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Evento Libri: Presentazione di ‘Imperfetto Corpo del Vero’

SABATO 14 GIUGNO 2025 ORE 19 Opificio della Fotografia presenta il libro fotografico “Imperfetto corpo del vero” di Christine Selzer A cura di Federicapaola Capecchi

In un tempo dominato dalla pulizia levigata delle immagini, queste fotografie irrompono come un grido crudo, un sussurro distorto. Christine Selzer ci mostra la verità che abita nelle crepe, nelle sovrapposizioni, nei frammenti di identità.

Questo libro è un invito a guardare oltre, a riconoscere la nostra fragilità come forza, la nostra imperfezione come possibilità. Le fotografie presenti in questo libro non si limitano a documentare. Sono atti. Atti che agiscono sul nostro modo di pensare il corpo, l’identità, la relazione con l’altro. In un’epoca in cui l’immagine è diventata moneta d’identità, questo progetto ribalta le logiche del selfie, del corpo venduto, del corpo costruito per piacere.

Qui il corpo non è mai “giusto”, mai “intero”, mai “pronto”. È sempre in divenire, come lo sono le soggettività che lo abitano.

Questo libro non è un catalogo. Non organizza, non rassicura, non propone uno stile. È un campo aperto, e i suoi margini sono mobili. Alcune immagini feriscono, altre disorientano, altre ancora si lasciano solo sfiorare. Non cercate un significato univoco. Ogni corpo contenuto in queste pagine è anche il vostro corpo. Ogni pelle che si spezza è anche la vostra soglia. Vi invitiamo a sostare. Non per capire, ma per sentire non per catalogare, ma per lasciarvi attraversare. Non aspettatevi risposte. Qui si trovano solo domande. Ma sono domande che meritano di restare con voi”. [Federicapaola Capecchi]

Chi volesse pre acquistare una o più copie del libro – da ritirare la sera del 14 giugno o da ricevere a casa – può farlo scrivendo direttamente alla fotografa email lentzouchr@yahoo.com

Per partecipare alla serata è sufficiente mandare una email di registrazione indicando Nome Cognome Telefono e Numero di persone a info@opificiodellafotografia.it

Svevo tra fotografia, disegno e letteratura. Elena D’Alessandro mostra fotografica personale

Mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 19 Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica personale “Da Svevo a me”, di Elena D’Alessandro che reinterpreta La novella del buon vecchio e della bella fanciulla di Italo Svevo attraverso un inedito linguaggio visivo. Un ponte tra parola e immagine.

Curata da Federicapaola Capecchi, la mostra si articola in una serie di piccole installazioni di libri e disegni sospesi tra fotografia e opera grafica, ciascuna accompagnata dal lavoro che Elena D’Alessandro ha fatto sul testo di Svevo, su quella particolare – anche nel formato – edizione. Il visitatore è invitato a compiere un vero e proprio “dialogo” con Italo Svevo: scoprire e riscoprire sentimenti d’un tempo, ripensati dalla lente intima e contemporanea di Elena D’Alessandro.

L’operazione artistica fonde fotografia, disegno e letteratura: le pagine del testo di Svevo diventano supporto e spunto creativo. Attraverso autoscatti e disegni, la fotografa seleziona parole dal testo originale, le mette in evidenza e costruisce nuove frasi che risuonano con il momento personale, dando vita a un duplice piano narrativo dove immagine e parola si rincorrono e si completano.

Nel trasformare le pagine di Svevo in quinte di luce e ombra” – scrive la curatrice Federicapaola Capecchi – “la fotografia diventa come una voce fuori campo, sussurra la disillusione del desiderio e il fluire inesorabile del tempo, tracciando sul corpo dell’immagine il solco di un dialogo segreto tra parola e sguardo.

“Da Svevo a me” è anche un invito a riscoprire un grande classico della letteratura italiana attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo, dove ogni parola diventa immagine e ogni immagine racconta una storia.

La mostra è in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008

COMUNICATO STAMPA – QUI

Andrea Dusio: Caravaggio ha inventato la fotografia? Dialogo con Opificio della Fotografia

CON ANDREA DUSIO GIOVEDÌ 29 MAGGIO 2025 ore 19 Introduce e dialoga con lui Federicapaola Capecchi


Chi è Caravaggio? Un pittore, certo. Maestro del naturalismo e della scuola del vero, certo. Un grande artista che ha dato enorme apporto all’evoluzione del linguaggio pittorico e delle arti figurative, sicuro. Ma se fosse anche qualcos’altro? Un precursore? Un rivoluzionario tecnologico ante litteram?

Giovedì 29 maggio alle ore 19 in Via Niccolò Jommelli 24 a Milano, Federicapaola Capecchi, con il progetto Opificio della Fotografia da lei ideato e curato, ospita il giornalista, critico e saggista Andrea Dusio per un incontro tutt’altro che canonico. Una conversazione viva, aperta, fuori formato. Un dialogo sul crinale tra arte, fotografia e visione.


A guidare la serata è una domanda provocatoria quanto suggestiva: “Caravaggio ha inventato la fotografia?”.

Questo incontro con Andrea Dusio – autore, tra gli altri, di Caravaggio e il Giubileo della Luce apre una riflessione sul vedere, sull’istante, sulla potenza del reale. Non è la presentazione di un libro. Non è una conferenza. O forse è entrambe le cose, o nessuna delle due. È uno spazio di pensiero, tra parola e immagine.

Del resto, Opificio della Fotografia nasce proprio per questo: per costruire attraversamenti tra i linguaggi, per portare la fotografia fuori da se stessa, nei luoghi dove si riflette, si mette in crisi, si re-inventa.
Come avrebbe fatto, forse, Caravaggio.

L’evento è in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini, all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008.

COMUNICATO STAMPA QUI


L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti con registrazione tramite email:
info@opificiodellafotografia.it