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Fiorenzo Grassi, Fernando De Filippi, Mauro Pecchenino e Claudio Pozzani al finissage di Soldi D’artista con perfomance di Peter Hide – ARTE E CULTURA RESPONSABILE E POSSIBILE

VENERDI’ 10 FEBBRAIO ORE 21
Via Jommelli, 24 Milano

Serata dibattito e Perfomance di Peter Hide – 311065

INTERVENGONO
•    PER LO SPETTACOLO Fiorenzo Grassi, presidente dell’Agis Lombardia, direttore responsabile del Teatro Elfo Puccini e direttore dell’organizzazione generale e gestione teatri, nonchè presidente di MilanOltre e Adda danza.
•    PER LE ARTI FIGURATIVE Fernando de Filippi, pittore  ed ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera (da confermare)
•    PER LA POESIA E LA MUSICA Claudio Pozzani, poeta, musicista e  Organizzatore di eventi internazionali con l’associazione culturale Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, fondata nel 1983
•    PER L’ARTE Mauro Pecchenino studioso, docente universitario e professionista di Comunicazione d’impresa e Marketing e fondatore di Flip Magazine

Moderatrice: Melina Scalise

La performance dell’artista Peter Hide 311065 trasformerà la serata in un’esperienza unica:   tutti i partecipanti  potranno camminare “in un mare di soldi”.

Soldi D’artista è più di una mostra, è un progetto vero e proprio per compiere un’azione di promozione del valore della cultura e del lavoro dell’uomo finalizzata. Si ambisce a farli diventare, come le “mele per la ricerca” ovvero strumento per raccogliere fondi a suo sostegno,  ma anche per proporre un nuovo concetto di valore e d’uso del denaro.
Pertanto, la chiusura dell’esposizione e del lancio dell’iniziativa non poteva che concludersi con una serata che potesse offrire spunti e stimolare riflessioni per proporre una partecipazione più consapevole e propositiva ai problemi che oggi vivono gli operatori del settore artistico e culturale italiano.
Spazio Tadini ha invitato esponenti di vari settori che per esperienza e professionalità possano dare informazioni, suggerimenti e presentare prospettive sulle possibilità di sviluppo e sostegno economico alla cultura.
L’obiettivo non è certo lamentarsi di cosa non funziona, ma, nello spirito di Soldi D’artista, trovare soluzioni creative alla crisi attraverso una visione non pessimistica, ma propositiva. Il confronto e il dibattito si crede che possa far nascere una maggiore cooperazione, un bisogno di dialogo e voglia di confronto, anche critico, tra coloro che oggi faticano a vivere di arte.
Fiorenzo Grassi, Fernando De Filippi, Claudio Pozzani e Mauro Pecchinino, toccheranno queste tematiche partendo dalle loro esperienze sul campo e dal loro settore di competenza. Si vuole offrire al pubblico partecipante una panoramica di come si muove la macchina artistica culturale nel nostro Paese e affronta la crescente carenza di fondi e la forte competizione consequenziale: un esito inevitabile che provoca divisioni e riduce le forze propositive da impiegare per ottenere risposte istituzionali. Si desidera altresì raccogliere qualche testimonianza su cosa succede all’estero, nel contesto europeo, in particolare, con cui condividiamo la “famigerata crisi dell’euro”.
L’associazione culturale Spazio Tadini cerca di proporre non solo idee creative e originali, come Soldi D’artista, riscuotendo grande attenzione da parte della stampa, ma vuole anche offrire i suoi spazi per aprire confronti, anche vivaci, tra le persone e tra la gente nella convinzione che i cambiamenti debbano coinvolgere tutti gli attori a partire dai singoli cittadini.
Con lo stesso spirito, infatti, organizza il 16 febbraio la mostra- rassegna Ritorno al Mediterraneo – dalla cultura greco-romana alla cultura dell’euro; quale ricchezza per l’umanità? Portando in Italia 5 artisti greci in collaborazione con il governo Greco, la comunità ellenica, il Centro di cultura Ellenico e il Club Unesco Il Caravaggio.
I Soldi D’artista rimarranno in permanenza a Spazio Tadini per raccogliere contributi per l’arte e la cultura (il ricavato viene ripartito tra gli aderenti) e per essere “prelevati” da altre realtà culturali che vorranno diffonderli e tutti teatri, le compagnie e le realtà culturali possono consultare il blog: http://spaziotadini.wordpress.com.

Su Repubblica on line, nelle pagine di Milano, Spazio Tadini e Soldi D’artista

Un servizio di Lucia Landoni descrive l’iniziativa Soldi D’artista di Spazio Tadini. In copertina l’immagine del soldo di Giuseppe Cassibba. Per leggere l’articolo clicca sull’immagine.

