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Paesaggio antropico naturale

Da Febbraio 2026 Paesaggio antropico e naturale – Casa Museo Spazio Tadini. In mostra Giancarlo Ossola, Lorenzo Pietrogrande, Riccardo Luchini, Paolo Basevi, Giovanni Cerri, Andrea Marostegan, Gabriele Poli, Pierantonio Verga, Francesca Magro, Pilar Dominguez. Apertura da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Il modo di rappresentare il paesaggio è tema dibattuto nella storia dell’arte. Alla Casa Museo Spazio Tadini abbiamo ospitato, in 20 anni di attività, diversi artisti che hanno affrontato il tema e vi proponiamo una selezione che vi propone un percorso dove lo sguardo si sposta dall’esterno all’interno, dai cambiamenti economici a quelli strutturali, dove la Natura “convive” con l’Uomo.

Giancarlo Ossola è tra i primi artisti a rappresentare il declino industriale, le fabbriche dismesse, l’economia in cambiamento. Lorenzo Pietrogrande propone una paesaggio naturale nel contesto urbano , un dialogo tra antropico e naturale che conserva un sapore classico. Riccardo Luchini si focalizza sugli snodi ferroviari, insegue le tracce della mobilità, di una connessione su rotaia che ha cambiato il mondo attraverso una rete fisica che si completa con l’attuale rete digitale. Paolo Basevi propone un paesaggio materico, di sedimenti, di giornali che stratificano epoche storiche e che danno corpo alla visione di un paesaggio dove i prodotti dell’uomo ne fanno ormai parte integrante nella struttura (pensiamo alle microplastiche). Antropico e naturale, nonostante tutto, si conciliano in una visione dove la traccia dell’Uomo diventa da residuo e sedimento, ornamento. Giovanni Cerri sceglie il paesaggio urbano della città in costruzione, della progettualità che poggia sulle stratificazioni del sapere tanto quanto dell’evoluzione della tecnica. Luoghi urbani grigi, progettati per i palazzi. Luoghi dell’abitare dove l’uomo è un’ombra, dove le gru si stagliano oltre e sopra gli alberi e tolgono luce alla terra e ai suoi abitanti. Andrea Marostegan si concentra sulle case alveari, sui palazzoni che sono fatti di mille cose, di mille storie, di mille colori. Antropico e naturale si contaminano come su una tavolozza a ripensare ai colori del mondo, lui, pittore viaggiatore, pronto a catturare paesaggi di ogni dove e a fonderli insieme in un racconto solo, in un racconto dell’Uomo e della Natura. Gabriele Poli, artista milanese, racconta di visioni metropolitane dove colore e forme prendono il sopravvento: sono loro a dettare emozioni. Così la città si anima di scorci imprevisti, la metropolitana di colori e linee infinite dove gli uomini lasciano il posto ad angeli, dove i tragitti degli uomini si trasformano in forme elementari, in luminose scie che si fondono con la dinamica del mondo e della Natura di tutte le cose. In Pierantonio Verga le forme geometriche del paesaggio sono protagoniste, in un silenzio plastico, dove sono protagoniste le case, nelle loro forme essenziali, infantili, simulacri di desiderio, di un rifugio, di un riparo. Il paesaggio perde i suoi colori sfaccettati e naturali, per diventare colore piatto, per diventare segno, linguaggio essenziale di un racconto originale e senza tempo perchè si edifica sui bisogni interiori. Ed entrando sempre più nel profondo arriviamo ai paesaggio microcellulari di Francesca Magro dove il corpo è il paesaggio prescelto. Sezionato, frantumato, esplorato dal di dentro, contaminato dalla tecnica, dalla robotica, restituito riprogettato, a cui viene tolta l’anima, antropizzato come una cosa. L’atomo diventa vita di relazione intracellulare, l’occhio arriva, con la tecnica nel paesaggio biologico interiore e la pittrice ne fa racconto. Pilar Dominguez l’esplorazione del paesaggio arriva sotto terra, nel sottosuolo della città, dove, inseguendo l’acqua, cerca nei tombini il suono, le voci, gli alimenti di quel terreno su cui poggiamo i piedi. Un terreno fragile, che può sgretolarsi e rinascere, un’acqua che può alimentare, ma anche distruggere.

Per visite guidate melina@spaziotadini.com

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Giancarlo Ossola testo Luca Pietro Nicoletti

Latin American Art – mostra internazionale a Spazio Tadini

Un incontro con l’arte di alcuni paesi del Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Perù, Messico. Un dialogo di “andata e ritorno”  grazie alla collaborazione tra Monteoliveto Gallery e Spazio Tadini che hanno portato alcuni artisti dal sud America a Milano e  individuato alcuni artisti di quelle nazioni che vivono in Italia per proporre un incontro di segni , storie, letture anche grazie alla partecipazione del Centro studio Julio Paz e Galleria Hernandez di Milano e la collaborazione del consolato Argentino.

Il giorno delll’inaugurazione, alle 19.30 perfomance di tango dell’artista argentino Alejandro Ferrante.

Verranno in Italia per l’inaugurazione gli artisti: Christine Clément (Argentina che ha ricevuto il patrocinio dell’ambasciata dell’Argentina in Cile); Maria Isabel Salazar de Lince (Colombia); Mica Barbot  (Brasile). Sarà inoltre presente il console del Messico a Milano,  Marisela Morales, il direttore d’orchestra Carlo Goldstein in rappresentanza dell’artista Maria Paz Garcia (Cile).

