zhiti: gli è bastato scrivere poesie considerate ‘tristi ed ermetiche’, e quindi ostili al regime… e si è guadagnato dieci anni di carcere. È che la poesia fa paura ai regimi autoritari e dittatoriali anche se parla soltanto, come nel caso di Zhiti, di rose. (Umberto Eco) 
La libertà sostiene i versi di Visar Zhiti anche quando sono occupati da tetri argomenti. Rimane nuda in piena vista la mostruosità di una tirannide. Si libera da quella morsa un vero, forte poeta. (Mario Luzi) Poeta e gladiatore. Poeta e musicista. Poeta e cavaliere del Santo Sepolcro. Poeta e artista. Poeta e soldato. Poeta e ferroviere. Poeta e indovino. Poeta e medico. Poeta e migrante. Poeta e angelo. Per non cedere ad una disperazione senza vie d’uscita Visar si inventa di giorno in giorno sembianze e ruoli diversi, perché alla fine vuole restare soltanto poeta. (Sebastiano Grasso, Presidente del PEN Club Italiano) Visar Zhiti è lo scrittore albanese la cui vita e la cui opera sono lo specchio migliore della storia della sua nazione… (Robert Elsie, Albanalogo canadese-tedesco)  

L'Autore: Visar Zhiti è uno degli scrittori più importanti della letteratura albanese odierna. È stato condannato a dieci anni di carcere per le sue “poesie ermetiche e tristi, contro il realismo socialista”. Dopo la caduta dell’impero comunista, ha lavorato nel giornalismo e nella diplomazia, presso l’ambasciata d’Albania a Roma, al Vaticano, a Washington, ed è stato eletto deputato e ministro della cultura nel suo Paese. L’opera di Visar Zhiti è tradotta in molte lingue. In italiano, tra gli altri, in poesia: La notte è la mia patria; in prosa, i racconti Passeggiando all’indietro e i romanzi Il visionario alato e la donna proibita, Il funerale senza fine e Sulle strade dell’inferno. Visar Zhiti ha ricevuto numerosi premi letterari, anche in Italia, come i Premi Ada Negri, Mario Luzi, La Cultura dei Mari, Premio alla Carriera, ed è membro del PEN Club Italiano. Ha tradotto in albanese vari poeti italiani, tra cui libri di Mario Luzi e di Sebastiano Grasso, ma anche di altri poeti come Federico Garcia Lorca, Adonis, Yevgeny Yevtushenko e le Preghiere di Santa Madre Teresa. Vive con la famiglia a Chicago, negli Stati Uniti.

Raccontami il 900: conferenze d’arte

In occasione della mostra L’arte della ricostruzione a cura di Melina Scalise, che ripercorre il 900 con vari artisti e documenti d’epoca, vi proponiamo un ciclo di incontri. I primi appuntamenti saranno svolti da Fabiola Giancotti, curatore, scrittrice e produttrice di documentari sull’arte. Si svolgeranno la domenica mattina alle ore 11 con ingresso ad offerta libera il 21 aprile, il 26 maggio e il 16 giugno 2024 e sviluppando approfondimenti su alcune correnti artistiche (Land Art, Pop Art e Futurismo) con un focus su alcuni dei protagonisti più rilevanti: Cristo e Jeanne-Claude, Andy Warhol e Valerie Solanas, Alberto Bragaglia. Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli, 24 20213 Milano. Si consiglia la prenotazione. L’ingresso è ad offerta libera. Con l’occasione potrete visitare il museo. Alle 10 – per chi desidera – visita guidata alla mostra L’arte della ricostruzione: costo 10 euro e con prenotazione obbligatoria. melina@spaziotadini.com

Il calendario

domenica
21 APRILE
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, land art
CHRISTO E JEANNE- CLAUDE
L’ARTE, I SOLDI, LA RIUSCITA. NON C’È PIÙ BUROCRAZIA

Il 13 giugno 1935, nasce a Gabrovo, in Bulgaria Christo. Lo stesso giorno, a Casablanca, in Marocco,
nasce Jeanne-Claude. Si incontrano nel 1958. Dal 1963, “Le opere destinate al pubblico sono firmate
da Christo e Jeanne-Claude, i disegni da Christo”. Hanno “impacchettato“ monumenti dell’intero
pianeta riscontrando enorme interesse. Di questi lavori, oltre ai resoconti sulla stampa, restano i
disegni di Christo, la cui vendita ha finanziato le varie performance. Hanno lavorato insieme fino alla
morte di lei, nel 2009. Christo è morto nel 2020.

domenica
26 MAGGIO
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, La pop art
ANDY WARHOL E VALERIE SOLANAS
LA FACTORY, LA PELLICOLA E LO SQUARCIO

