Archivi tag: ASSOCIAZIONI CULTURALI IN ITALIA

Workshop Tecniche di Incisione con l’artista Pilar Dominguez in mostra a Spazio Tadini

Spazio Tadini propone degli STAGE di incisione curati da Pilar Dominguez il sabato dalle 15 alle 18 a partire da giugno.

Delle tecniche d’incisione

Lo Stage nasce con l’intento di offrire un nuovo modo di esprimersi, sollecitando un interesse diverso verso la Grafica D’Arte .

La capacità manuale creativa è qualcosa che esiste in tutti noi, ma che ha bisogno di essere acquisita attraverso lo stimolo, l’esercizio e la conoscenza di nuove tecniche. Sono l’abilità necessaria a produrre consapevolmente.

  • Primo Sabato – xilografica , in legno, linoleum e gomma.
  • Secondo Sabato -Calcografia tecnica punta secca,
  • Terzo Sabato – monotipo

Lavoreremo su un testo a scelta per realizzare dei lavori definitivi. Iscrizioni ancora aperte.

 

TEATRO – ANTEPRIMA MILANESE DI PIGS di Maurizio Argan

Per la prima volta a Milano
PIGS
seconda operazione: la salatura
di e con
Maurizio Argàn

10 giugno ore 21

Teatro della Centena Rimini in collaborazione con Resextensa Bari
col contributo di Provincia di Rimini / Assessorato alla Cultura Regione Emilia – Romagna /Assessorato alla Cultura
col sostegno di Comune di Novafeltria /Assessorato alla Cultura, Comune di Rimini/ Istituzione Musica,Teatro,Eventi, Resextensa Residenze

UN SPETTACOLO TEATRALE CHE TOCCA UN TEMA SOCIALE DIFFUSO: LA DEPRESSIONE E I SUOI RETROSCENA.

Dal comunicato di Argàn:

“Teatro della Centena, nelle produzioni affronta da sempre temi sociali o politici, perché crede che il teatro non sia una cosa come una qualsiasi altra, non è un hobby ma ‘verbo’ sociale. Con PIGS tentiamo di affrontare il tema della depressione, troppo spesso scambiata e curata come malattia mentale.

PIGS fa parte del progetto ‘Miti di ieri, miti di oggi, miti di domani, del Teatro della Centena, che cercherà di sviluppare e dare delle proprie risposte a ‘fenomeni’ che sono diventati ‘abitudinari’ nella società contemporanea, e addirittura di malattia, cosa che in fondo ha sempre fatto anche negli spettacoli del precedente progetto PASSIONE dato che come teatro della centena, e come artisti, e come persone, siamo sempre stati sensibili a queste tematiche.
Con il primo spettacolo del progetto anime rubate, in cui si indagava il tema della fragilità prendendo spunto due miti modernissimi quali la Callas e la Monroe”

Recesione: Teatro, Cesena. ‘PIGS’ ovvero ‘quella prostituta che ti ruba l’anima’ – mercoledi 18 maggio 2011
di Rita Rocchetti

CESENA – Una magistrale prova d’attore quella di Maurizio Argan, autore e regista di Pigs, in scena sabato scorso a San Martino in Fiume, all’interno della rassegna “Play in a box”. Non un copione da recitare il suo, ma un’esperienza dalle tinte forti raccontata anima e corpo, per arrivare, dritta come una sciabolata, al cuore dello spettatore. Pigs è un monologo sul tema scabroso della depressione, quel pozzo buio da cui si vorrebbe stare alla larga, quell’abisso incontrollabile che solo a parlarne ti toglie il respiro e si vorrebbe scappare, fuggire lontano. Il depresso è la persona che se la conosci la eviti, perché ti contamina, ti mette a disagio, ti porta davanti ai tuoi fantasmi, è lo specchio deformante che non vuoi vedere. Invece sabato sera l’abbiamo visto tutti, ma non siamo scappati, anzi saremmo rimasti ancora un po’ a farci contaminare dall’intensità delle parole, dalla musicalità di quella voce rauca e a volte sibilata, dall’imponenza di quel corpo nudo quasi e perciò esposto, indifeso. Provateci voi a presentarvi in pubblico indossando solo un paio di vecchie mutande color carne, stivali di gomma a fiori e una bislacca parrucca rosa shocking. Se poi la silhouette non è precisamente palestrata, quasi inevitabile cadere nel ridicolo. Argan, con tutta la sua corporalità debordante, suscita invece rispetto e inquietudine. Perché ti trasporta nel suo mondo, nella sua solitudine, vissuta con quell’insopportabile peso sulle spalle che avvolge anche te, ma non ti schiaccia perché la sapienza d’attore trasfigura poeticamente un testo duro, lancinante, ma che è anche un grido alla vita, un atto di ribellione e allo stesso tempo un forte j’accuse contro lo sfruttamento della depressione, puntando il dito, in primis contro il mondo della medicina e dell’industria farmaceutica, per i quali il malato è come il maiale: “non si butta via niente”. E allora due maialini di plastica sono gli unici ad accompagnare Argan nel suo lirico viaggio dentro “il porto degli uomini perduti”, dentro un tempo fatto di malessere, disgusto, medicine e ricordi di quando lei non c’era, “la puttana maledetta che ti ruba l’anima… niente è andato come doveva”.

Per ulteriori informazioni: www.spaziotadini.it

TANG’EVOLUTION

VENERDI’ 20 MAGGIO ore 21:30
TANG’EVOLUTION Serata dedicata alla scoperta del Tango e della sua storia
con LOREDANA SARTORI E ROBERTO ANGELICA

clicca qui