Da quando Cristoforo Colombo ha scoperto l’America, il Nuovo mondo è diventato terra di conquista del vecchio mondo e viceversa. I popoli migrano, le culture si contaminano e l’arte custodisce la potenzialità espressiva di ciò che è stato e, qualche volta, anche di ciò che sarà. A Spazio Tadini abbiamo voluto rappresentare l’Andata dall’America Latina con la mostra di 16 artisti selezionati da Monteoliveto Gallery provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù ..e Ritorno con artisti provenienti da queste nazioni che vivono o hanno vissuto in Italia. L’iniziativa è inserita all’interno degli eventi Expoincittà e costituisce il secondo appuntamento con l’arte oltre confine organizzato a Spazio Tadini con la collaborazione della galleria internazionale Monteoliveto di Nizza.

Il visitatore potrà trovare presso la Casa Museo Spazio Tadini un percorso d’arte che parla di fusioni culturali, dove, linguaggi provenienti da simbologie, segni ed elementi comuni si diversificano, si moltiplicano, si aprono per accogliere nuove esperienze culturali e visive.

ARTISTI MONTEOLIVETO GALLERY:

ARGENTINA

Clement

Christine Clèment

Giovinazzo Ana

Ana Giovinazzo

Montich Graciela

Graciela Montich

BRAZIL

Barbot

Dominique Barbot

Fernando Braune Cherubus

Fernando Braune

CHILE

Paulina Bayer

Paulina Beyer

Maria Paz Garcia Zapatos

Maria Paz Garcìa

Ugarte

Manuel Josè Ugarte

Vicuna

Marcela Vicuña

COLOMBIA

Isabel De Lince

Maria Isabel Salazar de Lince

 

MEXICO

Blanca Ruth

Blanca Ruth Casanova

Cherny the Whales

Cherny

Diaz Rivera

Susana Diaz- Rivera

keller

Grace Keller

Temin Josefina

Josefina Temìn

PERU’

Duclos Talia

Talia Duclos Parodi

 

ARTISTI che vivono o hanno vissuto in Italia (alcune delle opere esposte, a presto tutta la galleria):

ARGENTINA

Julio Paz -Caminosueño 1991-1992 tempera all’uovo su tela 130 x 170 (opera esposta a Palazzo Reale)

Julio Paz

Carina Aprile – Tapiz

Carina Aprile

Florencia Martinez con il suo Carritos

Florencia Martinez

Alejandro Ferrante

Alejandro Ferrante

CILE

Pilar Dominguez

Pilar Dominguez

Poblete

Jaime Poblete Aravena

COLOMBIA

Fabio Amaya

Rafael Coronado

Rafael Coronado

MEXICO

Maria Teresa Gonzalez Ramirez Peperoncino di luce

Maria Teresa Gonzalez Ramirez

PERU’

Marcia Zegarra

Christian Flores

Miriam Saavedra

 

 

SOLDI D’ARTISTA di Spazio Tadini in TRIENNALE con Sguardi Altrove – per la mostra “L’Arte al tempo della crisi”

Una selezione di Soldi D’artista sarà esposta in Triennale grazie alla collaborazione con l’associazione Sguardi Altrove.

Pilar Dominguez, Alberto Fiocco, Lamu, Stefano Pietramala, Martina Messori, Sergio Sansevrino, Gabriele Poli, Fernando De Filippi,  Rosanna Forino, Daniela Tomerini, Giancarlo Nucci, Domenico Masotti, Isa Locatelli, Gianfranco Testagrossa, Mario De Leo, Francesca Magro, Luisa Valenti, Flavia Mensen, Pio Tarantini, Roberto Toja, Riccardo Piperno, Luca Cattaneo, Simone Calvi, Rank, Francesco Carta, Ernesto Terlizzi, Lucio Perna, Peter Hide, Rodolfo Guzzoni,  Elia Secci, Mariagrazia Galesi, Gaziella Gangi, Gabriela Costache, Michele Nigro, Cetti  Previtera, AVI, Francesco Iacono, Micky Degni, Yuri Olegovic, Roberto Caro, Paolo Basevi, Lucio Boscardin, Giuseppe Cassibba, Arturo Barbante, Fausta Dossi, William Stok, Maurizio Parietti, Lara Orrico, Maria Elena Mejani.

L’ARTE AL TEMPO DELLA CRISI. (scarica pdf con tutto il programma)

ITALIA GRECIA PORTOGALLO SPAGNA

A cura di Patrizia Rappazzo e Stefania Scattina

Possono l’arte e gli artisti  – singolarmente e ancor più collettivamente – contribuire a rilanciare l’economia? Ma anche la fiducia e la speranza? La mostra riflette in modo certo parziale eppure  esemplare le risposte che giungono dai paesi dell’area del Mediterraneo – Grecia, Portogallo, Spagna, Italia – maggiormente colpiti dalla crisi contemporanea. Crisi economica, ma anche culturale, etica, estetica.

Crisi come vincolo, ma anche come stimolo alla creatività e all’innovazione. Artisti testimoni di questo nostro difficile, a volte angosciante, tempo – Chronos –ma anche inventori di opportunità nuove – Kairos – che intercettano e rielaborano le istanze di cambiamento della gente comune verso una nuova polis.

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