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Aperitivo letterario – ControEconomie: Poeti, filosofi ed eretici contro la crisi con la rivista ANTARES. 19 aprile 2013 ore 18.30

Aperitivo letterario
Venerdì 19 aprile h. 18.30 –
Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24 Milano- ingresso gratuito

ControEconomie

Poeti, filosofi ed eretici contro la crisi
L’economia interpretata dall’arte, dalla poesia e dal cinema
Nell’occasione, verranno presentati:
Luca Gallesi, C’era una volta l’economia. Oro e lavoro nelle favole dal mago di Oz a Mary Poppins, Edizioni Bietti, Milano 2012
Ezra Pound, Carta da Visita, a cura di Luca Gallesi, Bietti, Milano 2012
“Antarès – prospettive antimoderne”, N. 4/2013, L’altra faccia della moneta
Clicca per leggere la rivista

Saranno presenti:
La redazione di Antarès
Luca Gallesi, curatore dei volumi
Claudio Bartolini, “Film Tv”

Cos’è la rivista Antarés
 La rivista Antarès nasce,
nell’estate del 2010,
per iniziativa di un gruppo di studenti
dell’Università degli Studi di Milano,
intenzionati ad approfondire
talune tematiche che il mondo
accademico pare ignorare risolutamente
“Antimodernismo è critica del proprio tempo
ma soprattutto necessità di conferire ad esso
una dimensione simbolica espirituale.
Solo il ricorso al mito rende efficace
il processo contro la modernità”.
É in particolare il pensiero antimoderno a fungere da collante delle diverse personalità che vi collaborano – un pensiero anticonformista e in controtendenza rispetto a quelle correnti che determinano, quasi senza esclusione, la totalità del nostro presente. Dopo la stampa di qualche fascicolo, dapprima a spese dei redattori e in seguito grazie ai fondi universitari previsti per le attività culturali studentesche, l’iniziativa viene accolta dalle Edizioni Bietti, che permettono al progetto di uscire dal mondo universitario, con scansione trimestrale, per raggiungere un pubblico più ampio.
Per la giovane redazione ha inizio una nuova avventura.

Perfomance poetico musicale con lo scrittore Franz Krauspenhaar: Biscotti Selvaggi- Marco Saya edizioni- 1 marzo ore 21- Spazio Tadini

Venerdì 1 marzo 2013, ore 21, prosegue la tournée dello scrittore Franz Krauspenhaar che presenterà, in una straordinaria performance poetico musicale,  il poemetto Biscotti Selvaggi edito da Marco Saya Edizioni.  

Alla chitarra, di tanto in tanto, Marco Saya interverrà con qualche suono … de-stabilizzante!

La raccolta funziona come una sorta di playlist impazzita, remix di un dj che tenti di esorcizzare gli istinti compulsivi dei consumatori in un supermercato, terrorizzati da annunci continui e fuori contesto, rubando loro le voci e ritrasmettendole amplificate, distorte, tentando di riportarli in vita con elettroshock ripetuti, emotivi. Questa manipolazione conduce, non di rado, a un ribaltamento causa-effetto dagli esiti buffi e drammatici (‘fare la spesa mi riduce a una macchina/ distributrice di prodotti, i soliti’). Il sistema nervoso, in cortocircuito con le proprie nevrosi, cerca rimedio o sollievo nell’esasperazione.” (Federico Federici)

 

Degustazione del té e letture…a Spazio Tadini un pomeriggio all’insegna della “leggerezza” con la partecipazione di Paolo Lagazzi e la presentazione del libro Le forme della leggerezza

LE FORME DELLA LEGGEREZZA
Sabato 20 ottobre 2012 – ore 17:30
Reading/Degustazione
 
 Serata organizzata da Insiemeate: Ingresso: € 15,00 – Prenotazione obbligatoria (info: acilia@insiemeate.net)
Alla sera, prima di dormire, la mamma scioglieva la sua voce squillante da soprano in glissandi di frasi per leggerci le mirabolanti avventure di Salgari, mentre il babbo, nei momenti più imprevedibili, sapeva improvvisare, candido e sornione, delle storielle tanto sgangherate quanto irresistibili. In forme diverse era sempre l’esprit della leggerezza a ventilare i nostri passi nel mondo, e io sono certo di dovere a questa primissima educazione quella sete di cose e parole lievi, aeree e fatate che mi avrebbe sempre accompagnato negli anni”.
(Paolo Lagazzi, tratto da Forme della leggerezza – Ed. Archinto)
Nelle pagine di questo libro, lo scrittore e critico letterario Paolo Lagazzi ha inanellato degli scritti che è andato raccogliendo in occasioni diverse negli ultimi 15 anni, ponendoli tutti sotto il segno della leggerezza, intesa come gratuità della grazia, come l’infinità del desiderio.