Tra il 1962 2 il 1968, Andy Warhol apre il suo studio di New York City al quinto piano della 231
East 47th Street a Midtown Manhattan e lo chiama THE FACTORY. Qui si incontrano, scrivono,
producono e vivono, di giorno e di notte, tutti quegli artisti che Warhol accoglie nella sua
bottega: pittori, registi, commediografi, scrittori, fotografi… La Factory è l’esperienza di vita che
nessuno può mancare. Chi non è accolto si preclude la conversazione e lo scambio, e la reazione
è sempre traumatica. Quando Valerie Solanas capisce che l’incontro è impossibile spara un colpo
di pistola a Andy Warhol.

domenica
16 GIUGNO
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, Il futurismo
ALBERTO BRAGAGLIA, IL FUTURISMO
E L’AVVENIRE DELLA CITTÀ

Alberto Bragaglia (Frosinone 1896-Anzio 1985) eredita la tradizione, i miti, le arti e i mestieri
della sua famiglia, sia da parte della madre, la nobildonna Maria Tassi Visconti, sia da parte del
padre, l’ingegnere Francesco Bragaglia. I fratelli Anton Giulio, Carlo Ludovico e Arturo sono
protagonisti dell’arte, del teatro, del cinema e della fotografia italiana a partire dagli anni Venti.
Fondatori e promotori del Teatro degli Indipendenti e della Casa d’arte Bragaglia a Roma,
hanno contribuito alla cultura italiana del Novecento e alla diffusione del futurismo in Europa.
Laureato in filosofia e in giurisprudenza, frequentatore degli atelier di via Margutta e di villa Strohl
Fern, amico di Umberto Boccioni e Giacomo Balla, Alberto espone, dal 1927, a Parigi, a Roma, a
Salonicco. Insegna fino al 1985.
Il fratello Anton Giulio definisce Alberto Bragaglia pictor-philosophus. Egli risulta, infatti, il teorico
più acuto del futurismo. Autore della Panplastica e della Policromia Spaziale Astratta, elabora con la
pittura queste teorie scandendo, del moto di forme e colori, un ritmo differente dall’“eterna
velocità onnipresente” e dalla “violenza travolgente e incendiaria” del Futurismo di Marinetti. Il
clamore e il chiasso tacciono dinanzi alla grazia lirica della danza e della musica che l’arte di
Alberto Bragaglia restituisce.

IN AUTUNNO CON DATE ANCORA DA CONCORDARE ALTRI INCONTRI TRA CUI

TUTTE LE GUERRE DEL MONDO NELLA
GUERNICA DI PICASSO
offerta libera
Il racconto in forma di teatro su testo di
FABIOLA GIANCOTTI con GUALTIERO SCOLA chitarrista


e con le testimonianze di: Pablo Picasso, George Steer, Dora Maar, Paul Éluard, Leonardo da Vinci,
Niccolò Machiavelli e molti altri con immagini, documenti, film e musica dal vivo
Nel 1937, Picasso riesce a imprimere sulla tela, in modo incancellabile, l’inaudita violenza di quel
bombardamento che distrusse Guernica, durante la cruenta guerra civile spagnola. Rimase in
piedi solo l’albero — l’albero della libertà — nel centro della città. GUERNICA. A ottantasette
anni dalla prima esposizione e a più di cinquanta dalla morte di Picasso, la questione della guerra
si pone in tutto il mondo.

PICASSO, BEUYS E GUTTUSO. TRE ARTISTI A CONFRONTO offerta libera
a cura di Chiara Materazzo

Societry: incontri su poesia e società

Alla Casa Museo Spazio Tadini prende il via una rassegna dedicata alla società raccontata attraverso la poesia. La convinzione che la poesia sia un linguaggio che possa trattare solo di determinati temi spesso ci allontana dalla visione rivoluzionaria del suo linguaggio capace di toccare i più disparati argomenti da punti di vista “diversi”.

Ed è proprio di prospettive nuove ciò di cui abbiamo bisogno …non vi pare? Allora rompiamo le righe e proviamoci a cambiare visioni.

La Casa Museo Spazio Tadini ha scelto di farlo con questo progetto Societry in collaborazione con Alma Poesia e nello specifico con Alessandra Corbetta, Cristina Daglio, Matteo Fantuzzi, con la collaborazione di Chiara Materazzo e Melina Scalise per Casa Museo Spazio Tadini.

Il primo appuntamento il 28 ottobre alle ore 18.30 per un incontro tra poesia e fotografia, a seguire poesia e fiaba e per finire, poesia e psicoanalisi. In questi giorni è venuto a mancare Giovanni Chiaramonte pertanto si è deciso di tenere comunque l’incontro in suo omaggio.

Tre incontri che scoprirete quanto abbiano a che fare con la vita di tutti i giorni. La poesia si presenta come uno dei linguaggi possibili del contemporaneo.

La partecipazione è libera.