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Coreografia d’Arte III°edizione: dal 24 al 30 novembre 2012

III° Edizione di COREOGRAFIA D’ARTE: dedicata a Pina Bausch

Festival internazionale di coreografia, arte e teatrodanza

Emilio Tadini, L'occhio della Pittura, Coreografia d'Arte III° edizione, Festival di coreografia, arte, teatrodanza a Spazio Tadini
Emilio Tadini, L’occhio della Pittura

Sette giorni all’insegna della danza contemporanea, della coreografia, dell’arte e del teatrodanza con spettacoli, performance e workshop. Continua la lettura di Coreografia d’Arte III°edizione: dal 24 al 30 novembre 2012

Spazio, corpo e potere presenta En Verlan, performance di Annalì Rainoldi

En Verlan di Annalì Rainoldi

Spazio, corpo e potere, un’idea di Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini, è un progetto articolato in un ciclo di interviste dal vivo e in un ciclo di spettacoli. Nel mese di maggio 2012, sabato 26 e domenica 27 maggio, presenta En Verlan di Annalì Rainoldi.

Spazio, corpo e potere è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d’Arte (dal 24 al 30 novembre 2012) festival di coreografia, arte e teatrodanza e della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini. A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, ha preso il via un ciclo di interviste dal vivo e la selezione di spettacoli e protagonisti del mondo del teatro e della danza che, per loro percorso e storia, trattano e indagano regolarmente queste tematiche, e di spettacoli il cui tema, spunto o sviluppo toccasse questo nucleo tematico.

La performance scelta da Federicapaola Capecchi per il settimo appuntamento di Spazio, corpo e potere è En Verlan, di Annalì Rainoldi. Continua la lettura di Spazio, corpo e potere presenta En Verlan, performance di Annalì Rainoldi

Alle ore 21 del 28 e del 29 aprile in occasione della giornata mondiale della danza, J’AI PAS Primo Studio compagnia OpificioTrame

 SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 sesto appuntamento

J’AI PAS S…

SABATO 28 APRILE ore 21

e

29 aprile alle ore 21 con la proeizioni di AB (Against Body)

Primo Studiocompagnia OpificioTrame, di Federicapaola Capecchi, con Federicapaola Capecchi e Stefano Roveda

L’attenzione, in questo primo studio ancora in corso, si è soffermata e soppesata su una parola: esclusione. L’atto, l’effetto dell’escludere; lasciar fuori, non ammettere. Rappresentava una ricerca precisa, strettamente ancorata allo spazio, e a quello scenico, e in quel mentre ci siamo trovati, forse, in un altro itineriaro: quello che consiste nel prendere atto di un ambiente, di una condizione sociale, di un confine psicologico, che è poi il solo ad accomunare, a volte, uomini altrimenti dissimili: l’esclusione. Non siamo riusciti a non sentirla come qualcosa che, oggi, incombe e preme più che mai sulla nostra società.

Presi dalle indagini di Spazio, corpo e potere, abbiamo sposato la visione di Peter Brook “l’architettura lavora nella durata mentre il teatro agisce nell’urgenza” e l’urgenza per noi, oggi, è la logica del vivente, degli esseri umani. Sempre meno umani, sempre più esclusi, anche da sé e dal proprio corpo.

Lasciamo volutamente lo spazio vuoto, ma non nel senso orientale come risultato di una progressiva eliminazione, come acquisizione e non premessa, bensì lo lasciamo vuoto a rimarcare un’indifferenza che ci circonda: un’indifferenza, una vera e propria latitanza della coscienza di tutto un contesto, di tutto uno spazio.

 Ah…rileggendo Kafka è rimasta impressa una frase … “gabbia cerca prigioniero”, che viene voglia, però, di giocare al contrario, capovolta, come provocazione un altro passo: prigioniero cerca gabbia.