Archivi categoria: ARTE MILANO

Mindfulness al Museo: Il quadro come specchio di sé

Alla Casa Museo Spazio Tadini incontri d’arte e meditazione con Lorenza Guidotti, istruttrice mindfulness e giornalista e Melina Scalise curatore e responsabile archivio Emilio Tadini, psicologa e giornalista. Un sabato al mese potrete concedervi due ore al museo dalle 14.30 alle 16.30 di emozioni, relax, consapevolezza, bellezza.

Si tratta di un percorso artistico-esperienziale che si articola in due momenti: la prima riguarda una meditazione guidata di fronte a un quadro a cura di Lorenza Guidotti e la successiva condivisione dell’esperienza da parte del gruppo. La seconda sarà invece dedicata alla spiegazione dell’opera d’arte a cui seguirà un approfondimento generale sulle opere di Emilio Tadini a cura di Melina Scalise,
giornalista e curatrice della casa Museo Spazio Tadini.


La Mindfulness è una pratica dedicata alla gestione dell’ansia e dello stress.
Introdurre questa disciplina in un museo apporta numerosi benefici, un profondo
rilassamento e un aumento della consapevolezza sensoriale di fronte all’opera
d’arte in primis. In questo modo l’esperienza estetica diventa più ricca,
potenziando concentrazione e creatività. Non solo: osservare un’opera d’arte
diventa anche uno strumento di conoscenza di sé, perché ci permette di esplorare
le nostre emozioni più profonde e di connetterci con la nostra parte più autentica.
Gli incontri si terranno mensilmente. Per partecipare è
prevista l’iscrizione e il costo è di 20 euro a persona ad incontro.

Per le iscrizioni scrivere a melina@spaziotadini.com o lorenza.guidotti@gmail.com

Raccontami il 900: conferenze d’arte

In occasione della mostra L’arte della ricostruzione a cura di Melina Scalise, che ripercorre il 900 con vari artisti e documenti d’epoca, vi proponiamo un ciclo di incontri. I primi appuntamenti saranno svolti da Fabiola Giancotti, curatore, scrittrice e produttrice di documentari sull’arte. Si svolgeranno la domenica mattina alle ore 11 con ingresso ad offerta libera il 21 aprile, il 26 maggio e il 16 giugno 2024 e sviluppando approfondimenti su alcune correnti artistiche (Land Art, Pop Art e Futurismo) con un focus su alcuni dei protagonisti più rilevanti: Cristo e Jeanne-Claude, Andy Warhol e Valerie Solanas, Alberto Bragaglia. Casa Museo Spazio Tadini – via Jommelli, 24 20213 Milano. Si consiglia la prenotazione. L’ingresso è ad offerta libera. Con l’occasione potrete visitare il museo. Alle 10 – per chi desidera – visita guidata alla mostra L’arte della ricostruzione: costo 10 euro e con prenotazione obbligatoria. melina@spaziotadini.com

Il calendario

domenica
21 APRILE
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, land art
CHRISTO E JEANNE- CLAUDE
L’ARTE, I SOLDI, LA RIUSCITA. NON C’È PIÙ BUROCRAZIA

Il 13 giugno 1935, nasce a Gabrovo, in Bulgaria Christo. Lo stesso giorno, a Casablanca, in Marocco,
nasce Jeanne-Claude. Si incontrano nel 1958. Dal 1963, “Le opere destinate al pubblico sono firmate
da Christo e Jeanne-Claude, i disegni da Christo”. Hanno “impacchettato“ monumenti dell’intero
pianeta riscontrando enorme interesse. Di questi lavori, oltre ai resoconti sulla stampa, restano i
disegni di Christo, la cui vendita ha finanziato le varie performance. Hanno lavorato insieme fino alla
morte di lei, nel 2009. Christo è morto nel 2020.

domenica
26 MAGGIO
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, La pop art
ANDY WARHOL E VALERIE SOLANAS
LA FACTORY, LA PELLICOLA E LO SQUARCIO

Tra il 1962 2 il 1968, Andy Warhol apre il suo studio di New York City al quinto piano della 231
East 47th Street a Midtown Manhattan e lo chiama THE FACTORY. Qui si incontrano, scrivono,
producono e vivono, di giorno e di notte, tutti quegli artisti che Warhol accoglie nella sua
bottega: pittori, registi, commediografi, scrittori, fotografi… La Factory è l’esperienza di vita che
nessuno può mancare. Chi non è accolto si preclude la conversazione e lo scambio, e la reazione
è sempre traumatica. Quando Valerie Solanas capisce che l’incontro è impossibile spara un colpo
di pistola a Andy Warhol.

domenica
16 GIUGNO
ore 11
offerta libera

L’arte del Novecento, Il futurismo
ALBERTO BRAGAGLIA, IL FUTURISMO
E L’AVVENIRE DELLA CITTÀ

