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Storie e dipinti di Beppe Mecconi in mostra

Storie e dipinti di Beppe Mecconi alla Casa Museo Spazio Tadini il 21 novembre 2025 con in esposizione i suoi dipinti. Un’occasione per conoscere da vicino un autore che si esprime attraverso l’arte in varie declinazioni dalla scrittura alla pittura, dalla poesia al teatro. Alle 18.30 dialogherà con Melina Scalise per presentare il suo ultimo libro Cinquantadue.

“Cinquantadue sono le settimane in un anno. Cinquantadue sono i rapidi racconti selezionati da varie pubblicazioni e abbinati ad altrettanti dipinti e disegni, virati in bianco e nero per non distrarre. In questo mondo verboso all’eccesso, ridondante in tutti i campi, nella scrittura, nella pittura, nel teatro, nella vita ecco finalmente un poco di sintesi planare con leggerezza su temi del nostro tempo, sul sociale, sull’amore, sull’introspezione. Con leggerezza, che non è superficialità, perché il racconto è questo: essenzialità, insegna a togliere. Il racconto è zen.” da Topffer edizioni.

Alcune opere con i loro HAIKU presentati alla mostra Per capire un quadro ci vuole una sedia

Scrive di lui l’art Advisor Raffaella Monteverde:

La mostra “Per capire un quadro ci vuole una sedia” racchiude la sua ultima produzione pittorica, incredibilmente toccante, poetica e potente. Il titolo della mostra “Per capire un quadro serve una sedia”, frase attribuita al grande Paul Klee, rimanda ad un tema molto caro all’artista, quello del tempo, inteso come invito allo stacco dai ritmi frenetici che la vita contemporanea ci impone. Lo scorrere del tempo e la conseguente riflessione sulla caducità dell’essere umano sono un leitmotiv ricorrente in tutta la storia dell’arte. Beppe Mecconi affronta il tema dello scorrere inesorabile del tempo e della sua conseguente preziosità con grande delicatezza e sensibilità. Bastano piccole tessere figurative, una clessidra, il simbolo dell’infinito, la sedia stessa, incluse con mano sapiente in ogni opera all’interno delle rappresentazioni monocromatiche, a farci calare immediatamente nel reale, nel concreto.

È come se l’artista volesse aiutarci a comprendere i suoi dipinti donandoci piccoli spunti figurativi naïf, facili da decifrare, deliziosi nella loro voluta semplicità. Cambiano negli anni le modalità espressive di Beppe Mecconi, cambiano i supporti sui quali lavora. Non cambia la sua sensibilità, la capacità di avvicinarsi al pubblico adulto con la stessa delicatezza che usa nell’illustrazione e nella scrittura dei libri per l’infanzia. Mecconi realizza le sue opere utilizzando sempre una sola forma geometrica, il quadrato, puro, perfetto, regolare, simbolo del terreno e della dimensione materiale, da sempre collegato al cerchio, quest’ultimo spesso inscritto dentro di lui; l’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci ne è un esempio.

Il cerchio è altresì simbolo del divino, dell’infinito, del tempo circolare. Ecco che allora anche il quadrato assume un significato simbolico, come momento di sintesi e di incontro tra il terreno e il divino. Affascinanti, ermetici, potenti, così possono essere definiti questi ultimi lavori di Beppe Mecconi, conosciuto anche come il pittore dei poeti. I dipinti presenti in questa mostra donano all’osservatore attento un meraviglioso coinvolgimento emotivo al pari delle raffinatissime opere precedenti dedicate alla poesia, accompagnate sempre da citazioni in versi, armoniosamente inserite all’interno di ogni opera.

Rimane infatti costante in Beppe Mecconi la continua ricerca di una connessione tra pensiero filosofico e poetico e la resa pittorica degli stessi. Le suggestive opere esposte in questa mostra però non hanno bisogno di parole scritte, parlano attraverso il cromatismo potente delle pennellate e la tensione sempre più’ pronunciata verso l’essenza della composizione, intesa come avvicinamento al sublime e all’assoluto”

“Gli haiku di Mecconi sono impregnati di questo stile che ha il passo di una lirica delicata. Infatti, non è un io romantico quello che si mette in contatto con il ciclo della vita e della natura. Anzi, se una persona compare è un “tu”, assente e altrove. E se da qualche parte è nascosta una tradizione poetica appartiene, piuttosto che al romanticismo, a un primo Novecento intimamente dolente. I suoi haiku parlano di simbolici tempi dell’anno, periodi che passano lasciando una traccia sulla battigia. Il tempo trascorre, scandito in prima e dopo. Dentro al tempo, anche in quello meteorologico, c’è sempre un movimento concreto, un accadimento. È il movimento della vita dentro nel quale si ritrovano il lutto e il pianto, un profumo sentito una volta e per sempre, forse perfino una sottile gioia.” Laura Lepri

Beppe Mecconi

Artista, regista, scrittore, illustratore di libri per l’infanzia, direttore per anni di una Compagnia teatrale, regista, attore, sceneggiatore, direttore editoriale e artistico di un marchio di libri illustrati, collaboratore per oltre vent’anni di Projeto Liberdade, ONG che si batte per i diritti dell’infanzia in una favela di Rio de Janeiro, presidente per dodici anni del Museo Paleontologico nel Castello di Lerici, docente, organizzatore di eventi culturali, rassegne letterarie  e d’arte… Espone in collettive e personali in Italia e all’estero. Nel 2022 riceve l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti culturali e artistici.

Angelo Tondini e Lucia della Valle: aperitivo di poesia e fotografia

Picasso

Angelo Tondini e Lucia della Valle venerdì 27 febbraio, alle ore 18,30, invitano ad una serata dedicata alla poesia e alla fotografia. 

In questa occasione avverrà la presentazione in anteprima italiana del “Graffiti sul cuore” di Lucia Della Valle (Il Pegaso Editore); la proiezione di 100 fotografie di Angelo Tondini – innamorati di tutto il mondo – ed un reading delle poesie del libro “Graffiti sul cuore” a cura della stessa autrice. 

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