Partendo da Calvino e Kundera, attraverso una prosa che Davide Rondoni definisce giustamente “ariosa e saporita”, Lagazzi avvia una ricerca dell’orizzonte della leggerezza soprattutto come respiro dell’anima, liberandola dalla sua dimensione esclusivamente antropologica. Come in una passeggiata ideale tra sentieri del passato e del presente, sfiorando classici indiscussi, autori dimenticati e maestri segreti, auspica di poterci mostrare come la leggerezza si annidi tra le volute del caso, come possa essere nutriente e gratificante “riverniciare” a fresco la nostra breve avventura di uomini, perché “quando un bambino rimescola i colori, la sua tavolozza gli si svela come il grembo di tutte le figure possibili”.

Con l’ausilio di Acilia, selezionatrice e importatrice di tè in foglia e redattrice del sito Insieme a Tè (www.insiemeate.net) , sarà allestito un rito del tè unico, tra parole e sapori che ambiscono a ridisegnare quella stessa leggerezza tracciata nelle pagine del libro di Lagazzi.
Nasce così l’idea del Reading associato alla degustazione e al racconto di 4 tè rari che per lavorazione, aromi o potere evocativo si legano a varie forme della leggerezza, che nel tempo di un sorso sono in grado di far librare in un frammento di spazio sospeso. Potrete dunque gustare:
– un tè verde giapponese
– un tè bianco cinese
– un tè semi-ossidato taiwanese
– un tè cinese lavorato a mano
La voce e le parole di Lagazzi, insieme alle foglie e ai profumi di Acilia, vi sottrarranno per una sera dal peso, dal richiamo e dalla rigidità della fatica quotidiana, per schiudervi “come un guscio di noce in grado di liberare dal suo interno, col tocco limpido e arioso delle fiabe, tutte le stoffe dei sogni”.

LE FORME DELLA LEGGEREZZA di Paolo Lagazzi ed. Archinto

In un mondo troppo spesso dominato dal demone della pesantezza, dalla rigidezza delle idee e dal risucchio asfissiante delle cose, Paolo Lagazzi ha cercato per anni, nella letteratura e nell’arte, l’orizzonte della leggerezza: la leggerezza come freschezza di segni e colori, gusto della magia, palpito sottile dell’azzardo, soprattutto come respiro dell’anima. Questa ricerca lo ha portato in molti luoghi, tra svariatissime forme dell’esperienza e dell’intuizione. Spostandosi dall’antichità ai giorni nostri e dall’Occidente a diversi Orienti, confrontandosi con classici supremi e con autori decisivi del Novecento, esplorando maestri segreti o scrittrici dimenticate, ma di alto valore, in questo libro il saggista ci avvicina a opere capaci di trascinarci nei voli fatati della rêverie e nella danza rapinosa delle immagini, ci immerge entro pagine vibranti del movimento della vita, aperte al gioco ondoso, erratico del possibile e dell’impossibile. Se Kundera ci ricorda il lato fallimentare, «insostenibile » della leggerezza – la nostra evanescenza di esseri appesi alla fuga del tempo –, Lagazzi sa mostrarci come la leggerezza si annidi, fluttuando, tra le volute del caso e il vento del destino; la ritrae mentre si slancia verso il cielo al modo d’una splendida farfalla, o mentre corteggia tutti i rischi e gli abissi al modo d’u na intrepida avventuriera; soprattutto sa cogliere, anche nei mondi degli autori più tragici, dolorosi e arsi, semi di quella leggerezza che è il soffio dell’altrove, la fiammella della grazia, il battito irriducibile della speranza, o quella misteriosa radice, capace di far spuntare le ali, di cui parlava Aristofane negli Uccelli.