 

Michele Cannaò | Soldi d’artista

Michele Cannaò moneta zanclea

 La Zanclea è la moneta ufficiale del Libero Paese della Croce del Sud. Al cambio ufficiale, la Zanclea vale sempre uno: un dollaro, un marco, una lira, un abbraccio, una stretta di mano, un bacio, un sorriso…

Michele Cannaò bruto

1994: Il libero Paese della Croce del Sud
Nel 1994 allo Studio La Credenza Cannaò, insieme ad amici artisti e intellettuali, fonda il “Libero Paese della Croce del Sud”. Urge assumere forti e marcate posizioni culturali laddove si sente parlare di “nuova repubblica” e di “nuovo che avanza” ma si adoperano sempre gli stessi metodi. Nel mondo dell’Arte, fatte alcune eccezioni come Nanni Moretti, Leo De Berardinis, Enzo Moscato, Marco Martinelli ed altri pervicacemente impegnati in prima persona, i giochi non cambiano, quasi tutto è asservito al “mercato” governato da “grandi fratelli” potentissimi.
Nasce così l’idea di staccarsi definitivamente dalla nazione, anzi dall’idea stessa di nazione: mutuando lo spirito dagli storici atteggiamenti del surrealismo e della patafisica, viene fondato in data 16 aprile 1994 il “Libero Paese della Croce del Sud” che ha una sua carta costituzionale, una bandiera e una moneta, la Zanclea…
Da questo momento si tratterà di costituire libere ambasciate, costruire Viali del Sorriso, Monumenti all’Utopia, Parchi degli Incontri, Vicoli della Poesia, Strade del Teatro… per proteggere il diritto di sognare e costruire castelli in aria che durano nei secoli.
Si tratta ovviamente di una provocazione artistica che, in prima battuta, produrrà l’opera teatrale scritta da Michele Cannaò e Nuccia Cesare, “La Croce del Sud”.

