Archivi tag: eventi a Milano

Orwell 1984-2025 Racconti dall’Anno che Non Finisce Mai – Bando per Mostra e Libro

Orwell 1984-2025: VISIONI E DISSIDENZE Racconti dall’Anno che Non Finisce Mai

Progetto a cura e da un’idea di Federicapaola Capecchi

1984 di George Orwell non è soltanto una distopia politica: è una lente per guardare come il linguaggio, la memoria e le immagini costruiscano – e talvolta distorcano – la realtà. Oggi, tra algoritmi che selezionano cosa vediamo, intelligenze artificiali che producono contenuti e sistemi di sorveglianza sempre più diffusi, i temi orwelliani si ripresentano in forme nuove e inattese.

Nel 75° anniversario della prima edizione italiana di 1984 di George Orwell (*1), crediamo sia interessante riaprire il dibattito sul rapporto tra autorità, controllo e sguardo individuale.

I partecipanti sono invitati a interrogarsi – attraverso la forma fotografica – sull’eredità distopica orwelliana: dalla sorveglianza totalizzante alla falsificazione della Storia, dall’alienazione interiore alla forza della parola scritta come ultimo presidio di libertà. Immagini che mettono in dialogo analogico e digitale, documentario e messa in scena, testimonianza e finzione: ogni visione distopica, ogni dissidenza creativa è bene accetta.

Questo bando invita quindi a interrogarsi – tra i tanti stimoli – sul rapporto tra verità, immagini e potere. La fotografia può ancora opporsi all’omologazione? Può restituire spazi di libertà e immaginazione?

La fotografia si rivela oggi, forse, il terreno più fertile per esplorare questa tensione orwelliana tra verità e finzione, tra sorveglianza e autorappresentazione, tra memoria collettiva e oblio programmato. Dalla Camera Chiara di Barthes ai deepfake contemporanei, l’immagine fotografica porta in sé il germe della propria apparente contraddizione: essere simultaneamente documento e inganno, ricordo e cancellazione, testimonianza e immaginazione …

Chi fosse interessato a sviluppare in profondità queste riflessioni, può richiedere il Concept Book del progetto e bando, che contiene testi e riferimenti utili per comprendere e ampliare il tema.

Questo bando nasce da un’idea di Federicapaola Capecchi per Opificio della Fotografia, progetto interno a Casa Museo Spazio Tadini, dove nasce e vive con anche le sue sale espositive e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008

CHIEDI IL CONCEPT BOOK

Evento Libri: Presentazione di ‘Imperfetto Corpo del Vero’

SABATO 14 GIUGNO 2025 ORE 19 Opificio della Fotografia presenta il libro fotografico “Imperfetto corpo del vero” di Christine Selzer A cura di Federicapaola Capecchi

In un tempo dominato dalla pulizia levigata delle immagini, queste fotografie irrompono come un grido crudo, un sussurro distorto. Christine Selzer ci mostra la verità che abita nelle crepe, nelle sovrapposizioni, nei frammenti di identità.

Questo libro è un invito a guardare oltre, a riconoscere la nostra fragilità come forza, la nostra imperfezione come possibilità. Le fotografie presenti in questo libro non si limitano a documentare. Sono atti. Atti che agiscono sul nostro modo di pensare il corpo, l’identità, la relazione con l’altro. In un’epoca in cui l’immagine è diventata moneta d’identità, questo progetto ribalta le logiche del selfie, del corpo venduto, del corpo costruito per piacere.

Qui il corpo non è mai “giusto”, mai “intero”, mai “pronto”. È sempre in divenire, come lo sono le soggettività che lo abitano.

Questo libro non è un catalogo. Non organizza, non rassicura, non propone uno stile. È un campo aperto, e i suoi margini sono mobili. Alcune immagini feriscono, altre disorientano, altre ancora si lasciano solo sfiorare. Non cercate un significato univoco. Ogni corpo contenuto in queste pagine è anche il vostro corpo. Ogni pelle che si spezza è anche la vostra soglia. Vi invitiamo a sostare. Non per capire, ma per sentire non per catalogare, ma per lasciarvi attraversare. Non aspettatevi risposte. Qui si trovano solo domande. Ma sono domande che meritano di restare con voi”. [Federicapaola Capecchi]

Chi volesse pre acquistare una o più copie del libro – da ritirare la sera del 14 giugno o da ricevere a casa – può farlo scrivendo direttamente alla fotografa email lentzouchr@yahoo.com

Per partecipare alla serata è sufficiente mandare una email di registrazione indicando Nome Cognome Telefono e Numero di persone a info@opificiodellafotografia.it

Svevo tra fotografia, disegno e letteratura. Elena D’Alessandro mostra fotografica personale

Mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 19 Opificio della Fotografia inaugura la mostra fotografica personale “Da Svevo a me”, di Elena D’Alessandro che reinterpreta La novella del buon vecchio e della bella fanciulla di Italo Svevo attraverso un inedito linguaggio visivo. Un ponte tra parola e immagine.

Curata da Federicapaola Capecchi, la mostra si articola in una serie di piccole installazioni di libri e disegni sospesi tra fotografia e opera grafica, ciascuna accompagnata dal lavoro che Elena D’Alessandro ha fatto sul testo di Svevo, su quella particolare – anche nel formato – edizione. Il visitatore è invitato a compiere un vero e proprio “dialogo” con Italo Svevo: scoprire e riscoprire sentimenti d’un tempo, ripensati dalla lente intima e contemporanea di Elena D’Alessandro.

L’operazione artistica fonde fotografia, disegno e letteratura: le pagine del testo di Svevo diventano supporto e spunto creativo. Attraverso autoscatti e disegni, la fotografa seleziona parole dal testo originale, le mette in evidenza e costruisce nuove frasi che risuonano con il momento personale, dando vita a un duplice piano narrativo dove immagine e parola si rincorrono e si completano.

Nel trasformare le pagine di Svevo in quinte di luce e ombra” – scrive la curatrice Federicapaola Capecchi – “la fotografia diventa come una voce fuori campo, sussurra la disillusione del desiderio e il fluire inesorabile del tempo, tracciando sul corpo dell’immagine il solco di un dialogo segreto tra parola e sguardo.

“Da Svevo a me” è anche un invito a riscoprire un grande classico della letteratura italiana attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo, dove ogni parola diventa immagine e ogni immagine racconta una storia.

La mostra è in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini all’interno della quale nasce e vive il progetto Opificio della Fotografia e di cui Federicapaola Capecchi fa parte dal 2008

COMUNICATO STAMPA – QUI