Alberto Bragaglia (Frosinone 1896-Anzio 1985) eredita la tradizione, i miti, le arti e i mestieri
della sua famiglia, sia da parte della madre, la nobildonna Maria Tassi Visconti, sia da parte del
padre, l’ingegnere Francesco Bragaglia. I fratelli Anton Giulio, Carlo Ludovico e Arturo sono
protagonisti dell’arte, del teatro, del cinema e della fotografia italiana a partire dagli anni Venti.
Fondatori e promotori del Teatro degli Indipendenti e della Casa d’arte Bragaglia a Roma,
hanno contribuito alla cultura italiana del Novecento e alla diffusione del futurismo in Europa.
Laureato in filosofia e in giurisprudenza, frequentatore degli atelier di via Margutta e di villa Strohl
Fern, amico di Umberto Boccioni e Giacomo Balla, Alberto espone, dal 1927, a Parigi, a Roma, a
Salonicco. Insegna fino al 1985.
Il fratello Anton Giulio definisce Alberto Bragaglia pictor-philosophus. Egli risulta, infatti, il teorico
più acuto del futurismo. Autore della Panplastica e della Policromia Spaziale Astratta, elabora con la
pittura queste teorie scandendo, del moto di forme e colori, un ritmo differente dall’“eterna
velocità onnipresente” e dalla “violenza travolgente e incendiaria” del Futurismo di Marinetti. Il
clamore e il chiasso tacciono dinanzi alla grazia lirica della danza e della musica che l’arte di
Alberto Bragaglia restituisce.

IN AUTUNNO CON DATE ANCORA DA CONCORDARE ALTRI INCONTRI TRA CUI

TUTTE LE GUERRE DEL MONDO NELLA
GUERNICA DI PICASSO
offerta libera
Il racconto in forma di teatro su testo di
FABIOLA GIANCOTTI con GUALTIERO SCOLA chitarrista


e con le testimonianze di: Pablo Picasso, George Steer, Dora Maar, Paul Éluard, Leonardo da Vinci,
Niccolò Machiavelli e molti altri con immagini, documenti, film e musica dal vivo
Nel 1937, Picasso riesce a imprimere sulla tela, in modo incancellabile, l’inaudita violenza di quel
bombardamento che distrusse Guernica, durante la cruenta guerra civile spagnola. Rimase in
piedi solo l’albero — l’albero della libertà — nel centro della città. GUERNICA. A ottantasette
anni dalla prima esposizione e a più di cinquanta dalla morte di Picasso, la questione della guerra
si pone in tutto il mondo.

PICASSO, BEUYS E GUTTUSO. TRE ARTISTI A CONFRONTO offerta libera
a cura di Chiara Materazzo

Dialogue – mostra fotografica Nella Tarantino e Francesco Tadini

Dall’11 febbraio al 5 marzo 2023 la mostra fotografica Dialogue vi propone un duplice sguardo e lavoro di ricerca quello di Nella Tarantino e di Francesco Tadini che la ospita nel suo studio fotografico all’interno della Casa Museo Spazio Tadini. Una selezione di foto dove ogni autore mette in mostra una scelta di ciò che più rappresenta la propria ricerca fotografica. Nella Tarantino vi trascinerà nei suoi chiaroscuri e nelle sue ombre, mentre Francesco Tadini, vi farà seguire i suoi movimenti, la sua luce, i suoi colori. Apertura 11 febbraio ore 18.00 Casa Museo Spazio Tadini via Jommelli, 24 Milano.

Ricerche diverse e per questo interessanti da vedere insieme per offrire allo spettatore un modello di fotografia che non si pone l’obiettivo di documentare, né di aderire al reale o a qualche forma di verità o di raffinata ricerca tecnica, ma semplicemente di raccontare come una penna un pensiero, come un pennello un profilo, come un colore una luce.

La mostra Dialogue nasce da un approccio all’arte maturato dal vissuto di Francesco Tadini. Dopo la morte di suo padre, Emilio Tadini, pittore e scrittore, ha scelto di creare per lui un luogo espositivo e di archivio, la Casa Museo Spazio Tadini, e di metterlo in dialogo con il contemporaneo. Francesco è cresciuto ascoltando e vedendo suo padre dialogare con pittori, scrittori, giornalisti, filosofi per cui l’arte non può prescindere dal confronto. Così quando dalla regia televisiva si è avvicinato alla fotografia non poteva che farlo come aveva imparato. Ha iniziato a “dialogare” costituendo un gruppo social PhotoMilano che oggi catalizza e indaga la ricerca di centinaia di fotografi internazionali. Adesso che il suo percorso fotografico ha acquisito un’identità forte e riconosciuta, questa esigenza di confronto è passata dall’on line al mondo reale.

Nella Tarantino è una delle fotografe di PhotoMilano e arriva alla fotografia dall’architettura. L’attenzione per la composizione, per i volumi e il suo rapporto con l’ombra sono molto importanti. Dichiara che per lei la fotografia è un respiro, uno sguardo sulla bellezza. La foto, dunque, non è lo scatto di un mezzo meccanico che permette di mostrare qualcosa in quel momento, ma l’immagine che lei cerca di dare al respiro di qualcuno, forse anche al suo. In mostra ci saranno diversi suoi scatti e il libro “We always return” (Francesco Tadini, invece, usa la fotografia nel mosso, con una tecnica che lo vede muoversi al momento dello scatto, pronto a trascinare la luce dove vuole. Nell’inseguire la luce c’è il suo racconto personale di uomo che ha dovuto rinascere e togliersi dal buio tanto che alcune foto sono vere e proprie esplosioni di colore. La mostra sarà aperta fino al 5 marzo 2023 e sono possibili visite guidate alle mostre e a tutta la casa Museo e alla sua collezione d’arte.

Studio Francesco Tadini presso Casa Museo Spazio Tadini

via Niccolò Jommelli, 24

20131 Milano

Mostra a cura di Federicapaola Capecchi

dall’11 febbraio al 5 marzo 2023