Federicapaola Capecchi con Opificio della Fotografia (progetto interno a e in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini) porta per la prima volta in Europa una mostra fotografica personale di Christine Selzer, artista greco-americana. L’inaugurazione è mercoledì 14 maggio 2025 alle ore 19 Via Niccolò Jommelli 24 Milano e la fotografa sarà presente.
In mostra il suo sguardo feroce e intimo sul corpo: un viaggio fotografico che lacera la superficie per rivelare “verità” dove la pelle non seduce ma parla e ci costringe a guardare dove solitamente distogliamo lo sguardo. In un tempo dominato dalla pulizia levigata delle immagini, l’artista greco-americana Christine Selzer approda per la prima volta in Europa con una mostra fotografica personale che non solo cattura, ma scuote: Imperfetto Corpo del Vero. Quaranta immagini in mostra che non cercano l’armonia ma la discrasia. Non la superficie, ma la fenditura. Le fotografie raccolte in Imperfetto Corpo del Vero sono frammenti visivi che indagano i territori fragili, imperfetti e potentemente umani dell’identità, del corpo, della memoria, dell’eros.
Per gli ottant’anni dalla Liberazione la Casa Museo Spazio Tadini propone un doppio percorso sulla resistenza italiane ed europea tra foto, pittura e documenti d’archivio.
FOTOGRAFIA: STORIE E VOLTI DEI PARTIGIANI E I VALORI DELLA COSTITUZIONE ITALIA
A cura di Federicapaola Capecchi – OPENING 23 APRILE 2025ore 19 – dal 24 aprile al 30 giugno 2025
Mercoledì 23 aprile 2025 alle ore 19, Opificio della Fotografia (progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini) propone una serie di racconti di partigiani attraverso la mostra Fotografica di Andrea Brera “ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)” e un focus sulla Costituzione Italiana con le fotografie di “Principio Fondamentale”, progetto di Andrea Brera e Federicapaola Capecchi.
Articolo 11 Volti della Resistenza Italiana è una raccolta di 23 fotografie e un grande pannello di foto d’epoca. Le 23 immagini ritraggono partigiani e cittadini italiani che hanno svolto un ruolo fondamentale nella Resistenza Italiana. “Principio Fondamentale” è una selezione di immagini che interpretano alcuni articoli della nostra Costituzione.
Quest’anno ricorre l’80° anniversario della Liberazione, un traguardo di straordinaria importanza che ci invita a riflettere sul significato profondo di libertà, democrazia e giustizia sociale. Ottant’anni fa, il sacrificio e il coraggio di uomini e donne della Resistenza posero le basi per la rinascita di un Paese devastato dalla guerra e dall’oppressione, aprendo la strada alla costruzione di una Repubblica fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà. Celebrare questa ricorrenza con questi racconti non è solo un atto di memoria, ma un impegno collettivo per mantenere vivi i valori conquistati con tanta fatica, soprattutto in un presente segnato da nuove sfide globali che mettono alla prova le fondamenta della nostra convivenza civile. L’80° anniversario diventa così un’occasione preziosa per rinnovare il legame tra passato e futuro, ricordandoci che la libertà non è mai scontata, ma va custodita e difesa ogni giorno.
ARTICOLO 11 (Volti della Resistenza italiana 1943 – 1945)” di Andrea Brera A cura di Federicapaola Capecchi Una mostra che racconta il coraggio e l’umanità di 23 persone che hanno affrontato la dittatura fascista e l’occupazione nazista, rischiando la propria vita per la libertà e la democrazia. Sembrano i volti di anziani come tanti, i nonni di chiunque di noi, invece sono i ritratti di chi ha fatto la storia.
“PRINCIPIO FONDAMENTALE” progetto sulla Costituzione Italiana di Andrea Brera e Federicapaola Capecchi.
La Mostra Fotografica è la prima tappa che ha aperto a settembre 2024 il progetto, che andrà avanti per tutto il 2025/2026.A cura di Federicapaola Capecchi. In questa nuova edizione della mostra sono messi in evidenza alcuni degli articoli della Costituzione Italiana, dando quindi spazio ai 7 fotografi che li hanno interpretati: Marco Bertoli, Walter Ciceri, Nicola Marfisi, Gabriele Vargiu, Claudio Vitale e due fotografi “ospiti”, invitati dalla curatrice della mostra, Angelo Ferrillo e Luca Bruno/Associated Press per porre l’accento sugli articoli 4 e 21. Ognuno dei fotografi (nell’edizione di settembre 2024 erano 14) ha dato la sua visione o creato una storia su un articolo della Costituzione Italiana.