Di origine siciliana, Michele Cannaò nasce il 14 febbraio 1955, giorno di San Valentino, sotto il segno dell’acquario. Giovanissimo comincia a dipingere. A Messina allestisce le sue prime mostre e, dopo gli studi di Architettura, si laurea in Scienze Politiche.
Dopo una serie di viaggi, all’inizio degli anni Ottanta si trasferisce definitivamente a Milano, dove intraprende l’avventura interdisciplinare tra arti figurative e teatro.
Nei primi anni, lavorando nello studio-laboratorio del pittore Togo, approfondisce la tecnica dell’acquaforte. Seguendo il lavoro di Dario Fo, fonda la Compagnia Teatrale La Credenza. Crea eventi d’arte: a Milano le prime esperienze di teatro non-stop per due stagioni consecutive ottengono un ottimo successo (Infesta 88/89).
Ma l’impegno nell’Arte continua: è del 1989 la personale di incisioni a Palazzo Sormani di Milano. Così come continua il suo lavoro di organizzatore di eventi artistici: nel 1991 fonda a Milano lo Studio La Credenza, laboratorio permanente delle arti e luogo di incontri con scrittori, poesia e performance teatrali nelle Nottate d’Arte.
Dal 1995 al 1999 dirige e organizza cinque edizioni di Kaló Neró, il festival delle arti (Teatro, arti visive, jazz, musica classica, editoria) che coinvolge più luoghi della riviera jonica siciliana da Messina a Taormina. Quando gli eventi hanno il sopravvento sulla manifestazione, Cannaò decide di prendere il festival, piegarlo con cautela e metterlo in un cassetto, al riparo da manipolazioni inopportune. Di quell’esperienza rimane il Piccolo Teatro della Scaletta fondato a Scaletta Zanclea (ME) nel 1996.
Alla fine degli anni Novanta riprende l’attività espositiva che “rende visibile” un lavoro pittorico mai abbandonato.
Nel 1999 allestisce la personale Labirinti presso Palazzo dei Leoni a Messina che raccoglie le opere realizzate intorno al tema della tauromachia e del labirinto. Realizza in questo periodo il Catalogo ragionato della sua opera dal 1974 al 1999 con interventi di Rossana Bossaglia, Angela Manganaro, e Michele Passalacqua. Allestisce una personale a Capo d’Orlando (ME) e partecipa a una collettiva a Milano. Infine il 2001 è un anno di intensa attività espositiva quasi tutta incentrata a Milano. Alla fine del 2001 Cannaò organizza per il Circolo Culturale Bertolt Brecht di Milano tre incontri sulla cultura Siciliana incentrati su Federico II, Leonardo Sciascia e Lucio Piccolo.
Nel 2002 prepara l’antologica Le ragioni di un sogno alla Cascina Grande di Rozzano (MI) e la mostra di disegni e incisioni a Villata (VC).
Del 2003 è invece la personale al Castello Ruffo di Scaletta Zanclea (ME). L’anno dopo realizza una mostra alla Galleria IsTinto di Milano.
Il 2005 è l’anno della mostra Ritratti che girerà l’Italia fino al 2006. A questa mostra itinerante si aggiunge la personale di incisioni Le ragioni di un sogno realizzata a novembre alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI) e a dicembre negli Archivi del ‘900 di Milano.
A maggio del 2006 inizia il percorso di Odisseo Scilla & Cariddi alla galleria Spazio Lattuada di Milano: lavoro su Ulisse, sull’errare nel suo doppio significato di sbagliare/viaggiare, del viaggio alla ricerca di un riappropiamento possibile, del dolore dell’attraversamento, della fatica di colmare lo iato tra due sponde che sono anche due mostri (Scilla e Cariddi) o due mostruosità del nostro immaginario.
Nel 2007 sposta la mostra Odisseo Scilla e Cariddi alla Locanda del Perdono di Melegnano e inizia un intenso e ininterrotto sodalizio culturale con il poeta Guido Oldani insieme al quale sarà anche eletto nel direttivo della Permanente di Milano.
Nel 2008 cura la realizzazione della mostra collettiva itinerante “Una via Crucis” su testo di Guido Oldani. Avvia il ciclo di ritratti di poeti con il titolo di “Teste mozzate per ordine superiore”.
Nel 2009 entra a far parte della collezione del Museo Parisi-Valle di Taccagno (VA). Partecipa con le sue Teste di poeta, all’happening di poesia al Tempio di Adriano di Roma. Partecipa al progetto di Vittorio Ferri “Domino” assieme a Sonja Aeschlimann, Alvaro, Ignazio Moncada, Sara Montani, Augusto Sciacca, Togo, Susan Post. Allestisce la mostra “Passione e Incanto” a Spazio Tadini di Milano con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. E’ invitato alla biennale d’arte di Lodi. Progetta il Museo del Fango di Giampilieri.
Nel 2010 lavora intensamente al Museo del Fango che dirige: raccoglie opere e organizza la prima mostra del Museo del Fango nel palazzo dei duchi di S. Stefano a Taormina e Kalo Nero, un’estate di eventi d’arte e di cultura con mostre, dibattiti, presentazione di libri, film e spettacoli teatrali, dibattiti sulla sicurezza del territorio colpito dal disastro del 1° ottobre 2009.
Dal 4 dicembre 2009 al 4 febbraio 2010 allestisce la personale “I luoghi del mito” all’IIS Cesaris di Casarpusterlengo (LO), a cura di Amedeo Anelli.
Allestisce la personale di grafica “Cannaò è incisivo?”, presso i Centro Alzaia Naviglio Grande di Milano, dal 25 febbraio al 14 marzo 2010 e sempre al Centro Alzaia partecipa alla collettiva “Io la poesia e l’acquaforte”, dal 26/11/2010 al 10/1/201.
Dopo “L’arte di vivere l’arte”, personale di incisioni e sculture alla Galleria orafa Arcelli e Rossini e la partecipazione a “Semina verbi”, VII edizione della Mostra d’Arte Sacra curata da Amedeo Anelli presso il Museo Parrocchiale dei SS. Bartolomeo A e Martino V. di Casalpusterlengo.
Partecipa a Novecento Sacro in Sicilia, rassegna di maestri siciliani del XX sec.all’Albergo dei poveri di Palermo, dal 1° ottobre al 7 novembre 2010.
Dal 30 settembre al 31 dicembre 2010 allestisce la personale Lune d’agosto nel fango, presso il Genio Civile di Messina.
Il 2011 è l’anno di Cannaò alla Biennale di Venezia. É presente alla Biennale di Venezia Cinema con il film di Marco Dentici “Caldo Grigio caldo Nero” dedicato alla tragedia del 1° ottobre 2009 e a quello che ne è conseguito tra cui il Museo del Fango: è in questo contesto che è presente nel film.
E’ presente anche alle Biennale di Venezia Arte nel Padiglione Italia di Torino con una doppia presenza: con 4 delle opere che compongono il ciclo della Passione, e con 2 opere per il Domino, ideato da Vittorio Ferri.