Dal 1 al 6 aprile 2025 alla Casa Museo Spazio Tadini vi proponiamo in occasione del Miart e Milano Art Week i seguenti eventi: “Lettura de Il Profugo di Emilio Tadini” a cura di Melina Scalise alle 18,30 e Visite guidate “Focus sulla fotografia tra riflessioni sull’oggi, luce e movimento”sulla fotografia di Francesco Tadini a cura di Federicapaola Capecchi su prenotazione e a richiesta. Sabato 5 Aprile ore 19 Talk gratuito con prenotazione obbligatoria “Loïe Fuller luce e movimento” .
Per una settimana, la città si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato all’arte in tutte le sue espressioni, celebrando i linguaggi e le visioni capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. Chi siamo? Dove andiamo? Quali prospettive e qual’è il nostro rapporto con la realtà? Oggi passa tutto attraverso la luce? Noi ne parleremo con i temi trattati nelle opere di Emilio Tadini titolate “Il Profugo”, con le riflessioni sull’oggi e la trasfigurazione delle fotografie di Francesco Tadini e con la ricerca di Loïe Fuller, coreografa e danzatrice che ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo con la sua danza innovativa che integrava movimento, luce e tessuti, anticipando le avanguardie artistiche e influenzando l’arte visiva, il cinema e la percezione del corpo femminile. Fil rouge, tra gli altri, come la luce e il movimento possano trasmutare la percezione della realtà, creando spazi di espressione innovativi e come, attraverso le loro opere, offrano nuove modalità di rappresentazione, di riflessione sul mondo e anche di percezione del corpo umano, in relazione allo spazio e alla luce. ECCO GLI APPUNTAMENTI IN DETTAGLIO
Pittura Dal 1 al 6 aprile 2025, unico turno alle ore 18:30 da martedì a sabato; domenica unico turno alle ore 15:30, su prenotazione a pagamento 10 euro: melina@spaziotadini.com “Lettura de Il Profugo di Emilio Tadini” A cura di Melina Scalise, responsabile Archivio Emilio Tadini, giornalista, curatrice d’arte e psicologa. Un’esperienza immersiva nella pittura di Emilio Tadini con la lettura simbolica dell’opera “Il Profugo”. Melina Scalise guiderà il pubblico nell’analisi di due dipinti dell’artista, rivelandone la stratificazione simbolica. Con una formazione che spazia dall’arte alla psicologia, e affinata con una tesi su Van Gogh, Melina Scalise offre una chiave di lettura unica per decifrare e comprendere il linguaggio visivo di Emilio Tadini. Come un moderno archeologo, Melina Scalise rivela nei suoi lavori un universo di segni, lettere e numeri, un vero e proprio rebus che invita a una riflessione profonda sulla condizione umana e sul mondo che ci circonda. “Il Profugo” diventa così il punto di partenza per un viaggio tra arte e significati nascosti, un’occasione per interrogarsi sul presente e sul futuro attraverso l’arte di Emilio Tadini. I partecipanti saranno invitati a esplorare i temi della solitudine, della perdita e della ricerca di senso in un mondo caotico e complesso, scoprendo come l’artista affronta queste tematiche con una profondità emotiva e intellettuale. Un’esperienza che stimola l’ immaginazione e offre nuove prospettive sulla realtà che ci circonda.
Fotografia Dal 1 al 12 aprile 2025 su prenotazione, a pagamento: federicapaola@gmail.com – info@opificiodellafotografia.it Visita guidata con focus sulla ricerca fotografica di Francesco Tadini: un’immersione nel lavoro di Francesco Tadini, esplorando la sua ricerca unica e portando i visitatori nelle sue narrazioni, fantasie, invenzioni, fughe dalla realtà, magie, riflessioni sull’oggi, temi come il dolore, l’amore, la politica, sogni, luoghi e trasformazioni visionarie. Un focus su un’arte visiva che nasce dalla potenza della creatività, disegnata attraverso il movimento del corpo del fotografo e della macchina fotografica. Non si tratterà solo di osservare ma di vivere un viaggio temporale ed esplorare la luce, diventando parte integrante delle immagini. Federicapaola Capecchi accompagnerà i visitatori in visioni enigmatiche e ammalianti che rimettono in discussione lo spazio, il tempo e persino la morte; che esplorano la realtà e stimolano l’inconscio dell’osservatore. Dal 15 marzo al 19 aprile 2025, ingresso gratuito dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 Si potranno visitare le altre mostre di fotografia in corso tra cui “L’arte della fotografia sportiva” che espone opere del progetto Sport Photography Museum tra le quali anche 4 immagini storiche – di Tommie Smith John Carlos, Felice Gimondi e Eddy Merckx di Cesare Galimberti; Kristian Ghedina di Armando Trovati.
Talk Sabato 5 aprile 2025, ore 19, ingresso gratuito con prenotazione: federicapaola@gmail.com – info@opificiodellafotografia.it “Loïe Fuller luce e movimento”. Federicapaola Capecchi, nella sua duplice veste di curatrice di fotografia e di coreografa-danzatrice, mette in relazione la ricerca di Loïe Fuller con la ricerca fotografica di Francesco Tadini. Con lei Francesco Tadini a dialogare sul ruolo di luce e movimento nelle due ricerche e nella percezione della realtà e Melina Scalise ad approfondire alcune delle avanguardie artistiche con cui Loïe ebbe a che fare: simbolismo, Art Nouveau, Futurismo. Loïe Fuller coreografa e danzatrice rivoluzionaria, “la maga della luce”, che ha avuto un impatto significativo sulle avanguardie artistiche del suo tempo, contribuendo a una rivoluzione culturale che ha ridefinito la danza e l’arte visiva; Francesco Tadini, regista e fotografo, che svela la dimensione viscerale nel movimento, che crea e disegna qualcosa che fornisce un’illusione simile alla combustione. Entrambi si muovono tra la memoria della luce e la creazione. Entrambi esplorano la complessità del movimento e della luce, offrendo forme infinite di trasfigurazione, creazione e immaginazione.
MILANO ART WEEK 2025 PITTURA, FOTOGRAFIA E DANZA PER PARLARE DELL’OGGI FOCUS AL MUSEO SUGLI AUTORI: EMILIO TADINI, FRANCESCO TADINI E LOÏE FULLER CASA MUSEO SPAZIO TADINI Via Niccolò Jommelli 24 – 20131 – Milano federicapaola@gmail.com melina@spaziotadini.com
SPAZIO TADINI CASA MUSEO Fondatori Francesco Tadini, fotografo e regista; Melina Scalise, curatrice d’arte, giornalista, psicologa Il museo Spazio Tadini ha iniziato a svolgere i suoi primi eventi nel 2006, nel 2008 e stata fondata una associazione culturale che ha visto tra i soci soprattutto artisti, fotografi e appassionati o operatori in ambito artistico. La finalità dell’associazione è stata lavorare sul patrimonio culturale di Emilio Tadini e promuovere arte e cultura. Oggi è una casa museo privata gestita direttamente dai proprietari che condividono il loro spazio lavorativo e abitativo con il pubblico per continuare a rendere fruibile al pubblico il patrimonio culturale che custodiscono. Pertanto hanno mantenuto degli orari di apertura dove è possibile visitare la collezione Tadini, il materiale dell’antica tipografia e mostre temporanee, nonché partecipare ad eventi. È un luogo culturale che promuove l’arte, la cultura e l’espressione creativa in tutte le sue forme. Offre spazi e opportunità anche per artisti emergenti, celebrando la diversità culturale attraverso mostre, eventi e iniziative coinvolgenti. http://www.spaziotadini.com OPIFICIO DELLA FOTOGRAFIA Un opificio della fotografia, un luogo del fare, un luogo in cui vivere la fotografia ogni giorno. Un fare dedicato alla valorizzazione della fotografia in ogni sua forma e declinazione, dallo storicizzato al nuovo, dai noti agli emergenti. È un progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini , negli spazi studio del Maestro Emilio Tadini. Troverai mostre, workshop, eventi, contest, letture portfolio, eventi, festival e rassegne, archiviazione, realizzazione audiovisivi e libri, book shop, stampa fine art. Nasce da e con le esperienze che Federicapaola Capecchi ha ideato e/o sviluppato negli anni. Un progetto e luogo di fruizione della fotografia in linea con il progetto del Museo Spazio Tadini, fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008. I visitatori possono così passare dalla fotografia all’arte, dalla storia della vecchia tipografia che ospitava lo spazio nei primi del Novecento ai grandi trittici dell’artista Tadini scomparso nel 2002 con visite guidate e approfondimenti. https://www.opificiodellafotografia.it
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano
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